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Calcio

Sport, Calcio: The winner is? Il Pagellone (Europa League edition, Parte 1)

Matteo De Angelis

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Manchester United, Copenhagen, Basaksehir e Lask: Una testa di serie, due possibili sorprese e un’outsider… come arrivano alle partite queste quattro squadre?

  • MANCHESTER UNITED, 9: Nettamente la più favorita, ma attenzione…

CERTEZZE: Solakjaer sembra aver trovato la strada giusta, squadra solida e composta da molti giovani che ha dimostrato di saper vincere; e senza le due schiacciasassi davanti (Liverpool e City) avrebbero potuto giocarsi addirittura il titolo in campionato.

DUBBI: Greenwood, Martial, Rashford, Bruno Fernandes ecc… talenti cristallini, tra i migliori al mondo, ma in questa competizione non basta il talento e con poca esperienza europea rischi.

NEL MIGLIORE DEI CASI…: Back to back delle inglesi in Europa League, con lo United che conquista la sua seconda in 3 anni.

NEL PEGGIORE DEI CASI…: Visti gli accoppiamenti sarebbe quasi impossibile non arrivare almeno in finale ma se così non dovesse essere…

  • LASK, 2: Semplicemente la più sfavorita contro la più favorita e con un 5 a 0 da rimontare…

CERTEZZE: L’unica certezza di questa squadra è il cammino che li ha portati sin qui, hanno passato il girone (non difficilissimo) da primi e hanno buttato fuori ai sedicesimi di finale l’AZ Alkmaar; devono essere fieri di aver acquisito esperienza e consapevoli di essere sulla strada giusta.

DUBBI: Passare il turno è praticamente impossibile e per la prossima stagione bisognerà rinforzare la rosa.

NEL MIGLIORE DEI CASI…: Prestazione dignitosa contro lo United provando addirittura a vincerla anche solo 1 a 0, in maniera tale da uscire dalla competizione a testa alta.

NEL PEGGIOR DEI CASI…: Altra goleada del Manchester United che gli rifila un parziale difficile da mandare giù.

  • COPENHAGEN, 6.5: Fiduciosi, ma la strada è in salita…

CERTEZZE: Devono rimontare “solamente” un gol contro una squadra che, sulla carta, è inferiore; Carichi del secondo posto in campionato potrebbero farcela.

DUBBI: Se dovessero rimonatare l’1 a 0 e passare il turno, la partita dopo incontrerebbero lo United al 99.9% quindi…

NEL MIGLIORE DEI CASI…: Passare il primo turno sarebbe già soddisfacente, passare il secondo sarebbe un’impresa.

NEL PEGGIORE DEI CASI…: Le possibilità di uscire subito ci sono, staremo a vedere

  • BASAKSEHIR, 7.5: A mio modo di vedere la squadra rivelazione…

CERTEZZE: Campioni in Turchia in un campionato molto competitivo, tanti nomi di calciatori esperti e con grandissima esperienza europea e risultato del primo turno a favore, meglio di così…

DUBBI: Squadra rivelazione, ma in quanto totale non sicuramente tra le strafavorite, vedremo come se le caveranno

NEL MIGLIORE DEI CASI…: Il cammino è difficile e gli accoppiamenti non sono dalla loro parte ma se arrivassero in fondo non mi stupirei.

NEL PEGGIORE DEI CASI…: Non credo possano uscire subito contro il Copenhagen, ma se fosse così sarebbe un fallimento.

A BREVISSIMO LE SQUADRE RESTANTI!!!

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Calcio

Europa League: Villarreal e Manchester United ipotecano il passaggio del turno, rischia L’Arsenal

Edoardo Massetti

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Dopo la vittoria sorprendente della Roma ad Amsterdam contro l’Ajax arriva la bella ma sofferta vittoria del Manchester United in quel di Granada.

Gli inglesi vanno in vantaggio alla mezz’ora con Rashford, gli spagnoli reagiscono e creano alcuni pericoli importanti alla porta di De Gea ma non riescono a trovare il gol del pari, finché al novantesimo preciso Eteki csommette fallo in area, va lo specialista Bruno Fernandes che insacca nonostante il tocco dell’estremo difensore Rui Silva; termina quindi 0-2 per i Red Devils.

Vittoria importante in trasferta anche per il Villarreal che batte di misura la Dinamo Zagabria proprio in casa di questi ultimi, per gli spagnoli basta un gol di Gerard Moreno su rigore allo scadere della prima frazione, spagnoli che sono così ad un passo dalla semifinale che li vedrà affrontare la vincente tra Arsenal e Slavia Praga.

L’Arsenal di Arteta viene tradita dai legni e dall’imprecisione dei suoi, primo tempo dominato ma che non porta a nulla, Slavia Praga che gioca comunque a testa alta e sfiorano più volte il vantaggio; nella ripresa prima Lacazette dopo una volata completamente da solo dalla propria metà campo apre troppo il piattone destro e colpisce il palo, poi il neo entrato Aubameyang va vicinissimo al vantaggio che arriva a cinque dal termine con l’altro neo entrato Pepè, in pieno recupero però gli ospiti trovano il pari che rimanda tutto ad una gara di ritorno che si profila spettacolare, la rete viene messa a segno da Holes con Leno che riesce a toccarla anche sulla traversa ma non basta.

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Roma da capogiro 2-1 in casa dell’Ajax

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Una partita al cardiopalma, dove gli episodi, la fortuna e gli errori la fanno da padrona, con Ibanez che strappa la vittoria.

TABELLINO E MARCATORI

AJAX-ROMA 1-2

AJAX (4-3-3): Scherpen 5; Rensch 6 (78′ Klaiber), Timber 5, Martinez 6, Tagliafico 6 ; Klaassen, 6,5 Alvarez 6, Gravenberch 6; Antony 6(88′ Idrissi), Tadic 6,5, Neres 6 (64′ Brobbey). All. Ten Hag

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez 6; Mancini 5,5 Cristante 5, Ibanez 6,5; Bruno Peres 6, Diawara 6, Veretout 6 (77′ Villar), Spinazzola 7 (29′ Calafiori); Pellegrinii 6,5 Pedro  6 (89′ Carles Perez); Dzeko 6,5 (77′ Borja Mayoral). All. Fonseca

Marcatori: 40′ Klaassen (A), 58′ Pellegrini (R), 87′ Ibanez (R)

Ammoniti: Rensch, Bruno Peres, Martinez, Calafiori (Roma)

L’andata del quarto di finale di Europa League tra Roma e Ajax va di scena all’Amsterdam Arena, la Roma sembra subito avere il pallino del gioco, Spinazzola decisamente su di giri e Dzeko tornato padrone dell’attacco.

 I primi venti minuti di gioco, gli uomini di Fonseca costruiscono e impostano un ritmo alto, sia Dzeko che Pedro impensieriscono la difesa avversaria, ma Spinazzola con le sui percussioni sulla fascia di competenza è micidiale, al 23’ però, dopo una conclusione al limite dell’area deve uscire per un problema muscolare. Entra Calafiori, con la Roma che inevitabilmente cala d’intensità e diminuiscono le idee.

Tadic e Klassen diventano pericolosi, al minuto 40’ concretizzano il vantaggio, Mancini non attacca Klassen che entra in area, scambia con Tadic e riceve una palla di ritorno che deve solo spingere in rete. 

Il secondo tempo comincia sulla falsa riga del primo. L’Ajax attacca e la Roma arranca. Al 53’ episodio chiave. Ibanez atterra Tadic, rigore. Rigore centrale e Pau Lopez non si fa sorprendere, la Roma cambia volto e passo.

Al 58’ Pellegrini trova il pari, calcio di punizione e papera di Scherpen che manda il pallone nella sua porta.

La Roma sembra essere tornata in partita soffre e attacca, nel finale si guadagna un angolo. Palla nel mezzo che arriva a Ibanez riscatta la sua prestazione scaricando un bolide sotto la traversa 2-1 finale

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UCL: Pronostici rispettati, Mbappe show e il Dortmund…

Matteo De Angelis

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Ieri sera si è ufficialmente conclusa la prima parte dei quarti di finale di Champions League che ha visto trionfare nettamente una squadra con, probabilmente, solo due partite che hanno lasciato ancora qualche scenario aperto per il ritorno.

Real Madrid 3-1 Liverpool

Si è vero al Liverpool mancano ancora Van Dijk e Roberto Firmino ma questa non può essere una giustificazione.

Fase difensiva totalmente assente con il Real Madrid che ha potuto fare qualunque cosa là davanti senza mai trovarsi in difficoltà.

Il “man of the match” è sicuramente Vinicious Jr  che, con una doppietta e un assist per Asensio decide la gara; inutile per gli inglesi il gol di Salah anche se può tenere accesa qualche speranza per il ritorno.


Manchester City 2-1 Borussia Dortmund

Il City di Guardiola, come spesso capita in questa stagione, controlla la partita ma fa fatica a concretizzare.

L’1-0 dei Cityzens arriva infatti a causa di un grave errore in fase di impostazione da parte dell’ex Juventus Emre Can che regala palla a De Bruyne, il belga prima fa partire il contropiede e poi conclude a rete da due passi su una sponda di Mahrez.

Il Borussia dietro fa fatica, ma davanti regala spettacolo; il gol del pareggio è frutto di un fantastico dialogo tra due fenomeni quali Haaland e Reus: il primo assiste e il secondo conclude a rete con un gran tiro a giro dopo un delizioso “stop a seguire” con il tacco.

Il City, quasi casualmente, riesce però allo scadere a trovare il gol del sorpasso, Gundogan è bravo a sfruttare un rimpallo dal quale tira fuori un assist per il giovane Foden che la chiude al 90′.

Passaggio del turno ancora in bilico, il City sembra avere qualche lacuna di troppo mentre il Borussia Dortmund ha davanti una potenza di fuoco invidiabile, vedremo come andrà finire.


Bayern Monaco 2-3 PSG

Lo si è già detto mille volte, quella tra Bayern e Psg è una finale anticipata ed infatti la partita di ieri non ha assolutamente deluso le aspettative.

Qualche assenza d’élite per entrambe le squadre, il Bayern è privo di Lewandowski mentre il Psg deve fare a meno di Verratti e Icardi.

La partita è molto divertente, il PSG parte in quarta siglando due gol solo nella prima metà di gioco, puniscono Mbappe e Marquinhos.

I bavaresi però nel secondo tempo entrano in campo con una mentalità diversa, Choupo-Mouting e Muller, entrambi di testa, riportano la partita in pareggio ma il fenomeno Kylian, diventando il più giovane della storia a segnare almeno 27 gol in Champions League (battuto Messi), decide di vincerla siglando il suo secondo gol dagli sviluppi di una grande azione personale.

Il risultato può dare ancora qualche chance al Bayern Monaco, ma subendo 3 gol fuori casa la situazione si complica notevolmente.


Porto 0-2 Chelsea

Forse il risultato più scontato, sulla partita c’è veramente poco da dire; i portoghesi non fanno una brutta figura, lottano e se la giocano fino all’ultimo ma il divario tecnico tra le due squadre è veramente troppo ampio.

Mount segna l’1-0 e Chilwell la chiude all’85’ segnando un gran gol sul quale però ha più di qualche responsabilità la difesa del Porto.

Chelsea già in semifinale? Probabilmente sì, ma mai dire mai…

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