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Cagliari

Serie A, 8^ giornata: prove di Miss Italia, dominio e vittoria, è questa la vera Juve?

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TABELLINO E PAGELLE

Juventus-Cagliari: 2-0

JUVENTUS (4-4-2): Buffon s.v.; Cuadrado 6.5, Demiral 7, De Ligt 7, Danilo 7 (85’ Alex Sandro s.v.); Bernardeschi 6,5, Arthur 7 (85’ Bentancur s.v.), Rabiot 6 (68’ Dybala 6), Kulusevski 6.5 (85’ Chiesa s.v.); Morata 6.5 (68’ McKennie 6), Cristiano Ronaldo 8. Allenatore: Andrea Pirlo

CAGLIARI (4-2-3-1): Cragno 7; Pisacane 4.5, Klavan 5.5 (70’ Carboni 5.5), Walukiewicz 5.5, Tripaldelli 4.5 (46’ Sottil 6); Marin 4,5 (71’ Caligara 5.5), Rog 6; Zappa 5, Joao Pedro 5, Ounas 5 (79’ Oliva s.v.); Simeone 5 (80’ Pavoletti s.v.). Allenatore: Eusebio Di Francesco

Arbitro: Fabio Maresca

Marcatori: C. Ronaldo 38′; 42′ (J)

Ammoniti: Rabiot (J), Tripaldelli (C), Danilo (J), Arthur (J), Sottil (C)

RIASSUNTO

La Juventus torna dalla pausa nazionali nel modo migliore migliore possibile. O perlomeno, questa è l’impressione che ci ha dato la Vecchia Signora nello scontro casalingo contro il Cagliari.

Gli uomini di Pirlo per la prima volta in stagione offrono una prestazione più che soddisfacente, sia dal punto di vista offensivo, che dal punto di vista difensivo, con la triade inedita Demiral-Danilo-De Ligt (quest’ultimo finalmente tornato dall’infortunio), che hanno fornito una prestazione superlativa.

Cagliari che rimane inerme, e che non mette mai in difficoltà Buffon, che rimane tra i pali giusto per non disequilibrare la parità numerica in campo. I due gol vittoria, segnati da CR7, per la prima volta con la fascia da capitano, sono segnati tutti nel primo tempo. Al 38′, dopo una bella azione e un po’ di superficialità della difesa cagliaritana a lasciare troppo spazio al portoghese, ed al 42′ sugli sviluppi di un corner, Demiral trova una deviazione che diventa de facto un assist per il numero 7, che da solo non sbaglia.

Nella ripresa, pur abbassando l’intensità, i bianconeri non cambiano nè permettono agli avversari di cambiare il copione del match. Unico positivo (non fraintendete) della formazione rossoblu è il solito Cragno, che con non poche parate evita la goleada della Juventus, confermandosi uno dei migliori portieri del nostro campionato.

Ulteriore nota positiva per i bianconeri è il ritorno in campo di Alex Sandro (entrato all’86’), che a poco potrà tornare ad essere un’opzione in più per Andrea Pirlo al 100%.

HIGHLIGHTS

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Cagliari

Genoa 1-0 Cagliari: Destro ha un santo in paradiso

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Il Genoa vince la sfida salvezza con il Cagliari: decide il gol di Destro all’11’. La cura Ballardini continua a funzionare: 11 punti in sei partite, terzo clean sheet e terzo risultato utile consecutivo.

RIASSUNTO

L’avvio di gara è tutto del Genoa, che chiude il Cagliari nella sua metà campo affondando spesso e volentieri con le cavalcate di Zappacosta sulla fascia destra.

All’11’ arriva il vantaggio firmato da Destro, servito da un assist delizioso di Strootman.

Devastante l’impatto sulla gara dell’olandese, protagonista anche di qualche duello affascinante a centrocampo con Nainggolan, ex compagno nella Roma.

Dopo 25 minuti di sofferenza pura, il Cagliari alza la testa e sfiora il pareggio in un paio di occasioni, sventate da altrettanti miracoli di un super Perin.

Nel finale di primo tempo la squadra di Ballardini va a un passo dal raddoppio con Shomurodov, che però calcia fuori a due passi dalla porta.

Nella ripresa il Cagliari parte subito in attacco: il più attivo in avvio è Nandez, che ci prova in un paio di occasioni.

Il Genoa si chiude e in contropiede ha tante grandi chance per chiudere il match, ma sbaglia sempre, tenendo il Cagliari in partita.

Al 90′ Cerri si trova sui piedi la palla del pareggio, ma non riesce a inquadrare la porta, e al 94′ di testa manda alta l’ultima chance per evitare la sconfitta.

TABELLINO

GENOA (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Zappacosta, Strootman (dal 17′ st Behrami), Badelj, Zajc (dal 31’st Melegoni), Czyborra (dall’11’st Onguene); Destro (dal 17′ st Pandev), Shomurodov (dal 31′ st Pjaca). 

A disposizione: Paleari, Marchetti, Bani, Ghiglione, Goldaniga, Behrami, Melegoni, Pandev, Pjaca. 

Allenatore: Ballardini.

CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno; Zappa, Godin, Ceppitelli, Lykogiannis; Nandez, Oliva, Duncan (dal 25′ st Cerri); Joao Pedro, Nainggolan; Simeone (dal 25′ st Sottil).

A disposizione: Aresti, Vicario; Tripaldelli, Calabresi, Walukiewicz; Caligara, Oliva; Cerri, Pereiro, Pavoletti, Sottil, Tramoni 

Allenatore: Di Francesco.

Reti: al 10′ Destro

Ammonizioni: Destro, Nandez, Zappa

Recupero: nessun minuto nel primo tempo e 4′ nella ripresa

PAGELLE

I MIGLIORI:

Perin 8: Due parate strepitose nel primo tempo sigillano la porta, inviolata per la terza volta consecutiva. Un polpo su Joao Pedro e Simeone

Strootman 7: Con un meno. Parte benissimo, inventa l’assist no-look con tunnel per Destro, poi perde aggressività perché il tono atletico non è ancora dei migliori

I PEGGIORI:

Joao Pedro 4,5: partita sottotono, costretto a prendersi palle a centrocampo, viene stoppato da Perin a metà primo tempo. Si vede poco e male, doveva fare di più.

Lykogiannis 4,5: spesso in difficoltà, conferma il trend negativo delle ultime partite e paga le tante scelte sbagliate sulle potenziali ripartenze dei suoi.

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Atalanta

Coppa Italia: Passano a fatica Juventus, Inter e Milan, fuori il Sassuolo

Edoardo Massetti

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La Juventus supera soltanto ai supplementari il Genoa, per i bianconeri doppio vantaggio già nel primo tempo con Kulusevski e Morata, quasi alla mezz’ora Czyborra accorcia le distanze; nella ripresa il giovane Melegoni trova il pareggio, ai supplementari il giovanissimo Rafia trova il gol qualificazione per i piemontesi.

L’Inter ha la meglio nei tempi supplementari a Firenze, Vidal su rigore porta avanti i nerazzurri, ad inizio ripresa Kouamè trova il pari, ma ad un minuto dal termine del tempo supplementare il solito Lukaku trova il gol qualificazione.

Il Milan elimina il Torino soltanto ai calci di rigore dopo che i centoventi minuti sono terminati sullo 0-0, la lotteria inizia con Belotti e Kessiè che insaccano entrambi, poi Lukic e Theo Hernandez segnano entrambi il secondo rigore, poi Lyanco e Tonali, poi arriva l’errore di Rincon, poi ancora gol di Romagnoli, Milinkovic-Savic e Calhanoglu che chiudono la gara.

Il Napoli vince di misura contro l’Empoli grazie ai gol di Di Lorenzo, Lozano e Petagna, non basta la doppietta che porta al doppio momentaneo pareggio di Bajrami.

Bella vittoria dell’Atalanta sul Cagliari per 3-1, Miranchuk allo scadere di prima frazione porta avanti i bergamaschi, ad inizio ripresa arriva il pari di Sottil, però Muriel e Sutalo ristabiliscono subito la supremazia orobica.

Il Sassuolo si fa sorprendere ed eliminare dalla Spal, neroverdi che reggono un tempo, poi Djuricic si fa espellere ed i biancoazzurri prendono il sopravvento con il gol dell’ex Missiroli e con il raddoppio di Dickmann.

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Cagliari

Vlahovic e Dragowski vanno volare la Fiorentina.

Alessandro Gattulli

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Al Franchi la Fiorentina, che sta trovando certezze, ospita il Cagliari in crisi nera che non vince da novembre.

Primo tempo

Nel primo tempo la viola crea tante occasioni ma l’occasione più grande è sul piede di Joao Pedro che, al 36′, dopo aver subito fallo si presenta sul dischetto del rigore. Dagli 11 metri il brasiliano si fa però ipnotizzare da Dragowski che intuisce e para il pallone.

Al 38′ capitan Pezzella deve alzare bandiera bianca ed è costretto per infortunio ad uscire a lasciare posto a Martinez Quarta.

Secondo tempo

Nella ripresa le squadre si allungano e iniziano ad esserci più occasioni da una parte e dall’altra.

Al 66′ Cragno con un miracolo col piede salva il risultato sul tiro di Bonaventura ma poco dopo non può nulla sul gol di Vlahovic. Callejon, dopo un recupero di Martinez Quarta, trova puntuale in area il serbo che in spaccata gonfia la rete per il vantaggio viola. Prosegue il magic moment dell’attaccante della Fiorentina che trova il suo quarto gol nelle ultime 5 giornate.

I rossoblu si gettano all’attacco alla ricerca del pareggio ma, sulla più grande occasione sarda, ancora Dragowski è decisivo e col piede evita il gol.

La viola vola e il Cagliari sprofonda

La Fiorentina non si ferma e guadagna 3 punti fondamentali, che la proiettano fuori dalla zona pericolosa; tutt’altra sorte per i sardi che sembra abbiano dimenticato come si vince.

Tabellino

FIORENTINA (3-4-2-1): Dragowski; Milenkovic, Pezzella (38′ Martinez Quarta), Igor; Caceres (74′ Venuti), Amrabat, Pulgar, Biraghi; Callejon (82′ Borja Valero), Bonaventura; Vlahovic (82′ Kouamé).
A disposizione: Terracciano, Brancolini; Barreca, Montiel, Dalle Mura; Duncan, Krastev, Eysseric.
Allenatore: 
Cesare Prandelli.

CAGLIARI (4-2-3-1): Cragno; Pisacane (79′ Zappa), Walukiewicz, Godin, Lykogiannis; Marin, Oliva (86′ Tramoni); Sottil (86′ Cerri), Nainggolan (79′ Ounas), Joao Pedro; Simeone (79′ Pavoletti).
A disposizione: Aresti, Vicario; Tripaldelli, Boccia; Caligara, Pereiro.
Allenatore: 
Eusebio Di Francesco.

MARCATORI: 72′ Vlahovic (F).

AMMONITI: 53′ Oliva (C), 77′ Biraghi (F), 86′ Tramoni (C), 91′ Pavoletti (C).

ARBITRO: Giacomelli di Trieste.

Pagelle

DRAGOWSKI 8: C’è la sua firma su questa vittoria con il rigore parato e altri interventi decisivi, si sta rivelando un ottimo portiere.

VLAHOVIC 7: Mentre Pradè cerca una punta lui continua a segnare per dimostrare di meritare la maglia da titolare.

JOAO PEDRO 5,5: Pesa il rigore sbagliato ma sembra l’unico in grado di segnare tra gli uomini di Di Francesco

NAINGGOLAN 5: Da lui ti aspetti un guizzo o una giocata decisiva ma oggi ha fatto davvero troppo poco.

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