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LBA, 20° giornata: Super Milano, ok Cantù e Brescia, vittoria importante per Cremona (highlights)

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Milano demolisce la Fortitudo a suon di triple, Cremona doma Trento, Cantù e Brescia rimontano e vincono su Treviso e Reggio Emilia: ecco sintesi, highlights e classifica della ventesima giornata di LBA.

Gli anticipi del sabato

Il sabato sera di LBA è stato particolarmente ricco, con in campo quattro squadre delle prime cinque in campionato: Brindisi vince in casa contro Trieste, stesso risultato per la Virtus Bologna, mentre Sassari vince il big match di giornata contro Venezia. Trovate la sintesi e l’analisi dei tre anticipi a questo link.

Cremona 95 – Trento 87, l’Aquila non riesce a volare

Lo scontro salvezza del pranzo domenicale va alla Vanoli Cremona, che conquista la vittoria grazie ad un ottimo terzo quarto: Cremona è organizzata bene e sta in campo in modo migliore rispetto agli avversari. Il 48-31 della lotta a rimbalzo e il 23-9 per quel che riguarda gli assist di squadra mostrano come una delle due squadre funzioni meglio dell’altra, dal punto di vista corale. La Vanoli riesce dunque a staccarsi in classifica proprio da Trento, volando a quota 14 punti. La Dolomiti rimane invece pericolosamente a quota 12. Ne avevamo parlato a seguito dell’ultima giornata, in questo articolo: il rischio retrocessione per la Dolomiti Energia è alto.

Per Cremona il migliore è forse Marcus Lee, spesso altalenante in questa stagione: 13 punti e 9 rimbalzi per lui. Il top scorer è Mian (ex di giornata) con 17 punti: in doppia cifra anche Jarvis Williams (15), Hommes (13), Cournooh (12) e Barford (10), a dimostrazione di come la prova corale della Vanoli sia stata di livello. Per Trento ci sono Maye a 24 punti e 7 rimbalzi e Jacorey Williams a 22 punti+6: in doppia cifra anche Browne (17 punti) e Sanders (11), ma non bastano.

Milano 98 – Fortitudo 72, Armani Exchange da record!

Doppio impegno infrasettimanale di Eurolega? Turnover? Nessun problema per Milano che, anzi, riscrive un nuovo record in questa brillantissima stagione: contro la Fortitudo le triple mandate a segno sono state 21. Record stagionale di questa LBA e all-time per la società meneghina. Grande artefice di questo record Kevin Punter, con l’irreale percentuale di 85% da 3 punti (6/7). Milano sovrasta Bologna in ogni aspetto del campo, senza lasciargli nessuna possibilità dal primo minuto: in questo momento il primo posto in regular season sembra già assegnato.

Protagonista assoluto Kevin Punter con 25 punti e 8/10 dal campo: in doppia cifra anche Roll con 16 punti, Micov con 14 e il Chacho con 11+7 assist. Tutti i dodici giocatori a referto ieri per l’Olimpia sono andati a segno. Nella Fortitudo c’è Hunt in doppia cifra con 17 punti (seppur contenuto alla perfezione dai lunghi avversari), Banks con 13 e Saunder con 10.

Sintesi. La partita, di fatto, non incomincia: Milano è terrificante nei primi minuti, guidata da un precisissimo Punter. Al 7′ il punteggio è 25-6: Bologna prova a contenere i danni, ma Messina non si fa sorprendere, chiamando timeout e rischierando Datome, che ispira il 59-33 di fine primo tempo. Bologna rientra dall’intervallo con un 10-2, risvegliando gli avversari, che rispondono: Moraschini, Roll e Micov tornano a segnare ed è 82-54 con 17/21 dall’arco (!!). L’intero ultimo quarto è di fatto garbage time: il record di 21 triple viene raggiunto e la partita finisce 98-72.

Cantù 83 – Treviso 76: Gaines trascinatore, Treviso cala alla distanza

Vittoria importante in chiave salvezza per l’Acqua San Bernardo Cantù che batte la De’Longhi Treviso pareggiando il disavanzo patito nella gara di andata. I padroni di casa vanno sotto nel primo quarto, ma non si scompongono e trovano in Gaines il loro trascinatore: Treviso fatica invece a trovare buone soluzioni offensive con il passare dei minuti. Cantù trova più ritmo e gestisce meglio la circolazione offensiva, come testimoniano i 24 assist di squadra contro i 13 avversari: vittoria importante per i lombardi che si staccano da Varese all’ultimo posto.

MVP Gaines, innesto sacrosanto e fondamentale in questo momento della stagione: 22 punti per lui con 6 rimbalzi. L’altro canturino in doppia cifra è Smith con 14: bene anche Pecchia, molto energico con 9 punti e 7 rimbalzi e Leunen con 6+8. Per Treviso il top scorer è Sokolowski con 20 punti (e 9 rimbalzi), poi Russell e Logan a quota 14: troppo soli, però, questi interpreti. Il loro apporto supera il 60% dei punti segnati totali della squadra: quando calano loro, Treviso trova poche altre soluzioni.

Sintesi. Nei primi 10 minuti sono gli ospiti a dominare: ottimo l’attacco, con Sokolowski e Logan sugli scudi, e 17-26. Nel secondo quarto si accende però Cantù, sfruttando i canestri di Gaines e l’energia di Procida; 43-48. La rimonta si sta lentamente compiendo, fino al sorpasso di Cantù nel terzo quarto: i padroni di casa provano addirittura la fuga sul + 6 (66-60). Nella seconda metà dell’ultima frazione però Treviso torna punto a punto: 71-69, che però diventa 79-71 con le triple di Smith e Bayehe. Si entra negli ultimi 60 secondi sul +8 Cantù: la partita termina 83-76.

Brescia 89 – Reggio Emilia 79, Burns e Chery decisivi

Continua a correre le Germani Brescia, ormai stabilmente in zona playoff: la squadra di Buscaglia doma Reggio Emilia con sicurezza, gestendo con più lucidità i momenti più importanti della partita e conducendo per tutto il secondo tempo. La squadra di Martino ha avuto il merito di andare in vantaggio nella prima parte di gara, sfruttando un reparto lunghi finalmente al completo con l’innesto di Sims: il centro ex Fortitudo e Cremona è stato al suo esordio un riferimento importante. Ma non sono bastati lui e le folate di Taylor: la vittoria va a Brescia, che con due parziali di 11-0 (uno nel secondo quarto, uno nel terzo) vince meritatamente la partita.

Il migliore in campo è stato Kenny Chery: partito in quintetto, chiude con 22 punti, 5 rimbalzi e 3 assist. Importantissimo Burns, sempre più guida di questa squadra: 16 punti e 5 rimbalzi per lui e l’eloquente plus/minus di +23 (migliore della squadra). Fondamentale nel primo tempo anche l’apporto di Willis, che chiude con 15 punti. Reggio non riesce invece a capitalizzare un ottimo Taylor, che segna 19 punti molto velocemente ma si spegne nel secondo tempo. Ottimo l’esordio di SIms con 17 punti in altrettanti minuti.

La sintesi. A partire meglio sono gli ospiti, che con Elegar prima e Sims poi sembrano poter dominare il pitturato: al primo mini intervallo il punteggio è 15-22. Nel secondo quarto però Willis e Burns guidano la rimonta: 32-21 di parziale e 47-43 all’intervallo. Brescia prova a scappare nella ripresa, ma Reggio si aggrappa a Taylor e Koponen e rimane lì: 71-69. L’ultimo quarto è dominato dalla Leonessa: altro parziale per il +9 (80-71), con la UNAHOTELS che per larghi tratti non riesce neanche a tirare. Finisce 89-79.

La classifica

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Upset col brivido: sono iniziati i veri playoff

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Se una serie inizia quando vince la squadra in trasferta la serie tra Philadelphia 76ers e Atlanta Hawks è iniziata subito col botto.


Gli Hawks “rubano” il fattore campo agli avversari grazie ad una splendida prova corale ma con un grande protagonista: Trae Young. Il play da Oklahoma diventa il secondo giocatore nella storia a segnare 30 punti in tutte le prime 4 partite in trasferta ai playoff, ma condisce il tutto con 10 assist e una grande leadership.


Per Phila i problemi sono di natura difensiva, sopratutto sulle penetrazioni delle guardie avversarie nonostante la presenza di super difensori come Simmons e Green.


In attacco infatti arrivano 39 punti di Joel Embiid e i ventelli di Curry e Tobias Harris.


La serie inizia subito in maniera inaspettata con la vittoria degli ospiti, ma ancora non abbiamo ancora visto niente.

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Spettacolo a Brooklyn: la serie più bella dei playoff!

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Sono iniziate le semifinali di conference dei playoff 2021 e non si poteva cominciare meglio: partita spettacolare con i Nets che devono far fronte all’infortunio nel primo minuto di gioco di James Harden, ma che non si scompongono e tirano fuori un Mike James superlativo dalla panchina che attacca come una vera star creando e sfruttando i vantaggi.


Harris e Griffin rispondono presenti bersagliando dall’arco e punendo la scelta di Budenholzer di chiudere l’area alle due superstar.


Sponda Bucks solo Giannis gioca una partita efficiente in attacco, ma non viene seguito da Holiday e Middleton, entrambi in netta difficoltà con le soluzioni fuori dall’area.


Bisognerà vedere come riusciranno i Nets a superare le pesantissime assenze di Harden e Green nel corso della serie gestendo anche i minuti di Durant e Irving (entrambi sopra i 40 minuti di impiego), sopratutto se dovessero migliorare le percentuali al tiro da 3 degli avversari.


In sintesi la serie è lunga e probabilmente assisteremo al più bello spettacolo di questi playoff.

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Come si batte lo small ball? Facile… Bobanone

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Probabilmente Coach Carlisle ha visto molte partite degli anni ‘70 negli ultimi giorni e ha pensato: “Guarda come si gioca bene con 2 lunghi oltre i 2.20 metri”. Solo così si può spiegare la scelta di giocare con Marjanovic e Porzingis in quintetto e per lunghi tratti della partita ma, incredibilmente, ha avuto ragione lui.


Complici gli enormi problemi difensivi di Zubac nella serie Tyronn Lue ha deciso di giocare con uno small ball di D’Antoniana memoria e di partire con Batum da centro e, di conseguenza, Carlisle ha sfruttato questa mancanza di centimetri degli avversari buttando nella mischia il giocatore più alto della lega; questo ha portato Doncic ad avere sempre una linea di passaggio semplice per il suo lungagnone serbo in mezzo all’area in situazioni di difficoltà sfruttando il costante mismatch fisico.


In difesa, per contrastare il 5 fuori avversario, i Mavs hanno giocato sempre con una zona 2-3 lasciando Boban sempre in aiuto sulle penetrazioni e chiedendo un enorme lavoro di sacrificio sui recuperi ai suoi esterni.


Non ha neanche senso parlare nuovamente di Doncic: ormai siamo abituati a queste partite di dominio assoluto (42 punti e 14 assist) dello sloveno, ma ogni si consiglia vivamente a chiunque di guardare almeno una partita intera di Luka Magic per innamorarsi a pieno di questo sport.


Ora la serie torna a Dallas per gara 6 con i padroni di casa in vantaggio 3-2 e col match point sulla racchetta, ma in questa serie giocare in casa sembra quasi uno svantaggio dato che ci sono state solo vittorie esterne.

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