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Il mercato sportivo non conosce crisi – UDS Editoriale

Il mercato sportivo americano a livello giovanile continua a crescere ( anche nei fatturati ). Spieghiamo il perchè.

Leo Menegazzi

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Il mercato dello sport giovanile mondiale con forte impronta americana ha raggiunto nel 2020 ben 22 miliardi di dollari nonostante la crisi del Covid19. E non finisce qui come ci spiega il nostro Leo Mengazzi

Il mercato dello sport, una treno per l’economica mondiale?

Un documento di ben 338 pagine ( suddivise in 149 tabelle contenenti cifre, dettami e schemi di sviluppo) è stato diramato dal “The Expresswire” il 6 ottobre 2020, lanciando una vera e propria sfida a tutti coloro che considerano lo Sport globale ormai sull’onda di una crisi senza ritorno. Nell’approfondimento di questa settimana parliamo del modello americano, ben radicato nella filosofia e cultura di un popolo che vede nel giovane atleta un vero e proprio investimento.

Fin dai primi anni 2000 lo Stato americano si è dimostrato molto sensibile al movimento dello sport giovanile investendo su sistemi informatici moderni distribuiti a squadre e club composti da semplici ragazzi che compravano autonomamente vestiti ed attrezzature e si divertivano liberamente giocando sui campetti della comunità.

L’utilizzo di questi software hanno dunque permesso non solo di sviluppare una sorta di tracciato, di percorso formativo dell’atleta ma ne hanno facilitato l’organizzazione di eventi sportivi, viaggi, allenamenti di prim’ordine e tutor scolastici, mirati a far diventare una giovane promessa vero e proprio atleta professionista.

I risultati derivanti dall’investimento ingente sul mercato giovanile han trovato manforte sulle cifre stilate proprio ad inizio 2020 : un mercato da ben 17 milardi di dollari, contro i 15 miliardi ricavati dalla NFL ( fonte The Expresswire ), giusto per esser chiari.

Sappiamo bene che l’efficienza di uno sport giovanile dipende da alcuni importantissimi fattori :

  • una buona comunicazione tra coach ed atleta
  • iscrizione a tornei formativi
  • utilizzo di video-coaching
  • sviluppo di strutture moderne per allenamenti

E’ proprio su quest’ultima voce che lo Stato americano si è focalizzato principalmente, dal momento in cui le strutture sportive giovanili son diventate praticamente parte integrante di un programma di vero e proprio sviluppo della società. In fondo lo Sport crea tempo libero ed ogni sport crea un fascino proprio per questo motivo.

La via verso il successo: il ruolo degli enti pubblici

Dal momento in cui l’economica americana produce sempre più ricchezza ai vertici dello sport giovanile nazionale, gli esperti sono sostengono a gran voce che ci sarà sempre più investimento nella ricerca di luoghi adatti allo sport ed ai giocatori in grado di poterne giovare. Questa tendenza ha portato nel corso degli anni ad osservare più da vicino e con più attenzione l’atleta sportivo fin dall’età di 3 anni, indirizzando la sua famiglia ad iscriverlo a leghe professionistiche, le quali lo includeranno in un processo educativo nell’interesse della famiglia stessa.

La comunità americana, infatti, si è resa conto con il tempo che è più economico investire in attività sportive programmate coinvolgendo fin dalla tenera età gli atleti piuttosto che affrontare i problemi causati dai giovani che crescono senza supervisione degli adulti. Prova ne è che i dipartimenti di polizia stessi si sono interessati ad entrare in contatto con i giovani, fornendo ove necessario tutte le indicazioni e le nozioni mirate ad educare ulteriormente il giovane atleta.

Sono in arrivo altri cambiamenti negli States ai tempi del Covid19. La digitalizzazione ( e soprattutto l’educazione data alle famiglie nel saperla usare ) sta spingendo l’uso dei video in modo che genitori e figli possano condividere su Internet l’esperienza del gioco individuale e/o di squadra. L’acquisizione di tali video fornisce, ad esempio, agli allenatori ed agli assistenti una gamma sempre più ampia di modi per aiutare i giocatori a migliorare il gioco sul campo e, perché no, a svilupparlo.

Il ruolo dell’allenatore, inoltre,per la società americana è importantissimo. Gli allenatori devono essere fonte di educazione e di sviluppo del carattere del giovane atleta, specie di quelli ai quali manca una mamma o un papà. Proprio in quest’ultimo caso è dovere morale dell’allenatore cercare di sostituire la parte affettiva mancante, inculcando al giovane una personalità forte abbastanza da potersi inserire in una squadra e sentirsene parte integrante.

Possiamo dunque constatare che l’impegno, lo sviluppo e la sensibilità della comunità americana nei confronti dello sport giovanile dovrebbero essere di esempio. Le cifre che tale movimento giovanile porterà alle casse americane entro il 2024 ( 58 miliardi di dollari circa ) dimostrano che nulla è impossibile se ben studiato e calcolato.

I numeri del mercato sportivo giovanile in Italia

Ovviamente anche se la proporzione da tenere è diversa, anche in Italia il mercato sportivo ha un giro vertiginoso, sia di spese che di incassi.

Nel 2018, il mercato sportivo italiano ha fatto registrare un totale di 50 miliardi di euro con un aumento di produttività, dato in linea con gli anni precedenti, ma sostanzialmente positivo visto i vari momenti di stallo dell’economia Italiana, numeri di molto inferiori per il mercato giovanile che in Italia viene ancora snobbato dalle grosse squadre, che se non fosse per gli obblighi delle varie confederazioni non investirebbero nei propri vivai.

Capitolo a parte nella questione economica lo trattiene ovviamente l’entertainment dello sport che ha generato un movimento di soldi di oltre 130 miliardi di euro nel 2018, fascia che include i ricavi del business che ruota intorno alla visione e alla trasmissione dello sport, fetta che viene schivata dallo sport giovanili, i media tradizionali non considerano molto i giovani dello sport Italiano, lo fanno solo quando ci sono scandali o gossip.

Anche l’abbigliamento sportivo ha un suo capitolo particolare, infatti nel 2018 anche questo settore ha segnato un dato positivo assestandosi a circa 9,3 miliardi di euro.

Chi sostiene le spese dello sport giovanile in Italia?

In quasi tutti i Paesi europei è sostenuto economicamente principalmente dagli individui e dalle famiglie (seguono le aziende private, il 90 per cento delle cui sponsorizzazioni è destinato all’ambito sportivo, e i finanziamenti pubblici nel 54 per cento sostenuti dai Comuni. sopratutto per tutte le spese che riguardano la gestione di impianti e l’ammortizzazione dei costi per le piccole società sportive).

Quindi in Italia solo le grosse squadre e rappresentanti hanno l’appoggio di sponsor per la copertura delle spese, al livello inferiore sono le famiglie e gli individui a coprire autonomamente le spese se vogliono vedere i figli fare sport.

(La situazione non è diversa fuori dall’Italia anche se con cifre ovviamente differenti, qualche tempo fa fu lo stesso Ibrahimovic a commentare rammaricato che negli Stati Uniti per fare sporta la spesa a figlio era vicino ai 4.000 dollari, una spesa veramente incredibile che tagliava fuori una grossissima platea di meno abbienti)

Il calcio però non la fà da padrona in questa classifica degli sport più praticati, infatti secondo gli italiani il calcio è al secondo posto negli sporta da praticare, al primo posto si trova l’attività ginnica e aerobica, sport che può essere consumato all’aperto senza spendere un euro, qui la situazione a livello giovanile è identica, moltissimi giovani sono probabilmente stufi della competizione e della spasmodica voglia di apparire e si appoggiano ad altri sport per riuscire ad emergere.

Purtroppo però a livello economico nei settori giovanili, il grosso del guadagno si intrattiene sullo sport nazionale, la gran parte degli investimenti sono ancora legati al rettangolo verde, gli sport minori purtroppo stanno vedendo ancora oggi un ristagno delle quotazioni di sponsor e di stipendi, sicuramente una situazione che potrebbe evolversi con la consapevolezza e l’interesse per altri sport, situazione che però non è stata agevolata dal covid, la pandemia infatti ha ristretto le finanze di moltissimi sponsor che han deciso di mantenere il proprio marchio solo sulle punte di serie dimezzando gli investimenti nel sottosuolo sportivo.

Leo Mengazzi

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Calcio

Ecco i 23 convocati per l’Europeo secondo Ultime dallo Sport!

Matteo De Angelis

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Approfittando di questa sosta nazionali, durante la Radiocronaca di Italia-Irlanda Del Nord, abbiamo deciso di fare le nostre “convocazioni” stabilendo quelli che, secondo noi, sono i 23 calciatori che Mancini dovrebbe portare all’Europeo.

Portieri

Questo reparto è probabilmente quello con meno dubbi; Donnarumma eletto titolare ad unanimità mentre per gli altri due c’è stata qualche riflessione in più.

Meret è stato delineato come secondo portiere, volendo premiare il valore assoluto piuttosto che quello che sta realmente mostrando in questa stagione e lo stesso discorso vale per il terzo, ovvero Gollini, stagione “sporcata” dagli infortuni che però non ci fa dimenticare il suo valore.

Tra gli esclusi ci sono Cragno, Silvestri e Audero, tutti e tre considerati di livello leggermente inferiore rispetto ai sopracitati, e abbiamo voluto non considerare Buffon per ovvi motivi (anche se, secondo me, la sua convocazione purtroppo non è da escludere).

Difensori

La situazione inizia a complicarsi, otto posti (due per ruolo) contesi da giovanissimi e super veterani e trovare il giusto equilibrio non è stato per niente facile.

Partiamo dagli intoccabili, due posti dei quattro disponibili per il ruolo di difensore centrale se li aggiudicano Bastoni e Acerbi, il primo è un giovanissimo che sta facendo una stagione straordinaria diventando uno dei migliori difensori del nostro campionato, l’altro uno dei migliori lo è già da diversi anni e ogni stagione si riconferma in perfetta forma nonostante l’età che avanza.

Per quanto riguarda gli altri due abbiamo optato per Mancini, giovanissimo difensore della Roma dalle ampie prospettive, e Chiellini anche se quest’ultimo si porta dietro un punto di domanda che riguarda il suo stato fisico; Chiellini, se è al 100%, è ancora uno dei migliori difensori d’Europa e per questo non si può non convocare, il rischio che si infortuni è molto alto ma, secondo noi, vale la pena correre il rischio.

Tra gli esclusi ci sono Romagnoli, reduce da una stagione finora da dimenticare, e Bonucci che sembra avere ormai fatto il suo tempo.

Ora è il momento dei terzini, sulla destra pochi dubbi, il posto da titolare se lo giocheranno Florenzi e, se non ci saranno complicazioni riguardanti il suo rientro dall’infortunio, Calabria con Di Lorenzo pronto a sostituirlo in caso di rinuncia.

Sulla sinistra il titolare probabilmente sarà Spinazzola e come suo vice abbiamo preferito Biraghi a Emerson Palmieri volendo premiare la grande stagione fatta finora dal terzino della Fiorentina.

Centrocampisti

Qui l’Italia ha qualche certezza in più, quattro posti dei sei disponibili sono già ampiamente prenotati, Barella, Jorginho, Pellegrini e Verratti non si possono non convocare, il compito difficile è scegliere quali saranno i due giovani che andranno a completare il reparto partendo ovviamente come sostituti; i nomi caldi sono Zaniolo, Zaccagni, Locatelli, Castrovilli, Tonali e Pessina e la scelta non è stata per niente facile.

Dopo varie consultazioni si è giunti al voler portare Locatelli, che sta facendo una grande stagione e sta accumulando qualche presenza importante in nazionale maggiore, e sperare nel recupero di Zaniolo, lontano dal campo da diverso tempo ma con una qualità alla quale è impossibile rinunciare.

Pessina, Zaccagni e Tonali ancora troppo giovani ed inesperti mentre Castrovilli sarebbe il piano B nel caso Zaniolo non ce la faccia.

Attacanti

Per quanto riguarda l’attacco c’è qualche perplessità in più visto che, probabilmente, è il reparto con meno certezze.

Gli unici insostituibili, a nostro modo di vedere, sono Chiesa e Insigne mentre per la punta titolare e le riserve c’è qualche dubbio.

Immobile non si sta dimostrando all’altezza, un attaccante del suo calibro non può sbagliare determinate palle gol e la rete del 2-0 contro l’Irlanda Del Nord è stata un regalo del portiere avversario e quindi sostanzialmente una magra consolazione.

Belotti non sta facendo una stagione entusiasmante , complice una squadra che non lo aiuta per niente, ma secondo noi sarà il titolare là davanti.

Per il vice Belotti i nomi papabili sono tre, Caputo, Kean e il sopracitato Immobile; per quanto l’esclusione dell’attaccante della Lazio creerebbe non poche polemiche e Caputo si sta confermando negli ultimi anni un’attaccante più che affidabile, tra i tre abbiamo preferito il giovane Kean che in Ligue 1 al PSG sembra stia crescendo notevolmente e, partendo dalla panchina, può darti una marcia in più sfruttando la sua fisicità.

Come esterni di riserva ci sono quattro nomi che sono a grandi linee sullo stesso livello, due posti per El-Sharawy, Lazzari, Politano e Berardi.

La loro convocazione verrà condizionata dalle loro prestazioni in questi ultimi mesi ma, se il campionato dovesse finire ora, i due più pronti probabilmente sarebbero Politano e Berardi.

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News

Squalifiche e multe per Bestemmia: Cosmi si avvale del Laico Italiano

Alemanno Luca

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In questo campionato privo di tifosi, con l’audio che arriva sugli schermi dei telespettatori chiaro e tondo, non sono mancate le polemiche e le blasfemie tra il silenzio degli spalti.

A fare le spese uno su tutti è stato Manuel Lazzari che è stato fermato per un turno e multato con una somma che si aggira sui 5.000€. Nessun dubbio sulla chiarezza dell’audio che è arrivato chiaro e tondo con tanto di primo piano.

Polemiche scattate però da un audio molto chiaro di Gianluigi Buffon dove in 2 settimane se l’è cavata con una strigliata ed un deferimento. L’ultimo a farne le spese invece è stato Serse Cosmi, assente sulla panchina del Crotone durante la partita contro la Lazio. Il tecnico non ci sta e rincara la dose nelle sue dichiarazioni appellandosi all’Italia Laica nella conferenza stampa:

“Il fatto che tu, anche rientrando nel tuo spogliatoio, non possa lasciarti andare, significa che si è stravolto completamente tutto. Mi auguro che si ritorni presto a prendere in considerazione questo tipo di normativa per quello che riguarda la parola blasfema. Fino a prova contraria, viviamo in uno stato laico. Ci sarebbe da parlare anche nel contenuto della norma, non lo voglio fare altrimenti entrano in gioco tutte le associazioni clericali dell’universo. O modificano le norme o modificano le persone che stanno vicino dentro gli spogliatoi”.

Cosa dice la Legge italiana sulla Blasfemia?

Come riporta anche Wikipedia, la bestemmia in Italia era prevista dal codice penale fino al 1999. Chi in qualunque forma, compiva questo reato, doveva pagare una contravvenzione monetaria ” concernenti la polizia dei costumi”. La formulazione originale del 1930, articolo 724 del codice penale puniva solo l’offesa alla religione cattolica, ma con il passare del tempo si sostenne che per effetto del Concordato del 1984 era caduto lo status di «religione dello Stato» e con esso la differenziazione fra i diversi credi religiosi. Si iniziò perciò a discutere se prevedere anche l’offesa ad altri credi.

Con la sentenza del 18 Ottobre 1995, n.440 della Corte Costituzionale, si estese la condotta sanzionabile all’offesa alla divinità venerata in ogni credo religioso, non più solo a quella venerata nella religione cattolica. La corte sostenne: «si impone ormai la pari protezione della coscienza di ciascuna persona che si riconosce in una fede, quale che sia la confessione religiosa di appartenenza» e dichiarò così l’illegittimità costituzionale dell’art. 724, primo comma, del codice penale, cioè quello che definiva il Cattolicesimo religione di Stato («o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato»).

Dal 1999 la bestemmia smise di ricadere nei reati, è considerata un illecito amministrativo essendo depanalizzata con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La versione attuale (vigente al 2020) dell’articolo 724 c.p. (“Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti”) è la seguente:

«Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità [o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato]*, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51 a euro 309. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti.parte dichiarata costituzionalmente illegittima.»

La Madonna ed i Santi esclusi

L’oltraggio rivolto alla Madonna o ai santi, è stato ritenuto non sanzionabile in quanto non sono ritenuti divinità. Questa motivazione fu presa il 6 Novembre 1996 dalla pretura di Avezzano che ha prosciolto un imputato al quale era stato contestato il fatto di aver bestemmiato pubblicamente il nome di Dio e della Madonna. Limitatamente alla bestemmia nei confronti di Dio il reato è stato considerato estinto per prescrizione (essendo avvenuto il 12 agosto 1993), mentre per la bestemmia nei confronti della Madonna l’imputato ha ottenuto l’assoluzione in quanto «il fatto non è previsto dalla legge come reato».

Può arrivare invece una sanzione in caso venga oltraggiata la statua della Madonna, ovvero un simulacro ( questo vale anche per statue di altri santi ) con l’articolo 724 che regolerebbe altrimenti questo genere di reato.

Un altro fronte di critica all’attuale quadro legislativo sulla bestemmia, completamente diverso dal precedente, deriva dal pensiero laico e umanista. Secondo alcuni (ad esempio la UAAR), il reato di bestemmia è giudicato anacronistico e legato a una volontà del legislatore di garantire una posizione di privilegio alle organizzazioni religiose, compromettendo inoltre la libertà di pensiero e di critica garantita dalla Costituzione italiana:

«I recenti interventi della Corte Costituzionale, del Parlamento e del Governo non hanno risolto l’assurdità di una tutela legale della bestemmia. Oltre a essere diventata, in alcuni casi, quasi un intercalare, va riaffermato con forza che la bestemmia, al giorno d’oggi, non rappresenta altro che la tutela giuridica di “persone” la cui esistenza è indimostrabile. Nel 2014, persino dall’Onu sono emerse richieste di abrogare ogni legislazione anti-blasfemia.»

A questo proposito, in una sentenza della Corte di cassazione del 27 marzo 1992, sull’articolo 724 si stabilisce che

«… assurdo e fuori di luogo è il voler ricondurre la bestemmia alla manifestazione del pensiero e alla libertà costituzionalmente garantita di tale manifestazione (sia sotto il profilo dell’art. 21 che dell’art. 19 che, del primo, costituisce specifica enunciazione). Ciò che, invero, vien sanzionato, con la norma in questione, è il fatto di bestemmiare con invettive e parole oltraggiose: non la manifestazione di un pensiero, ma, una manifestazione pubblica di volgarità. Ed è pur superfluo il rilievo che, comunque, il diritto di libera manifestazione del pensiero trova il suo limite proprio nel divieto delle manifestazioni contrarie al buon costume (art. 21, ultimo comma, Cost.): le manifestazioni, cioè, perseguite, appunto, in concreto, dalle norme sulla polizia dei costumi.»
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Ecco i 10 calciatori da svincolare all’asta di gennaio

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L’asta di riparazione del fantacalcio è in arrivo, e per voi abbiamo analizzato i calciatori che hanno rappresentato una grossa spesa durante l’acquisto di settembre ma che non hanno reso per i fantamilioni spesi.

Ovviamente questo articolo si riferisce solo al fantacalcio, umanamente ci auguriamo che tutti i calciatori citati si possano riprendere a pieno titolo.

Asta di riparazione fantacalcio 2021, ecco chi svincolare

Analizziamo ora i 10 calciatori che abbiamo deciso di inserire in questa lista da svincolare a gennaio.

Tonali ( Milan ) Sicuramente molti di voi hanno speso molto per aggiudicarselo, forti delle grosse aspettative che circondavano il giovane proveniente dal Brescia, nella prima parte del campionato sono rimasti delusi per le prestazioni opache e poco convincenti del giovane che deve ancora trovare la sua dimensione.

CRAGNO ( Cagliari) Ovviamente non possiamo mettere in discussione il ruolo del singolo, ad oggi rimane una delle più forti promesse del calcio Italiano che può solo sicuramente fare meglio, ma come contro il Napoli – la porta Sarda – è un colabrodo ed a oggi contiamo ben 31 gol incassati, la difesa e la squadra durante l’estate erano sicuramente ben viste anche grazie al campionato appena chiuso, ma in questa Serie A 2020/2021 i gol incassati pesano molto, troppo.

Chiellini (Juventus) può sembrare strano ma ormai il Giorgione nazionale non pesa più come una volta sulla difesa Juventina e dopo due anni altalenanti per via degli infortuni, le nostre aste del fantacalcio non possono più sorreggere il suo peso, poche presenze e prestazioni non sempre al 100% lo rendono un esubero d’oro ma obbligato se vogliamo vincere.

Pastore ( Roma ) Divenuto ormai oggetto misterioso della squadra giallorossa, al suo arrivo i tifosi erano entusiasti ma ora non pesa sulla squadra e le sue votazioni non valgono il cartellino d’acquisto, sacrificabile.

ERIKSEN ( Inter ) Sembra di sparare sulla croce-rossa ma ovviamente uno dei grandi calciatori da svincolare subito è sicuramente l’acerrimo nemico di Antonio Conte, la sua partenza a Gennaio è ormai assodata ma se non dovesse partire rimane un grosso carico nel portafoglio del nostro fantacalcio.

Bonazzoli ( Torino ) Ovviamente non può essere colpa del singolo vista la situazione generale della squadra di Cairo, ma sicuramente Bonazzoli non ha reso il costo pagato all’asta del fantacalcio in apertura. Dopo una stagione da golden boy che ha salvato la Sampdoria dalla retrocessione, negli occhi dei fantaallenatori c’era ovviamente la speranza di avere tra la rosa un nuovo piccolo prodigio ma per ora fatica ad ambientarsi.

Gabbiadini ( Sampdoria ) La costanza delle prestazioni non è mai stata una delle doti di Manolo Gabbiadini, l’anno scorso ha salvato insieme a Bonazzoli la sua squadra dalla possibile retrocessione a colpi di assist e gol, invece in questa prima parte della stagione fatica molto a trovare una posizione e un rendimento costante.

Inglese ( Parma ) Solo 9 apparizioni e 0 gol quest’anno per il man power del Parma di Liverani, non ovviamente tutta colpa sua ma sicuramente un rendimento che manca e non è costante. Se il Parma deciderà di rinforzarsi sul mercato, lo spazio a lui in questa stagione potrebbe venire tagliato sensibilmente, quindi potrebbe essere una decisione d’anticipo liberarsene.

Perez ( Roma) a suo discapito più che le prestazioni gioca contro l’affollamento che ha la Roma per coprire il suo ruolo, davanti a lui Dzeko, Mayoral, Mkhitaryan, Pedro, Pellegrini e nel caso di rientro del baby prodigio Zaniolo, il minutaggio potrebbe essere azzerato paurosamente.

Kouame ( Fiorentina ) ormai sta giocando veramente poco e con una fantamedia molto bassa potrebbe essere lo svincolo d’oro per incassare alcuni crediti extra per fare il colpaccio sul mercato di riparazione. La Fiorentina sembrerebbe essere pronta ad acquistare un rinforzo nella sua posizione, quindi ancora più chiusa la possibilità di vederlo giocare e segnare.

Questi sono i calciatori che dovreste svincolare secondo noi nella vostra asta di riparazione del fantacalcio, voi quali altri calciatori vorreste svincolare dalla vostra squadra?

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