Connettiti con noi

News

Pugilato: Evander Holyfield accetta la sfida con riserva

Matteo Spinelli

Pubblicata

su

Cari lettori e lettrici di ultimedellosport.it, qualche giorno fa vi avevamo lasciati con la decisione di Mike Tyson di esibirsi per un’ultima volta sul ring per beneficenza. In molti si sono offerti per disputare questa gara; in molti sperano che il match si disputi tra Tyson ed Evander Holyfield. Ebbene, proprio lui si è reso disponibile ad accettare la sfida.

Holyfield pone solo una condizione. “Il match si può fare, se Tyson vuole farlo. Se glielo chiedessi io sarebbe come fare il bullo che vuole andare contro qualcuno già battuto due volte”. Queste le parole in un’edizione online della BBC.

Una delle motivazioni che spingono l’ex pugile a salire sul ring insieme a Tyson è la collaborazione con una Fondazione che gestisce giovani in difficoltà ai quali vuole trasmettere valori etici: “Quando mi vedranno boxare verso i 58 anni, diranno wow come fai? Abbi cura di te, ascolta la tua mamma, ascolta tuo padre. Il motivo per cui sono arrivato così in alto è a causa di queste cose che i genitori mi hanno detto. Avevo dei buoni genitori e un buon allenatore”.

Gli organizzatori di questo incontro a scopo benefico stanno già lavorando perché i due ex campioni dei pesi massimi si ritrovino nuovamente sul ring.

In attesa di sviluppi, riviviamo a grandi linee le due grandi carriere di questi due campioni

Mike Tyson entra nel mondo professionistico della boxe nel 1985. Dopo solo due anni diventò campione del mondo battendo a soli 20 anni Trevor Berbick, famoso per aver messo ko Muhammad Ali nel suo ultimo incontro del 1981.

Gli anni ’80 furono caratterizzati da grandi successi; battendo James Smith, Pinklon Thomas e Tony Tucker unificò la corona dei massimi. Difese le cinture ottenute sul ring battendo Tyrell Biggs.

Nel 1990 assaporò la sconfitta a Tokyo contro James Douglas e perse le cinture. All’età di 25 anni aveva ottenuto già 41 vittorie su 42.

Dopo il periodo in carcere, all’età di 29 anni risalì sul ring. Storica rimase nel 1997 l’incontro proprio con Evander Holyfield dove venne squalificato per aver tentato più volte di mordere l’orecchio all’avversario. Gli anni 2000 sono caratterizzati dal suo declino. Si ritirò nel 2005.

La carriera di Evander Holyfield iniziò negli anni ’80 ma nel suo destino c’era scritto già Mike Tyson; infatti i due avrebbero dovuto sfidarsi nel 1991; il match, rimandato per i guai giudiziari di Iron Mike al 1996, fu vinto da Holyfield.

Dopo il discusso incontro del 1997, nel 2000 vinse per la quarta volta il titolo della WBA battendo John Ruiz. Nel 2007 fu sconfitto da Sultan Ibragimov e da Nikolaj Valuev. Prima di ritirarsi nel 2011, riuscì a vincere per la quinta volta il titolo contro Francois Botha.

Continua A Leggere

Calcio

Inter batte la Roma 3-1

Avatar

Pubblicata

su

L’Inter Campione d’Italia, supera la formazione di Fonseca per 3-1, si complica la corsa per la Conference League

TABELLINO E MARCATORI

INTER (3-5-2): Radu 6,5 ; Skriniar 6, Ranocchia 6, D’Ambrosio 6; Darmian 5,5 (77′ Young), Barella 6, Brozovic 6,5 , Vecino  6,5(59′ Sensi), Perisic 6 (59′ Hakimi); Lukaku 7 , Sanchez 6,5 (35′ Lautaro Martinez; 77′ Pinamonti). All. Conte

ROMA (4-2-3-1): Fuzato 5,5; Karsdorp 6 (88′ Bruno Peres), Mancini 6 , Kumbulla 6,5, Santon 6; Darboe 6 (88′ Carles Perez), Cristante 6,5 (76′ Villar); Pedro 6 (46′ El Shaarawy), Pellegrini 6, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 6,5. All. Fonseca

Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R)

Marcatori : 11′ Brozovic (I), 20′ Vecino (I), 31′ Mkhitaryan (R), 90′ Lukaku (I)

San Siro teatro di una partita molto divertente, dove l’Inter conquista la 15esima vittoria casalinga, mettendo in crisi la Roma per la corsa Europea.

Anche se la Roma parte bene, il vantaggio al minuto 11’ è di fattura nerazzurra, Sanchez appoggia per Darmian, che si allunga a trova Brozovic che supera Fuzato.

La Roma cerca il pari, però al 20esimo Vecino, servito da Romero Lukaku, trova la palla del 2-0.

Al 31’ Mkhitaryan accorcia le distanze, Dzeko lo serve al bacio e l’armeno spacca in 2 la difesa interista.

L’inter però controlla la gara e nel finale trova anche il terzo sussulto con Romero Lukaku, dopo l’involata di Hakimi che serve agilmente il belga, gol numero 22 in campionato

Continua A Leggere

Calcio

Torino-Milan, quando il diavolo veste Seven!

Alemanno Luca

Pubblicata

su

No, questa volta la Roma non c’entra nulla ed il risultato tennistico arriva direttamente da Torino dove il Milan umilia anche i cugini dei bianconeri nell’impresa all’Allianz Stadium. Nella 36a giornata di Serie A il Milan rifila sul campo granata, 7 granate che valgono quasi la Champions League ed il risultato resterà nella storia.

Nel primo tempo in 5 minuti ci pensano Theo e Kessie a terminare la prima frazione di gioco per 2 reti a 0. Nella ripresa si aprono le danze della mattanza al Toro: Diaz, ancora Theo ed una tripletta di Rebic tuonano contro un Cairo che ora resta a 4 punti sopra il Benevento in una zona di salvezza ma non ancora solida ( da recuperare anche il match contro la Lazio )

TORINO: Sirigu, Bremer, Lyanco, Buongiorno, Singo, Baselli (56′ Rincon), Mandragora, Linetty (56′ Verdi), Rodriguez (56′ Ansaldi), Zaza, Bonazzoli. 

A disp.: Sava, Ujkani, Ansaldi, Lukic, Belotti, Sanabria, Verdi Vojvoda, Rincon. All.: Nicola.

MILAN: G. Donnarumma, Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez (70′ Dalot), Bennacer (46′ Meite), Kessie, Castillejo, Diaz (63′ Krunic), Calhanoglu (70′ Leao), Rebic (80′ Mandzukic). 

A disp.: A. Donnarumma, Tatarusanu, Gabbia, Kalulu, Romagnoli, Hauge, Maldini. All.: Pioli. 

RETI: 19′, 62′ Theo Hernandez, 26′ Kessie, 60′ Brahim Diaz, 62′, 72, 79′ Rebic

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata

AMMONITI: Baselli (T), Linetty (T) – Bennacer (M)

Continua A Leggere

Calcio

Lazio-Parma, Immobile salva l’Europa Zone

Alemanno Luca

Pubblicata

su

Lazio-Parma è stata una partita priva di emozioni peggio che guardare un acquario con 2 pesci rossi per 95 minuti di gioco e qualche spavento sia da una parte che dall’altra.

I biancocelesti partono bene con una rosa del tutto rivoluzionata e con molte seconde scelte più un Muriqi in vacanza romana. Una traversa di Luis Alberto è stata l’occasione più emozionante del comparto biancoceleste mentre 2 sono i legni dei crociati nel secondo tempo tra i quali uno interno con Strakosha spiazzato ed il secondo su una grande parata del portiere albanese che evita il tracollo di una formazione in balia del catenaccio di D’Aversa.

La 36a giornata di Serie A termina con 3 punti per la banda di Inzaghi che lasciano ancora aperto uno spiraglio per la Champions League con tutte le altre che vincono in alto ma con una matematica che non ha ancora condannato i biancocelesti. Ci pensa Ciro Immobile al 95imo minuto di gioco a siglare la rete della vittoria con un’azione agevolata da più rimpalli nella difesa a 11 ospite.

LAZIO-PARMA 1-0

Marcatore: 90’+5′ Immobile

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric (79′ Caicedo), Acerbi, Radu (57′ Luiz Felipe); Lazzari, Parolo (73′ Akpa Akpro), Cataldi (57′ Escalante), Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi (57′ Correa)

A disp.: Reina, Alia, Marusic, Lulic

All.: Simone Inzaghi

PARMA (5-3-2) – Sepe; Busi, Dierckx, Bani (84′ Osorio), Valenti, Gagliolo (62′ Laurini); Sohm (84′ Grassi), Hernani, Kurtic; Brunetta (83′ Traore), Pellè (73′ Cornelius)

A disp.: Colombi, Rinaldi, Alves, Balogh, Zagaritis, Camara

All.: Roberto D’Aversa

Arbitro: Federico Dionisi (sez. L’Aquila)

Assistenti: Sechi – Avalos 

IV uomo: Giua

V.A.R.: Piccinini 

A.V.A.R.Passeri

NOTE. Ammoniti: 10′ Brunetta (P), 92’+2′ Hernani (P)

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Serie A TIM 2020-2021 | 36ª giornata

Mercoledì 12 maggio 2021, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma 

Continua A Leggere

Post In Tendenza