Privacy Policy Un Diavolo a due facce - Ultime dallo Sport

Un Diavolo a due facce

MILAN-ROMA è stata una partita nella partita in cui le due squadre si sono scambiate i ruoli nei rispettivi tempi regolamentari.

Nel primo tempo si è visto un Milan lento e macchinoso con una sterile capacità di finalizzazione e con una gran fatica nel riuscire ad impostare la manovra. Dall’altro lato del campo c’era una Roma che gestiva la partita e non destava segni di preoccupazione nel controllarla.

Complice di questa relativa tranquillità giallorossa è stato un Bonaventura mai entrato in partita e un Chalanoglu che, come previsto, non ha replicato la sontuosa prova di Lecce.

Pronti subito a puntare il dito su Mister Pioli, lo spettatore Milanista sfiduciato si è dovuto ricredere quando con l’ingresso di Paquetà e sopratutto il sorprendente Saelemaekers ha cambiato radicalmente la partita aggiungendo freschezza e lucidità alla manovra rossonera.

Nel caldo pomeriggio milanese (assurdo giocare alle 17:15 con quasi 30 gradi) la Roma è quella che patisce maggiormente la situazione. Al minuto 76 Rebic ribadisce in rete, con una prontezza straordinaria di riflessi, un pallone che da un tiro scaturito da lui stesso era finito un secondo prima sul palo.

Al minuto 89 Chalanoglu realizza il rigore che chiude definitivamente la partita per un fallo in area di Smalling su un incursione di Theo Hernandez.

La Roma dal canto suo non ha fatto molto per provare a portare a casa un risultato prezioso ma anzi nel secondo tempo la sensazione è che abbia tirato i remi in barca, sia per la temperatura eccessiva che ha sfiancato maggiormente i giallorossi e per la poca motivazione messa in campo.

Uno Dzeko appannato e poco lucido che non ripete l’ottima prova vista contro la Sampdoria regala al Milan una vittoria che proietta la squadra rossonera con fiducia ritrovata verso l’obiettivo Europa League.

Marco Scarano