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Raspadori Show: la sua doppietta decide il match. Il diavolo rischia grosso ora.

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Riassunto

Partita ad alto tasso tecnico a San Siro tra due squadre che regalano spettacolo ad alta intensità. Il Milan crea più occasioni, soprattutto nei primi due terzi di gioco, ma non riesce a concretizzare sul momentaneo 1-0. Raspadori parte dalla panchina ma quando entra spacca letteralmente la partita: bastano due grandi giocate per aprire la difesa rossonera e siglare la vittoria a San Siro. Il Milan esce con il morale a terra nonostante l’ottima prestazione. Si prospetta una settimana lunga, soprattutto dopo le dichiarazioni di Maldini nel pre-partita…


La partita

Nella settimana della nascita e della (possibile) morte della Superlega, arriva l’anticipo della 32esima giornata di Serie A tra il Milan di Pioli e il Sassuolo di De Zerbi. Entrambe le squadre sono reduci da un buon periodo di forma e oggi puntano a prolungare la propria striscia di vittorie consecutive (le ultime arrivate con il Genoa per la squadra di casa e con la Fiorentina per la squadra ospite). Il pragmatismo di Pioli contro la filosofia “europeista” di De Zerbi, l’orgoglio dell’ex Locatelli che sfida la propria squadra del cuore e un match che negli ultimi anni ha saputo regalare spettacolo e non poche sorprese, questo è Milan-Sassuolo.

Primo tempo

Nei primi 8 minuti di gioco è il Milan ad avere un paio di potenziali occasioni da rete, grazie al pressing altissimo di Meite e Kessie sui registi neroverdi Locatelli e Obiang.

La prima grande occasione è però per gli ospiti, con Boga che al minuto 12′ trova pronto Donnarumma a pochi passi dalla porta. L’attaccante ivoriano in prestito dal Chelsea era stato smarcato da una grande giocata di tacco di Defrel.

GOL del Milan: il lancio di Saelemaekers taglia tutta l’area di rigore e trova Calhanoglu al limite sinistro, che rientra sul piede forte e insacca il pallone con un tiro a giro delizioso. Consigli non può nulla.

Il Sassuolo prova a reagire alzando il baricentro della propria squadra ma fatica a sfondare la linea difensiva rossonera a causa del leggero peso in attacco.

Seconda grande occasione per il Sassuolo con Berardi che trova l’opposizione in acrobazia di Dalot dopo lo slalom di Djuricic sulla trequarti. L’esterno della nazionale italiana aveva colpito a botta sicura dall’interno dell’area di rigore.

Si chiude la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0, con i padroni di casa che hanno creato di più in zona d’attacco ma che hanno sofferto i “ruggiti” finali della squadra ospite alla ricerca del pari.

Secondo tempo

Il secondo tempo inizia con ancor più intensità rispetto al primo, con le due squadre che manovrano in velocità e regalano tante giocate.

Il Sassuolo intensifica molto la propria fase di possesso e il Milan rimane chiuso e cerca di ripartire.

Occasione per il Milan con Saelemaekers che impegna Consigli con un tiro dal limite dell’area.

Altra occasione per i rossoneri con Consigli che si fa trovare ancora una volta pronto sul tiro di Calhanoglu dalla stessa posizione da cui è nato il vantaggio.

Il triplo cambio di De Zerbi porta il neo entrato Traore al tiro da posizione defilata dentro l’area di rigore dopo l’imbucata tagliente di Berardi. Pallone che però esce di qualche metro alla sinistra di Donnarumma.

Gol del Sassuolo: Raspadori sfrutta il tiro di Toljan che si trasmorma in un assist involontario e in spaccata firma il pareggio al minuto 76′.

Gol del Sassuolo al minuto 83′: ancora Raspadori che questa volta sposta pallone e corpo in unica giornata e firma la rimonta incrociando con il destro.

La partita termina con l’assedio finale del Milan che però non riesce a sfondare il muro difensivo neroverde. Finisce 1-2 con la rimonta del Sassuolo firmata dalla doppietta di Raspadori.


Tabellino e pagelle

MILAN-SASSUOLO: 1-2

MILAN(4-2-3-1): Donnarumma 6; Calabria 6 (85′ Kalulu s.v), Tomori 5, Kjaer 6.5, Dalot 6.5; Meite 7 (85′ Castillejo s.v), Kessie 6; Saelemaekers 7.5 (85′ Diaz s.v), Calhanoglu 6.5 (73′ Krunic 6), Rebic 5 (73′ Mandzukic 6); Leao 5.5. Allenatore: Pioli 7

SASSUOLO(4-2-3-1): Consigli 7; Muldur 6.5 (63′ Toljan 6), Marlon 6, Ferrari 6.5, Kyriakopoulus 6; Obiang 5.5 (71′ Lopez 6), Locatelli 6; Berardi 6.5, Djuricic 5.5 (63′ Traore 6.5), Boga 6 (82′ Haraslin s.v); Defrel 6.5 (63′ Raspadori 7.5). Allenatore: De Zerbi 6.5

Migliori:

Saelemaekers: non si ferma mai, corre e lotta per 90 minuti e aggiunge qualche giocata di qualità, vedi assist per il vantaggio rossonero.

Raspadori: spacca letteralmente la partita con innumerevoli sponde e con la doppietta che certifica la sua crescita costante.

Peggiori:

Rebic: lotta continuamente ma sbaglia troppi appoggi e troppi passaggi e non riesce ad incidere sulle tante occasioni avute dal Milan

Djuricic: rimane un po’ “incagliato” tra i centrocampisti rossoneri e non riesce a venirne fuori con le giocate tecniche.

Arbitro: Sacchi

Marcatori: Calhanoglu 30′ (M), Raspadori 76′, 83′ (S)

Ammoniti: Djuricic 60′ (S)

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Calcio

Inter batte la Roma 3-1

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L’Inter Campione d’Italia, supera la formazione di Fonseca per 3-1, si complica la corsa per la Conference League

TABELLINO E MARCATORI

INTER (3-5-2): Radu 6,5 ; Skriniar 6, Ranocchia 6, D’Ambrosio 6; Darmian 5,5 (77′ Young), Barella 6, Brozovic 6,5 , Vecino  6,5(59′ Sensi), Perisic 6 (59′ Hakimi); Lukaku 7 , Sanchez 6,5 (35′ Lautaro Martinez; 77′ Pinamonti). All. Conte

ROMA (4-2-3-1): Fuzato 5,5; Karsdorp 6 (88′ Bruno Peres), Mancini 6 , Kumbulla 6,5, Santon 6; Darboe 6 (88′ Carles Perez), Cristante 6,5 (76′ Villar); Pedro 6 (46′ El Shaarawy), Pellegrini 6, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 6,5. All. Fonseca

Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R)

Marcatori : 11′ Brozovic (I), 20′ Vecino (I), 31′ Mkhitaryan (R), 90′ Lukaku (I)

San Siro teatro di una partita molto divertente, dove l’Inter conquista la 15esima vittoria casalinga, mettendo in crisi la Roma per la corsa Europea.

Anche se la Roma parte bene, il vantaggio al minuto 11’ è di fattura nerazzurra, Sanchez appoggia per Darmian, che si allunga a trova Brozovic che supera Fuzato.

La Roma cerca il pari, però al 20esimo Vecino, servito da Romero Lukaku, trova la palla del 2-0.

Al 31’ Mkhitaryan accorcia le distanze, Dzeko lo serve al bacio e l’armeno spacca in 2 la difesa interista.

L’inter però controlla la gara e nel finale trova anche il terzo sussulto con Romero Lukaku, dopo l’involata di Hakimi che serve agilmente il belga, gol numero 22 in campionato

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Torino-Milan, quando il diavolo veste Seven!

Alemanno Luca

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No, questa volta la Roma non c’entra nulla ed il risultato tennistico arriva direttamente da Torino dove il Milan umilia anche i cugini dei bianconeri nell’impresa all’Allianz Stadium. Nella 36a giornata di Serie A il Milan rifila sul campo granata, 7 granate che valgono quasi la Champions League ed il risultato resterà nella storia.

Nel primo tempo in 5 minuti ci pensano Theo e Kessie a terminare la prima frazione di gioco per 2 reti a 0. Nella ripresa si aprono le danze della mattanza al Toro: Diaz, ancora Theo ed una tripletta di Rebic tuonano contro un Cairo che ora resta a 4 punti sopra il Benevento in una zona di salvezza ma non ancora solida ( da recuperare anche il match contro la Lazio )

TORINO: Sirigu, Bremer, Lyanco, Buongiorno, Singo, Baselli (56′ Rincon), Mandragora, Linetty (56′ Verdi), Rodriguez (56′ Ansaldi), Zaza, Bonazzoli. 

A disp.: Sava, Ujkani, Ansaldi, Lukic, Belotti, Sanabria, Verdi Vojvoda, Rincon. All.: Nicola.

MILAN: G. Donnarumma, Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez (70′ Dalot), Bennacer (46′ Meite), Kessie, Castillejo, Diaz (63′ Krunic), Calhanoglu (70′ Leao), Rebic (80′ Mandzukic). 

A disp.: A. Donnarumma, Tatarusanu, Gabbia, Kalulu, Romagnoli, Hauge, Maldini. All.: Pioli. 

RETI: 19′, 62′ Theo Hernandez, 26′ Kessie, 60′ Brahim Diaz, 62′, 72, 79′ Rebic

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata

AMMONITI: Baselli (T), Linetty (T) – Bennacer (M)

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Lazio-Parma, Immobile salva l’Europa Zone

Alemanno Luca

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Lazio-Parma è stata una partita priva di emozioni peggio che guardare un acquario con 2 pesci rossi per 95 minuti di gioco e qualche spavento sia da una parte che dall’altra.

I biancocelesti partono bene con una rosa del tutto rivoluzionata e con molte seconde scelte più un Muriqi in vacanza romana. Una traversa di Luis Alberto è stata l’occasione più emozionante del comparto biancoceleste mentre 2 sono i legni dei crociati nel secondo tempo tra i quali uno interno con Strakosha spiazzato ed il secondo su una grande parata del portiere albanese che evita il tracollo di una formazione in balia del catenaccio di D’Aversa.

La 36a giornata di Serie A termina con 3 punti per la banda di Inzaghi che lasciano ancora aperto uno spiraglio per la Champions League con tutte le altre che vincono in alto ma con una matematica che non ha ancora condannato i biancocelesti. Ci pensa Ciro Immobile al 95imo minuto di gioco a siglare la rete della vittoria con un’azione agevolata da più rimpalli nella difesa a 11 ospite.

LAZIO-PARMA 1-0

Marcatore: 90’+5′ Immobile

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric (79′ Caicedo), Acerbi, Radu (57′ Luiz Felipe); Lazzari, Parolo (73′ Akpa Akpro), Cataldi (57′ Escalante), Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi (57′ Correa)

A disp.: Reina, Alia, Marusic, Lulic

All.: Simone Inzaghi

PARMA (5-3-2) – Sepe; Busi, Dierckx, Bani (84′ Osorio), Valenti, Gagliolo (62′ Laurini); Sohm (84′ Grassi), Hernani, Kurtic; Brunetta (83′ Traore), Pellè (73′ Cornelius)

A disp.: Colombi, Rinaldi, Alves, Balogh, Zagaritis, Camara

All.: Roberto D’Aversa

Arbitro: Federico Dionisi (sez. L’Aquila)

Assistenti: Sechi – Avalos 

IV uomo: Giua

V.A.R.: Piccinini 

A.V.A.R.Passeri

NOTE. Ammoniti: 10′ Brunetta (P), 92’+2′ Hernani (P)

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Serie A TIM 2020-2021 | 36ª giornata

Mercoledì 12 maggio 2021, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma 

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