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Benevento

Il Benevento vince grazie a Gaich e al miglior regista della Serie A

Paolo Palmeri

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JUVENTUS-BENEVENTO

La partita

PRIMO TEMPO

Partita molto aggressiva ed intensa, giocata perlopiù in centrocampo in questa prima frazione di gioco.

Dopo un primo brivido con CR7, che sfiora di poco il gol al 4′, il Benevento prende controllo del campo infastidendo la Juventus senza tuttavia concludere mai in porta (cosa che non riusciranno a fare per tutti i 45′), con le punte campane che non riescono ad avere palloni giocabili, grazie all’efficienza della difesa bianconera.

Col passare dei minuti i bianconeri crescono e, soprattutto con gli ispirato Chiesa e Kulusevski, si rendono pericolosi più volte in area di rigore avversaria. Riescono persino a segnare con Ronaldo, ma il gol viene annullato per la posizione di fuorigioco del portoghese.

Squadre negli spogliatoi con le reti inviolate.

SECONDO TEMPO

Sulla falsa riga del primo tempo, è la Juventus a fare la partita, o meglio a detenere il possesso del pallone senza però una minima idea su come fare male ai campani, che si difendono egregiamente, se non dando palla ai soliti Chiesa e Kulusevski. Tanto è vero che il primo tiro in porta della Juventus arriva a seguito di un contropiede dai piedi di Barba, che per deviare un passaggio velenoso rischia di portare in svantaggio i suoi, ma Montipo è attentissmo.

Il Benevento d’altra parte gioca naturalmente puntando perlopiù sulle ripartenze per far male ai bianconeri, ben piazzati in difesa, se non per una piccola sbavatura: al 69′ da una rimessa laterale, Arthur si abbassa per ricevere e nel tentativo di apertura verso Danilo sulla destra, calcola male la traiettoria del passaggio, regalando palla a Gaich, che in girata fulmina i piemontesi.

La Juventus reclama al 71′ un presunto fallo da rigore su Chiesa, che l’arbitro non fischia, tra le proteste dei bianconeri che reclamano l’uso del Var, ma ciò non avviene. Bianconeri alla disperata cercano di trovare il pareggio, ma nè Ronaldo nè Danilo a due passi dalla porta riescono nell’intento.

Il Benevento vince all’Allianz Stadium, prima vittoria dal 6 gennaio di quest’anno.

TABELLINO E PAGELLE

JUVENTUS-BENEVENTO 0-1

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 6; Danilo 5, Bonucci 6, De Ligt 6, Bernardeschi 5; Kulusevski 6,5, Arthur 3,5 (73’ Bentancur 5.5), Rabiot 5,5 (73’ McKennie 5.5), Chiesa 6,5; Morata 5, Ronaldo 5. All. Pirlo 5

BENEVENTO (3-5-2): Montipò 7,5; Tuia 6, Caldirola 6.5, Barba 6.5; Improta 6.5, Hetemaj 7 (83’ Dabo s.v.), Viola 6.5, Ionita 6, Foulon 5.5 (73’ Tello 6); Lapadula 6 (73’ Caprari 6), Gaich 7.5 (83’ Di Serio s.v.). All. F. Inzaghi 7,5

Arbitro: Abisso

Marcatori: 69’ Gaich (B)

Ammoniti: Bernardeschi, Bentancur (J), Tuia, Barba, Tello (B)

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

Giorgio Bombonato

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

Giorgio Bombonato

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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Benevento

Il Cagliari vince e manda all’inferno il Benevento.

Alessandro Gattulli

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Il Cagliari si porta a casa 3 punti e vola a quota 35, il Benevento, che non sembra più in grado di vincere, rimane terzultimo a 31, distante 3 lunghezze dallo Spezia.

I sardi partono alla grande grazie a Lykogiannis che, su schema da corner, batte Montipò con un tiro da fuori dopo soli 40 secondi di gioco.

Le streghe rispondono al 16′ con il gol di Lapadula e la partita rimane in perfetto equilibrio fino al gol di testa di Pavoletti che riporta in vantaggio gli ospiti. Nel finale c’è spazio anche per il terzo gol con il contropiede degli uomini di Semplici che sfruttano la velocità di Nandez, bravo a servire a porta spalancata Joao Pedro che non può sbagliare il 3-1.

Per il Benevento la situazione è critica, e per raggiungere l’obbiettivo salvezza è necessario un miracolo sportivo. Le prossime partite, più decisive che mai, saranno contro Atalanta, Crotone e Torino, con l’obbiettivo di portare a casa almeno 6 punti.

In casa Cagliari invece si può tirare un sospiro di sollievo perché il recente filotto di risultati utili ha permesso ai rossoblu di uscire dalla zona critica e di andare a giocare con grande autostima le prossime partite contro Fiorentina, Milan e Genoa.

Tabellino

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò 5.5; Depaoli 5 (dal 72′ Letizia), Glik 6, Caldirola 5.5, Barba 5; Hetemaj 6 (dal 71′ Improta S.V), Schiattarella 5.5 (dal 67′ Viola 6), Ionita 5.5; Insigne 5.5 (dal 66′ Gaich 5.5), Caprari 6.5 (dal’ 77′ Di Serio 5.5); Lapadula 7.
Allenatore: Inzaghi

CAGLIARI (3-4-1-2): Cragno 7; Ceppitelli 5, Godin 5.5, Carboni 5 (dal 46′ Zappa 6); Nandez 7.5, Deiola 5.5 (dall’88’ Rugani S.V), Marin 6, Lykogiannis 7 (dal 77′ Asamoah 5.5); Nainggolan 6; Joao Pedro 6.5, Pavoletti 7 (90’+6 Cerri S.V).
Allenatore: Semplici

ARBITRO: Daniele Doveri.
RETI: 1′ Lykogiannis, 17′ Lapadula, 64′ Pavoletti, 90’+3 Joao Pedro.
AMMONIZIONI: Schiattarella, Deiola, Tello.

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