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Inter

Serie A: L’Inter chiude la pratica Spezia nel secondo tempo.

Alessandro Gattulli

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A San Siro l’Inter ospita lo Spezia per allungare la sua striscia di vittorie e per mettere pressione al Milan.

Conte, ancora orfano di Sanchez e Vidal, conferma la formazione della partita contro il Napoli e rilancia Hakimi dal 1′ minuto.

Italiano rivoluziona i suoi titolari e ne cambia 8 rispetto alla partita contro il Bologna, in attacco confermatissimo N’Zola.

Primo tempo

L’Inter crea 2 grandi occasioni nei primi minuti, prima con Lukaku, e poi con Ashley Young che salta due avversari ma poi trova Provedel a mettere in corner.

I liguri prendono però le misure e non concedono altre grandi occasioni ai nerazzurri e il primo tempo si chiude a reti bianche.

Secondo tempo

I nerazzurri rientrano in campo e Conte mette Sensi al posto di Gagliardini per provare a scardinare il muro dello Spezia.

Al 51′ l’Inter sfonda il muro ligure con una grande azione iniziata da Lukaku e concluso da Hakimi che col destro trafigge un colpevole Provedel.

Gli uomini di Conte prendono in mano il pallino del gioco e al 71′ raddoppiano dagli 11 metri. Su un cross di Sensi, N’Zola tocca di mano in area e l’arbitro, dopo il richiamo al var, concede il penalty; dal dischetto si presenta Lukaku che è glaciale e fa il 2-0.

I nerazzurri abbassano la concentrazione e concedono qualcosa allo Spezia che al 94′ accorcia le distanze con il giovane Piccoli che impatta un cross dalla sinistra di Bastoni e trova il 2-1.

L’Inter nel secondo tempo chiude la pratica Spezia e non interrompe la sua striscia di vittorie; tra le note più liete c’è senza dubbio il recupero di Sensi.

Tabellino

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, A. Bastoni; Hakimi (80′ D’Ambrosio), Barella, Brozovic (65′ Vidal), Gagliardini (46′ Sensi), Young (80′ Darmian); Lukaku (80′ Perisic), Lautaro. A disposizione: Padelli, Radu, Kolarov, Ranocchia, Eriksen.

Allenatore: Conte

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismailj, Terzi, S. Bastoni; Deiola (73′ Maggiore), Ricci, Mora (73′ Agudelo); Acampora (91′ Mastinu), Nzola (80′ Piccoli), Gyasi (80′ Farias). A disposizione: Krapikas, Marchizza, Agoume, Bartolomei, Ferrer, Estévez, Erlic.

Allenatore: Italiano

ARBITRO: Fabbri di Ravenna

MARCATORI: 51′ Hakimi (I), 71′ su rig. Lukaku (I), 94′ Piccoli (S).

NOTE: Ammoniti: Brozovic (I); Nzola, Terzi (S). Recupero: 2′ – 4′.

Pagelle

Lautaro Martinez 7: Oggi è lui il leader offensivo, decisivo con l’assist per il gol di Hakimi.

S.Bastoni 6,5: Grandissima solidità sulla fascia sinistra e anche in fase di spinta, con l’assist per il 2-1.

N’Zola 5: Quando un attaccante è nella propria area fa danni…Anche oggi questa legge non scritta del calcio si è dimostrata veritiera. In attacco non crea nulla ed è ingenuo sul fallo da rigore.

Sensi 6,5:Guess who’s back? L’ex Sassuolo, che tanto aveva stupito all’inizio della scorsa stagione, sembra stia tornando sui suoi livelli ed è un’ottima notizia per la mediana interista.

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Inter

Milan-Inter, ecco le chiavi tattiche del match.

Alessandro Gattulli

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Nel derby di domenica l’Inter ha vinto con un sonoro 3-0 ai danni del Milan, risultato forse esagerato ma vittoria meritatissima per la preparazione magistrale che Antonio Conte ha fatto.

La vittoria è passata, oltre che dalle mani, anche dai piedi e dalla visione di gioco di Handanovic sempre abile a leggere in anticipo la situazione e a capire quando giocare corto, o quando lanciare su per cercare direttamente Lautaro e Lukaku.

Gli esempi lampanti sono sul primo e sul secondo gol nerazzurro che partono direttamente dai piedi dello sloveno che, in occasione del primo gol serve Skriniar che trova Hakimi che poi lancia sulla corsa Lukaku.

L’altro esempio della freddezza di Handanovic la abbiamo al 12′, con il portiere che verticalizza su Lautaro che, con un controllo orientato, lascia sul posto Kjaer che è costretto a fare fallo e a farsi ammonire.

La forza dell’Inter è anche questa, la capacità di adattarsi alle diverse situazioni e riuscire a capire quando provare a partire da dietro e quando affidarsi ai suoi attaccanti.

L’ultima azione che analizziamo è quella che porta al definitivo 3-0 di Lukaku.

Il Milan prova ad alzare la pressione ma i tempi sono sbagliati e De Vrij, dopo aver ricevuto da Bastoni, serve Perisic che di prima va da Lukaku. Il belga controlla e col suo strapotere fisico disintegra Romagnoli e calcia dove Donnarumma non può arrivare.

Questo tipo di disimpegno difensivo è stato usato in tutta la partita dai nerazzurri ed è risultato sempre efficace grazie ai tempi sbagliati della pressione milanista.

Oltre che essere protagonista dell’azione dell’ultimo gol, Perisic è stato uno dei migliori e ha stravinto il duello con Calabria. Il terzino italiano è stato penalizzato dalla sua posizione molto bassa, non riuscendo mai ad accorciare in modo efficace sul croato e favorendo così le uscite sulla fascia sinistra.

Il risultato finale è forse esagerato ma la preparazione di Antonio Conte per questa partita è stata perfetta.

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Inter

Un derby che vale lo scudetto!! La coppia Lu-La domina il match

Gabriele Tavacca

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Il derby di Milano

Oggi alle 15 in quel di San Siro si è giocato il Derby della Madonnina, Milan contro Inter.

Il derby di oggi era un po’ più speciale dei precedenti , per il semplice fatto che le due milanesi si contendevano il primo posto con un match secco dopo tanto tempo.

Sfortunatamente per i tifosi milanisti che speravano in un contro sorpasso ai cugini nerazzurri , il big match milanese lo ha conquistato l’Inter, con il risultato secco di 3 a 0.

A sbloccare il match ci pensa il “Toro” Lautaro Martinez che con una incornata di testa, su assist di Lukaku, sigla il gol dell’1 a 0. Assist di Ivan Perisic.

Per i primi 20 minuti di gioco i telespettatori vedono giocare praticamente solo l’inter, successivamente il Milan si sveglia un po’ e riprende il ritmo del match senza però creare troppi problemi a Samir Handanovic.

Ad inizio secondo tempo nello spogliatoio rossonero è successo qualcosa che ha sbloccato la mentalità degli uomini di Pioli , infatti dopo pochi minuti hanno 2 grandissime occasioni con Ibrahimovic che però vengono parate miracolosamente dal portierone Sloveno.

Il Milan continua ad insistere pericolosamente per circa 10 minuti fino al 57′ che su un contropiede fulminio dell’Inter subiscono nuovamente gol da Lautaro.

Da qua in poi le occasioni del Milan diminuiscono sempre di più , tanto che al minuto 66′ Romelu Lukaku fa tutto da solo , parte da centrocampo e con il suo fisico possente e la sua velocità spaziale ,supera con facilità la retroguardia rossonera , imbucando un tiro precisissimo nell’angolino basso a sinistra. Assist di Ivan Perisic.

La partita termina sul risultato di 3 a 0 e ora gli uomini di conte si portano a +4 sul Milan , consolidando il primo posto in classifica.

1- Inter 53 pti

2-Milan 49 pti

3-Roma 43 pti

4-Lazio 43 pti

Il Milan dopo la brutta prestazione a La Spezia e quella di Belgrado cercava il riscatto .

Nella prossima giornata le 2 rose affronteranno rispettivamente, Roma per il Diavolo e genoa per i nerazzurri.

Pagelle:

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G. 6; Calabria 5,5, Kjaer 5, Romagnoli 4, Theo Hernandez 5,5; Tonali 5,5 (67′ Meité 5,5), Kessié 5; Saelemaekers 5 (67′ Leao 5), Calhanoglu 5, Rebic 4,5; Ibrahimovic 5,5 (75′ Castillejo 5,5).

Allenatore Pioli 5.5


INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 7, De Vrij 7, Bastoni 7; Hakimi 7 (83′ Young sv), Barella 6,5 (85′ Vidal sv), Brozovic 6,5, Eriksen 6,5 (78′ Gagliardini 6), Perisic 6,5 (78′ Darmian 6); Lukaku 8, Lautaro Martinez 8,5 (78′ Sanchez 6).

Allenatore Conte 6.5


Ammoniti: Kjaer, Hakimi, Saelemaekers
Marcatori: Lautaro, Lautaro, Lukaku

Peggiori in campo:

Romagnoli 4 – Rebic 4.5

Migliori in campo :

Lautaro 8,5 – Lukaku 8

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Calcio

Inter-Lazio, scivolone Inzaghi: Lukaku lancia Conte allo Scudetto

Alemanno Luca

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Inter-Lazio termina con una vittoria dei padroni che sorpassano il Milan in classifica di un solo punto. Romelu Lukaku trascina i suoi compagni con una doppietta ed un assist per Lautaro.

Il primo tempo è stato dettato dall’equilibrio in campo con azioni da entrambi i fronti. Al 22′ minuto di gioco la velocità di gioco dei neroazzurri mettono in difficoltà i biancocelesti costringendo Hoedt ad un fallo da rigore trasformato poi dal belga. Al 45’esimo minuto di gioco ancora Lukaku a siglare la rete del raddoppio sfruttando una palla arrivata da un rimpallo tra Barella ed un centrocampista biancoceleste, trovandosi a tu per tu con Pepe Reina.

Nel secondo tempo Escalante, subentrato al posto di Lucas Leiva, trova la deviazione che accorcia le distanze da una palla inattiva battuta da Milinkovic Savic. Bastano 3 minuti però a spegnere la ripartenza della squadra ospite con Lautaro Martinez che segna il terzo gol a porta vuota grazie ad un assist nato dallo straripante Lukaku, un contropiede nato da una palla persa in attacco da Ciro Immobile ed un corpo a corpo con Marco Parolo.

INTER-LAZIO 3-1

Marcatori: 22′ rig., 45′ Lukaku (I), 61′ Escalante (L), 64′ Lautaro Martinez (I)

INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 7,5, de Vrij 6, Bastoni 6.5; Hakimi 6.5 (90′ D’Ambrosio sv), Barella 7, Brozovic 7, Eriksen 6.5 (71′ Gagliardini sv ), Perisic 7 (90′ Darmian sv); Lautaro Martinez 7.5 (78′ Sanchez sv), Lukaku 8.5(90′ Pinamonti sv).

A disp.: Radu, Padelli, Kolarov, Ranocchia, Young, Vecino, Sensi. 

All.: Antonio Conte 8.

LAZIO (3-5-2): Reina 5.5; Patric 5.5, Hoedt 4 (46′ Parolo 5.5 ), Acerbi 5; Lazzari 4.5, Milinkovic 6, Leiva 5 (46′ Escalante 6.5), Luis Alberto 5.5 (78′ A. Pereira sv ), Marusic 5.5; Correa 4 (69′ Caicedo sv), Immobile 4 (69′ Muriqi sv).

A disp.: Alia, Furlanetto, Musacchio, Akpa Akpro, Lulic, Fares, Cataldi.

All.: Simone Inzaghi 4. 

Arbitro: Michael Fabbri (sez. di Ravenna)

Assistenti: Alassio, Valeriani

IV uomo: Aureliano

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Ranghetti

NOTE. Ammoniti: 20′ Hoedt (L), 26′ Lukaku (I), 59′ Hakimi (I)

Recupero: 3′ pt, 3′ st

Serie A TIM 2020-2021 | 22ª giornata

Domenica 14 febbraio 2021, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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