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Olimpiadi di Tokyo: le motivazioni sociopolitiche dietro il rinvio

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Partiamo da un fatto già noto: le Olimpiadi si sarebbero dovute giocare a Luglio 2020, ma sono state rinviate all’estate 2021.

In questi giorni, il Governatore di Tokyo Yuriko Koike sta già pensando ad una bozza di protocollo sanitario da seguire durante la manifestazione: ” Far svolgere le Olimpiadi in queste condizioni richiederà pazienza e comprensione da parte dei cittadini. Per questo, dobbiamo razionalizzare ciò che deve essere razionalizzato e semplificare ciò che deve essere semplificato”. Tra le proposte ci sarebbe quella di rendere obbligatori i test siero-logici ad atleti, staff e spettatori. Si prevede anche una limitazione di spostamenti all’interno e all’esterno del villaggio olimpico.

Facciamo un passo indietro. Durante la pandemia, il Giappone non subisce un vero e proprio lockdown, nonostante il premier Shinzo Abe dichiari lo stato d’emergenza. Infatti, la Costituzione obbliga il Governo a poter solamente consigliare la popolazione nel praticare o meno una certa scelta che lo stesso Governo intende comunque portare avanti.

Durante il leggero lockdown, in giro per Tokyo ci sono meno persone ma non si rinuncia al picnic nel Parco Yoyogi per festeggiare l’arrivo della primavera con i ciliegi in fiore, nonostante ci siano gli avvisi che sconsigliano assembramenti a causa del coronavirus. La gente non porta le mascherine e non ha paura né delle complicazioni che possano subire in termini tecnici le Olimpiadi, né della possibilità concreta di essere contagiati. I senzatetto, le uniche persone seriamente in difficoltà, continuano a fare la fila per un pasto caldo, sprovvisti di mascherine mediche.

Nella piazza della stazione, il monitor continua il suo countdown segnalando i giorni che mancano all’inizio di Tokyo 2020. Il Giappone sta vivendo un periodo incerto.

L’11 Marzo l’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica il coronavirus come pandemia. Il Governo nipponico ci mette esattamente un mese e mezzo prima di dichiarare lo stato d’emergenza, con non poche problematiche; in quei giorni, si raggiunsero i 4mila contagi; durante la conferenza di Shinzo Abe si organizzano dei sit-in per le strade; i medici fanno pressioni sulla reale possibilità che i casi di contagio possano aumentare senza precise restrizioni. Inoltre, sono effettuati pochi tamponi.

In questa situazione sociopolitica alquanto complicata, ecco che le Olimpiadi subiscono il rinvio. Tokyo 2020 diventa Tokyo 2021. Il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach riesce a fine Marzo con l’aiuto degli USA nella figura di Donald Trump, a far comprendere al premier giapponese Shinzo Abela necessità dal punto di vista sanitario, di un rinvio dei Giochi. Molte nazioni minacciano di non far partire i propri atleti tra le quali il Canada. Dopo un breve periodo di riflesssione, ecco che arriva la notizia. Giochi rinviati.

Il 25 Maggio, il premier revoca lo stato d’emergenza dichiarando: ” Anche dopo la revoca dello stato d’emergenza, dobbiamo continuare a convivere con il coronavirus. Se abbassassimo la guardia, l’infezione si diffonderà molto rapidamente. E’ l’aspetto più spaventoso di questo virus. Per questo, è necessario che rimaniamo vigili”.

Mentre nella piaza della stazione di Tokyo il monitor riprende il suo conto alla rovescia per l’anno a seguire, la politica ora si interroga sui costi dei Giochi. Stanziati 800 milioni di dollari, si comincia a ipotizzare una riduzione per il numero di spettatori ed una riduzione per la cerimonia d’apertura e di chiusura; in questo taglio rientrano anche i giochi paraolimpici. Ecco le parole del capo di gabinetto Yoshihide Suga: E’ importante organizzare l’evento nella forma più sicura per gli atleti e gli spettatori”.

Intanto, alcune discipline devono ancora decretare gli atleti che partiranno per Tokyo. La boxe ha in programma di recuperare gli incontri tra Febbraio e Marzo 2021, mentre l’atletica ha tempo fino a Giugno del 2021. Buone notizie per gli atleti di ginnastica nella categoria senior, potranno gareggiare fino a Gennaio 2021.

Anche gli atleti para-olimpici si stanno preparando. Alex Zanardi conferma che vuole esserci: ” E’ il mio prossimo obiettivo. Tutto ciò che è accaduto dopo l’incidente, mi ha portato ad abbracciare avventure sorprendenti contro ogni pronostico. Non mi sento un esempio, mi reputo una persona a cui sono capitate certe cose nella vita, anche avverse, ed ha imparato a trasformarle in opportunità”. E ancora: ” Avevo delle aspettative modeste, ho 53 anni suonati. In questo periodo ho riscoperto gli affetti familiari, una vita più serena e tranquilla e mi sono accorto che con meno stress posso ottenere risultati di 7-8 anni fa. E’ per questo che mi sono detto l’anno prossimo alle Olimpiadi di Tokyo non vado solamente per partecipare”.

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Calcio Femminile

SERIE A FEMMINILE: RIVOLUZIONE LAZIO WOMEN

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La neopromossa Lazio Women non sembra ancora aver trovato la quadra per affrontare una categoria di maggior livello come la Serie A Femminile. Alla quinta giornata, si ritrova ultima a 0 punti, con 20 gol subiti e solo 3 reti messe a segno; le biancocelesti non decollano e le prime a pagare le conseguenze sono l’allenatrice e la vice allenatrice. Il nuovo allenatore scelto dalla Società è Massimiliano Catini.

La Lazio Women comunica che Carolina Morace e Nicola Jane Williams sono state esonerate dall’incarico di allenatrice e vice allenatrice della Prima Squadra. La Società ringrazia entrambe per l’impegno profuso sin dal primo giorno e per i risultati conseguiti nella scorsa stagione. La decisione del Club arriva al termine di un’approfondita analisi delle prestazioni della squadra in questa stagione in Serie A.

La Lazio Women comunica il nome del nuovo allenatore: Massimiliano Catini, nel 2011/12 allenatore in seconda della Primavera e la stagione successiva collaboratore tecnico della Prima Squadra dell’Inter maschile, con il mister Stramaccioni. Nel 2015 Catini è approdato al Settore Giovanile della Lazio maschile e nelle ultime due stagioni ha allenato l’Under 17 Lazio Femminile. Insieme a lui, il collaboratore tecnico Cristian Ieno, ricercatore in Fisiologia dell’esercizio all’Università La Sapienza di Roma e già collaboratore tecnico del settore giovanile della Lazio maschile e femminile. Direttore tecnico di Lazio Women diventa l’attuale Club Manager Francesco Panzerini che affiancherà, insieme alla Team Manager Monica Caprini, il nuovo staff tecnico.

Catini si ritrova un gruppo con il morale da risollevare, dovuto alle nette sconfitte che le biancocelesti hanno subìto contro Milan e Fiorentina, dopo una partenza promettente alla prima giornata contro la Sampdoria. Martin ed Andersen, insieme al resto del gruppo, hanno bisogno di uno scossone per risalire la china e dimostrare di meritare da essere da Serie A conquistando l’ovvio obiettivo stagionale: la salvezza. Chissà se nel progetto del nuovo allenatore la giusta leva può essere data dal reintegro della capitana Martina Santoro finita ai margini della squadra dopo la promozione della scorsa stagione perché non facente parte dei piani della ex allenatrice.

Le prossime sfide saranno in campionato con l’altra neopromossa Pomigliano e con l’Empoli Ladies; nel mezzo, la partita di Coppa Italia contro il Brescia. Sono tre match in cui si potrà e si dovrà vedere soprattutto un netto cambiamento di mentalità.

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Calcio

MONDO GIALLOROSSO: NASCE IL ROMA CLUB PRATI MAURIZIO SPINELLI

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Nasce il Roma Club Prati “Maurizio Spinelli”. Per rendere omaggio ad un vero tifoso giallorosso venuto a mancare il 9 Maggio scorso, alcuni amici e colleghi di Banca Fideuram tra i quali Riccardo Socci e Paolo Maria Bonella, in accordo con la famiglia Spinelli, si sono prodigati per la costituzione e fondazione di questo fun club.

“L’Unione Tifosi RomanistiUTR invia un caloroso in bocca al lupo di buon lavoro al neo affiliato Roma Club Prati “Maurizio Spinelli”, sicura che con la grande passione sportiva dei Dirigenti e Soci, confermata da tanti anni di militanza giallorossa, il sodalizio raggiungerà tutti gli obiettivi prefissati per sostenere la nostra amata Roma”.

Alle parole di Fabrizio Grossetti, si aggiungono gli auguri dell’AS Roma nella figura di Marco Seghi: “Preso atto della vostra affiliazione all’Unione Tifosi Romanisti, ci congratuliamo con voi per l’importante iniziativa ed inviamo sentiti auguri di buon lavoro, da svolgere nell’interesse della Roma, dell’Unione Tifosi Romanisti e del vostro Roma Club Prati “Maurizio Spinelli”. Siamo certi che con la grande passione giallorossa del Presidente Riccardo Socci, del vicepresidente Paolo Maria Bonella e degli altri Consiglieri, nonché con il sostegno degli altri Soci, riuscirete a portare ancora più in alto il nome della Roma nello storico quartiere Prati. Forza Roma”.

Al presidente e vicepresidente, si aggiungono il tesoriere Maurizio Marroni, il segretario Fabio Cardinale e la presidente onoraria Susanna De Cunto.

Per iscriversi, rivolgersi a pbonella@fideuram.it

CHI ERA MAURIZIO SPINELLI. Figlio di Sergio Spinelli, giornalista e fotografo della Dolce Vita, Maurizio nasce a Roma il 25 Agosto del 1957. Da bambino tifa i colori neroazzurri dell’Inter per via del suo idolo Zenga, ma nel suo destino ci sarebbe stata presto la passione verso i colori giallorossi. Infatti, il padre laziale lo accompagna spesso allo Stadio Olimpico per vedere la Roma insieme al fratello Marco. Si innamora subito delle giocate di Falcao e di Bruno Conti. Crescendo, questa passione la trasmette anche alla sua unica donna della sua vita Susanna De Cunto. Insieme crescono due splendidi figli. Negli anni 90′, i weekend si passano con gli amici romanisti. Ai gol di Balbo, di Giannini, di un Totti giovanissimo, ai tackle di Aldair, alle non parate di Cervone c’è lui che anima tutti. Con la figlia più grande Camilla continua per tutti gli anni del nuovo millennio questa tradizione. Non si può dire lo stesso per il figlio minore Matteo. L’ultima volta che ha tifato questi colori, c’era Konsel in porta.

Professionalmente Maurizio fa i suoi primi passi come bancario, ma il lavoro da impiegato non gli va giù. Grazie a Banca Fideuram diventa promotore finanziario, figura che ha ricoperto fino alla sua dipartita avvenuta il 9 Maggio 2021. Con i colleghi di Fideuram, diventati ormai amici, organizzava spesso le partitelle a calciotto o le cene. La gente si divertiva con lui perché, caratteristica quasi unica, come si dice a Roma “attaccava bottone” con chiunque.

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calciomercato

Milan: ecco i reparti dove urge intervenire

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Sassuolo Milan i rossoneri confermano il primato.

Il Milan è in una fase molto delicata della stagione, ovvero quella della programmazione. Sono diverse le operazioni che si devono concludere dopo gli addii pesanti di due pedine fondamentali, ovvero Donnarumma e Calhanoglu. In entrambi i casi va portata avanti una operazione degna di nota, sia per ridare fiducia ai tifosi, sia per garantire una rosa ampia visti gli impegni.

Difatti sono necessari almeno un centrocampista, un attaccante di riserva e due terzini. Nel corso di questa settimana si è riusciti a blindare due giocatori che potrebbero essere determinanti per il futuro rossonero, ovvero Tonali e Calabria. I due giovani hanno prolungato il loro contratto fino al 2025: il centrocampista ha addirittura portato avanti una riduzione dell’ingaggio di circa 400 mila euro. Intanto si sta cercando di concludere anche positivamente il rinnovo di Kessie: l’ivoriano, che è in scadenza il prossimo anno, potrebbe rinnovare e rientrare al centro del progetto di Pioli. Sono diverse le notizie sul Milan che stanno girando in rete e sui vari media attualmente circa il prossimo mercato.

Tanti nomi in circolazione

Se si è certi che Donnarumma sia stato sostituito da Maignan, restano da capire alcune situazioni in mezzo al campo. Come detto, l’addio di Calhanoglu ha lasciato un bel vuoto che andrà colmato con un colpo adeguato. Si sono fatti i nomi di Sabitzer, Ceballos, Ziyech e soprattutto Isco. Sullo spagnolo in forza al Real Madrid c’era tanto entusiasmo, ma appare difficile che si possa concludere un affare del genere, visto che il giocatore richiede almeno 9 milioni di ingaggio annui. Arriverà, però, Giroud.

L’attaccante ex Chelsea è un’ottima alternativa a Ibrahimovic, ma ha già dimostrato di essere capace di essere decisivo anche in gare molto importanti. Si sta facendo anche largo l’ipotesi legata a Damsgaard. Il giovane in forza alla Sampdoria è molto apprezzato da Pioli e ha già dimostrato gran parte delle sue potenzialità durante l’Europeo. Sarebbe il trequartista che forse, anche in prospettiva, può essere più adeguato alle esigenze rossonere.

Occhio anche alla difesa

Senza dubbio il Milan deve anche tener d’occhio la difesa. Questo reparto fa rafforzato adeguatamente, visto che ci saranno tante competizioni da affrontare. Confermati Tomori, Romagnoli e Kjaer, si pensa anche a Gabbia e Kalulu, mentre resta da comprendere che fine farà Caldara. Dopo il mancato riscatto dell’Atalanta, il difensore è rientrato in rossonero e deve capire effettivamente quale sarà il suo futuro. La sua cessione appare difficile, anche se non è da escludere che si possa pensare ad un’alternativa in prestito con diritto di riscatto. Ricordiamo che è arrivato dalla Juventus nel 2018 per 35 milioni di euro: oggi come oggi pesa a bilancio per 14 milioni ancora ed è necessario per la società evitare una minusvalenza.

Come detto, confermato anche Calabria, e ovviamente Theo Hernandez. Resta da capire quali possano essere le alternative valide: Dalot difficilmente rimarrà in rossonero, mentre Pezzella del Parma sta diventando sempre più un papabile indiziato. Anche Odriozola piace molto alla dirigenza rossonera. Infine, sempre tornando al centrocampo, va detto che non verrà riscattato Meité e ciò potrebbe essere decisivo per quanto riguarda la situazione Bakayoko.

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