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UCL: Chelsea, altro che ousider! Il City vede la finale…

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Semifinali di andata di Champions League

Martedì notte il Chelsea di Tuchel ha condotto la gara a ritmi elevati, impedendo al Real di gestire il pallino del gioco e strappando un pareggio che per la squadra londinese risulta quasi stretto. Dall’altra parte, il Real ha confermato ancora una volta che, nonostante la poca lucidità e il periodo estremamente denso di impegni, difficilmente sbaglia una partita così importante.

Ieri notte al Parc des Princes , il City di Guardiola ha portato a casa una vittoria pesante (e per certi versi fortuita) che fa intravedere ai citizens lo spiraglio della tanto attesa ed esasperata finale. Il Psg di Pochettino, dopo una prima metà dominata e con poca concretezza, ha sofferto il palleggio “guardiolista”, soprattutto dopo l’espulsione di Gueye che ha lasciato la squadra parigina in 10 uomini.


Real Madrid 1-1 Chelsea

Il Chelsea si presenta con un 3-5-2 conservativo (vedi Azpilicueta a tutta fascia sulla destra) e grazie alla posizione di Mount arretrata a mezz’ala riesce a creare scompigli nel centrocampo statico (ed affaticato) del Real. Zidane ripropone Marcelo sulla fascia sinistra e si affida alla difesa a tre con Militao, Varane e Nacho e al solito duetto d’attacco formato da Benzema e Vinicius.

Il Chelsea passa in vantaggio al 14esimo con un lancio di Rudiger a pescare Pulisic che controlla il pallone e scarta Courtois portando i blues in vantaggio. Werner si divora un paio di potenziali occasioni e il Real trova il pareggio con il solito, eterno Karim Benzema in sforbiciata dopo un rimpallo nell’area avversaria.

Nella seconda metà di gara le due squadre gestiscono le proprie forze e la partita di sviluppa principalmente con un possesso palla sterile che non crea occasioni evidenziabili.

Tra otto giorni a Stamford Bridge torneranno a sfidarsi Chelsea e Real, Tuchel e Zidane, in un match aperto a qualsiasi risultato a discapito dei pronostici iniziali.


Paris Saint Germain 1-2 Manchester City

Guardiola propone l’ormai collaudato modulo senza punte di ruolo e si affida alle potenzialità tecniche dei suoi trequartisti De Bruyne e Bernardo Silva. Pochettino schiera il tridente da sogno Di Maria-Mbappé-Neymar e il recuperato Marquinhos in difesa.

Il primo tempo è un totale assolo parigino: i padroni di casa passano in vantaggio con il colpo di testa dell’ex Roma Marquinhos (sulla marcatura smarrita di Gundogan) sul calcio d’angolo di Di Maria. Il City traballa e non riesce ad imporre il suo possesso palla, subendo così numerose “imbarcate” mal concretizzate dalla squadra di “Poch”.

Nel secondo tempo è tutta un’altra storia: il Psg perde riferimenti in avanti e fatica a superare la metà campo e il City ne approfitta sfruttando due errori banali (o quasi) per segnare le due reti. La prima è un cross di De Bruyne sul quale nessun giocatore arriva e…neanche Navas che lascia sfilare il pallone in rete rimanendo immobile in attesa che qualcuno lo colpisse. Il secondo arriva dalla punizione di Mahrez che trova il varco della barriera pargina (un errore simile a quello di Ronaldo negli ottavi tra Juventus e Porto) e infila per la seconda volta Navas.

Il City proverà dunque a mantenere il vantaggio sostanzioso tra 7 giorni e a raggiungere la tanto attesa finale, premesso che con quei tre là davanti per il Psg non si possa di certo dir finita…

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Inter batte la Roma 3-1

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L’Inter Campione d’Italia, supera la formazione di Fonseca per 3-1, si complica la corsa per la Conference League

TABELLINO E MARCATORI

INTER (3-5-2): Radu 6,5 ; Skriniar 6, Ranocchia 6, D’Ambrosio 6; Darmian 5,5 (77′ Young), Barella 6, Brozovic 6,5 , Vecino  6,5(59′ Sensi), Perisic 6 (59′ Hakimi); Lukaku 7 , Sanchez 6,5 (35′ Lautaro Martinez; 77′ Pinamonti). All. Conte

ROMA (4-2-3-1): Fuzato 5,5; Karsdorp 6 (88′ Bruno Peres), Mancini 6 , Kumbulla 6,5, Santon 6; Darboe 6 (88′ Carles Perez), Cristante 6,5 (76′ Villar); Pedro 6 (46′ El Shaarawy), Pellegrini 6, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 6,5. All. Fonseca

Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R)

Marcatori : 11′ Brozovic (I), 20′ Vecino (I), 31′ Mkhitaryan (R), 90′ Lukaku (I)

San Siro teatro di una partita molto divertente, dove l’Inter conquista la 15esima vittoria casalinga, mettendo in crisi la Roma per la corsa Europea.

Anche se la Roma parte bene, il vantaggio al minuto 11’ è di fattura nerazzurra, Sanchez appoggia per Darmian, che si allunga a trova Brozovic che supera Fuzato.

La Roma cerca il pari, però al 20esimo Vecino, servito da Romero Lukaku, trova la palla del 2-0.

Al 31’ Mkhitaryan accorcia le distanze, Dzeko lo serve al bacio e l’armeno spacca in 2 la difesa interista.

L’inter però controlla la gara e nel finale trova anche il terzo sussulto con Romero Lukaku, dopo l’involata di Hakimi che serve agilmente il belga, gol numero 22 in campionato

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Torino-Milan, quando il diavolo veste Seven!

Alemanno Luca

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No, questa volta la Roma non c’entra nulla ed il risultato tennistico arriva direttamente da Torino dove il Milan umilia anche i cugini dei bianconeri nell’impresa all’Allianz Stadium. Nella 36a giornata di Serie A il Milan rifila sul campo granata, 7 granate che valgono quasi la Champions League ed il risultato resterà nella storia.

Nel primo tempo in 5 minuti ci pensano Theo e Kessie a terminare la prima frazione di gioco per 2 reti a 0. Nella ripresa si aprono le danze della mattanza al Toro: Diaz, ancora Theo ed una tripletta di Rebic tuonano contro un Cairo che ora resta a 4 punti sopra il Benevento in una zona di salvezza ma non ancora solida ( da recuperare anche il match contro la Lazio )

TORINO: Sirigu, Bremer, Lyanco, Buongiorno, Singo, Baselli (56′ Rincon), Mandragora, Linetty (56′ Verdi), Rodriguez (56′ Ansaldi), Zaza, Bonazzoli. 

A disp.: Sava, Ujkani, Ansaldi, Lukic, Belotti, Sanabria, Verdi Vojvoda, Rincon. All.: Nicola.

MILAN: G. Donnarumma, Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez (70′ Dalot), Bennacer (46′ Meite), Kessie, Castillejo, Diaz (63′ Krunic), Calhanoglu (70′ Leao), Rebic (80′ Mandzukic). 

A disp.: A. Donnarumma, Tatarusanu, Gabbia, Kalulu, Romagnoli, Hauge, Maldini. All.: Pioli. 

RETI: 19′, 62′ Theo Hernandez, 26′ Kessie, 60′ Brahim Diaz, 62′, 72, 79′ Rebic

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata

AMMONITI: Baselli (T), Linetty (T) – Bennacer (M)

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Lazio-Parma, Immobile salva l’Europa Zone

Alemanno Luca

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Lazio-Parma è stata una partita priva di emozioni peggio che guardare un acquario con 2 pesci rossi per 95 minuti di gioco e qualche spavento sia da una parte che dall’altra.

I biancocelesti partono bene con una rosa del tutto rivoluzionata e con molte seconde scelte più un Muriqi in vacanza romana. Una traversa di Luis Alberto è stata l’occasione più emozionante del comparto biancoceleste mentre 2 sono i legni dei crociati nel secondo tempo tra i quali uno interno con Strakosha spiazzato ed il secondo su una grande parata del portiere albanese che evita il tracollo di una formazione in balia del catenaccio di D’Aversa.

La 36a giornata di Serie A termina con 3 punti per la banda di Inzaghi che lasciano ancora aperto uno spiraglio per la Champions League con tutte le altre che vincono in alto ma con una matematica che non ha ancora condannato i biancocelesti. Ci pensa Ciro Immobile al 95imo minuto di gioco a siglare la rete della vittoria con un’azione agevolata da più rimpalli nella difesa a 11 ospite.

LAZIO-PARMA 1-0

Marcatore: 90’+5′ Immobile

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric (79′ Caicedo), Acerbi, Radu (57′ Luiz Felipe); Lazzari, Parolo (73′ Akpa Akpro), Cataldi (57′ Escalante), Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi (57′ Correa)

A disp.: Reina, Alia, Marusic, Lulic

All.: Simone Inzaghi

PARMA (5-3-2) – Sepe; Busi, Dierckx, Bani (84′ Osorio), Valenti, Gagliolo (62′ Laurini); Sohm (84′ Grassi), Hernani, Kurtic; Brunetta (83′ Traore), Pellè (73′ Cornelius)

A disp.: Colombi, Rinaldi, Alves, Balogh, Zagaritis, Camara

All.: Roberto D’Aversa

Arbitro: Federico Dionisi (sez. L’Aquila)

Assistenti: Sechi – Avalos 

IV uomo: Giua

V.A.R.: Piccinini 

A.V.A.R.Passeri

NOTE. Ammoniti: 10′ Brunetta (P), 92’+2′ Hernani (P)

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Serie A TIM 2020-2021 | 36ª giornata

Mercoledì 12 maggio 2021, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma 

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