Wwe: Backlash 2020

L’evento inizia con il consueto Kick-Off, che oggi vede il campione Usa, Apollo Crews affrontare Andrade, Il messicano viene accompagnato come sempre da Zelina Vega e Angel Garza.

A sorpresa arriva Kevin Owens che sarà al tavolo dei commentatori pronto eventualmente ad aiutare Crews in caso di attacco anche da Zelina o Garza.

Il match si rivela subito molto bello e combattuto, d’altronde i due sono molto tecnici e spettacolari, il risultato resta in bilico per molto con capovolgimenti di fronte vari.

Nel finale vince e mantiene il titolo Apollo Crews, con Garza che prova a distrarre l’arbitro per salvare Andrade ma interviene Owens che colpisce Garza, Crews ribalta la manovra di Andrade e lo schiena dopo una bella Powerbomb.

Inizia, dopo il Kick-Off, l’evento vero e proprio, il primo match è il Triple Treat Tag Team Match per gli Women’s Tag Team Championship, che vede Sasha Banks e Bayley difendere i titoli contro le Iiconics e Alexa Bliss e Nikki Cross.

L’incontro parte subito sui giusti binari con le Iiconics che sembrano prendere il sopravvento dopo che il primo periodo è stato sostanzialmente in netto equilibrio.

Alla fine hanno la meglio le campionesse in carica, Sasha Banks e Bayley, grazie alla Banks che interviene sullo schienamento della Bliss sulla Royce e con un Roll-Up improvviso porta a casa la vittoria mantenendo le cinture.

È il momento di Jeff Hardy contro Sheamus per una resa dei conti che bisognerà vedere se sarà realmente quella finale.

Parte forte Hardy ma Sheamus con la sua forza bruta reagisce pesantemente rischiando anche di infortunare l’avversario, Hardy non sembra averne oggi.

Prova qualche reazione Hardy ma ci riesce a metà, riesce comunque ad evitare il Brogue Kick dell’irlandese ma ci mette troppo a salire sulla terza corda per la Swenton Bomb ed infatti Sheamus recupera, il Guerriero Celtico prova con la White Noise ma non arriva il tre.

Lo Smeraldo d’Irlanda comincia ad innervosirsi perché pur dominando non riesco ancora a far suo il match, Hardy si riprende reagisce, stende l’irlandese e poi con la Swenton va a schienarlo ma Sheamus mette un piede sulle corse e si salva, escono dal ring e c’è il Brogue Kick, il Guerriero Celtico non contento lo riporta sul ring gli rifila un altro Brogue Kick e si porta a casa l’incontro.

È il momento del Raw Women’s Championship, la campionessa Asuka deve difendere la cintura dalla mastodontica Nia Jax, parte subito forte la sfidante ma la giapponese non molla, ad ogni tentativo di Asuka risponde in maniera devastante la Jax.

Le due portano il match fuori dal ring ma vengono contate fuori entrambe e finisce con un nulla di fatto che fa mantenere la cintura alla giapponese ma che sicuramente apre la strada almeno ad un’altra sfida tra le due.

Ora titolo Universale in palio con Strowman che affronterà per il titolo in un handicap match The Miz e John Morrison, prendono il sopravvento i due grazie alla superiorità numerica ma appena il campione si riprende li fa volare come mosche, purtroppo Morrison è molto furbo e riesce con qualche escamotage a riprendere il controllo dell’incontro.

The Miz prova a chiudere con l’aiuto di Morrison ma una incomprensione tra i due non li fa schienare il campione che si riprende e stende prima The Miz e poi Morrison e schiena quest’ultimo mantenendo il titolo.

È arrivato il momento del Wwe Title in palio, Bobby Lashley sfida il campione Drew McIntyre, arrivano i due e ancor prima dell’inizio del match Lashley chiude McIntyre nella sua mossa di sottomissione, la Full Nelson, prendendosi un vantaggio prima della sfida.

La sfida parte con Lashley che naturalmente parte fortissimo ma lo scozzese prova a reagire più volte nonostante sia molto dolorante al petto e al collo, Bobby continua a lavorare al collo dell’avversario incitato dal suo manager Mvp.

Si va fuori dal ring con Lashley che prima spalma il campione sul paletto di sostegno del ring ma poi va a vuoto con la Spear e subisce un Suplex, si torna nel ring dove c’è molto equilibrio ora.

Lo scozzese prende le redini del match ma il tre non arriva, Lashley allora prova la Full Nelson ma McIntyre si libera e lo sfracella a terra con un Alabahama Slam rovesciato ma non arriva ancora la vittoria.

McIntyre chiude Lashley in una Kimura Lock ma non basta perché lo sfidante riesce ad arrivare alle corde e salvarsi, intanto arriva Lana, moglie ed ex manager di Lashley che sale sul bordo ring, McIntyre gli fa carambolare addosso Lashley con la ragazza che caracolla a sua volta addosso ad Mvp, Lana rimane a terra e lo scozzese rifila una Claymore che stende Lashley e lo schiena rimanendo Campione Wwe.

Lashley se ne va guardando Lana e lasciandola a terra sulla rampa di accesso al ring.

È giunto il momento del Greatest Wrestling Match Ever, con l’arbitro in tenuta anni ‘80 e il ricordo di Howard Finkel che introduce i due lottatori con la voce registrata in un momento nostalgico.

Si parte e comincia meglio Orton, si vede un po’ di ruggine in Edge che non combatte da nove anni e ha ripreso da pochissimo, la contesa si sposta fuori dal ring con il canadese che stende l’avversario con un Big Boot ma appena lo riporta nel quadrato Orton riprende il controllo.

Il match è bello, intenso, attivo, forse non il migliore di tutti i tempi ma comunque probabilmente tra i migliori dieci, i due non si sono risparmiati, equilibrio, capovolgimenti di fronte, mosse spettacolari, un match completo a cui non manca nulla.

A metà match circa Orton si ferisce al sopracciglio, mentre Edge si tocca il collo che è la parte del corpo che lo ha tenuto fermo in questi nove lunghissimi anni.

Nel finale di match, Edge prova in tutti i modi a schienare l’avversario con dei Roll-Up ma Orton tira fuori dal cilindro una RKO dal nulla, il canadese riesce comunque con orgoglio a salvarsi, Orton allora carica il Legend Kick che non utilizza dai tempi nei quali era il Legend Killer, ma Edge lo evita stendendolo con una Spear, ma non lo schiena, gliene rifila una seconda ma è solo conto di due sorprendentemente.

Ancora una RKO di Orton ma Edge si salva di nuovo, la “Vipera” non sa più cosa fare, fatica a crederci, Edge prova a sottomettere Orton con la mossa che gli diede la vittoria a Wrestlemania ma quest’ultimo riesce ad uscirne e con il Legend Kick lo stende vincendo un match interminabile ma fantastico.

Alla fine Edge ne esce con un tricipite strappato che ha avuto bisogno di un intervento chirurgico il giorno successivo all’evento e ne avrà per 4-6 mesi.

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