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LBA, Bene Brindisi e Virtus, a Sassari il big match di giornata: ecco il programma di oggi

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Brindisi non molla il secondo posto vincendo contro Trieste, Bologna doma Varese e Sassari riparte di slancio dopo la delusione della Coppa Italia vincendo contro Venezia: ecco cosa è successo ieri sera e il programma di questa domenica.

Virtus Bologna 85 – Varese 76, serata tranquilla per la Virtus

Vittoria netta e in sicurezza delle Vu Nere, ancora di più di quello che suggerirebbe il risultato finale: nel terzo quarto gli uomini di Bjedov Goran (Djordjevic assente per problemi di salute, non riconducibili a covid) toccano il +20. Josh Adams MVP con 21 punti in 22 minuti, seguono Weems (14 punti) e Belinelli (13 e 5 rimbalzi): il tutto in una serata in cui Teodosic non viene eccessivamente spremuto, con 19 minuti in campo e 4 punti e 6 assist.

Per Varese ci sono tre giocatori in doppia cifra: Douglas (ottimo con 19 punti e 13 rimbalzi), Egbunu (13+6) e Scola, un po’ anonimo rispetto al solito con 12 punti e 2 rimbalzi. La Openjobmetis perde una partita che sicuramente non la vedeva favorita, ma alcuni aspetti si possono (e si devono)migliorare: non male la tenuta a rimbalzo (41-37), contro una squadra molto fisica e abile nel dominare nel pitturato. Insufficiente, però, l’intensità difensiva: quando Bologna preme l’acceleratore nel terzo quarto, Varese non riesce a contrastarla.

La sintesi. Dopo un avvio sostanzialmente equilibrato, Varese si prende il vantaggio nel primo quarto: 19-21. Nella seconda frazione gli ospiti subiscono un blackout e la Virtus ne approfitta piazzando un parziale da 12-0 ispirato da Adams: Varese fatica a segnare da 3 punti e all’intervallo il punteggio è 39-29. Nel terzo quarto Bologna scappa via: Belinelli si accende, Gamble lo segue e la Virtus termina la frazione sul 68-48. Nell’ultimo quarto Douglas ed Egbunu provano a trascinare i compagni, ma Bologna rimane sempre in controllo, vincendo 85-76.

Sassari 96 – Venezia 88, il miglior Kruslin della stagione trascina il Banco

Il big match della giornata, lo scontro più atteso: Venezia per non staccarsi dal gruppo per il secondo posto, Sassari per riscattarsi dopo la sconfitta ai quarti di Coppa Italia contro Pesaro. Ha vuto la meglio la squadra di Pozzecco, capace di giocare in modo più fisico degli avversari e di trovare in Kruslin un autentico trascinatore. Statistica chiave la lotta a rimbalzo, che premia Sasasri per 37-25, a simboleggiare come i padroni di casa abbiano messo in campo più intesità degli avversari. Da segnalare l’assenza dalla partita di Bramos, giocatore fondamentale per la Reyer: il greco è uscito per infortunio dopo appena un minuto.

Come anticipato, l’MVP è Filip Kruslin, con 20 punti in 24 minuti: segue Burnell con 16 punti e 7 rimbalzi. La lotta tra i centri Bilan e Watt non ha tradito le aspettative: 18 punti e 6 rimbalzi per il primo, 14 e 7 per il secondo. Il top scorer di Venezia è stato Tonut con 24 punti: ottimo momento di forma per il figlio di Alberto, ma la sua prestazione non basta alla Reyer per vincere la partita.

La sintesi. Nel primo quarto regna l’equilibrio, dopo l’immediato infortunio di Bramos: le squadre procedono appaiate, Sassari prova un piccolo tentativo di fuga sul 24-20. Nella seconda frazione meglio Venezia, che segna addirittura 32 punti in 10 minuti: il gioco perimtrale porta dividendi e al 20′ il risultato è 47-52. Nel terzo periodo Burnell e Bilan guidano Sassari sul 74-68, ma la Reyer non molla e nel quarto quarto prova a riportarsi sul -4. Sassari mantiene però la lucidità, a differenza della partita in Coppa Italia, e vince 96-88.

Brindisi 81 – Trieste 74, Trieste non molla ma ha le sue colpe

Brindisi si conferma seconda forza del campionato battendo l’Allianz Trieste, nonostante l’assenza di Harrison: i pugliesi comandano per tutto il match, seppur con un bello spavento negli ultimi secondi di partita. Non una delle partite più esaltanti della Happy Casa di quest’anno (anche perchè diverse prestazioni di questa stagione sono state notevoli), ma sufficiente a prendersi i due punti. Molto bene Willis con 15 punti e 10 rimbalzi, chiudono a quota 14 Visconti, Thomspon e Perkins.

Dall’altra parte una Pallacanestro Trieste che dimostra di avere cuore e di non voler mollare: dopo lo svantaggio accumulato nella prima parte di gara, la squadra di Dalmasson continua ad accorciare, fino ad avere l‘occasione del 75-75, però non capitalizzata. Bene Doyle con 19 punti, a quota 11 Laquintana, Delia e Henry. Contro Brindisi ci sta una sconfitta: da migliorare però l’approccio iniziale. Nel primo tempo funziona veramente poco ai giuliani e, considerando che c’erano due settimane per preparare questa partita, il match poteva essere approcciato meglio.

La sintesi. Come anticipato, Brindisi scappa immediatamente: 27-13 di parziale nel primo quarto, con gli avversari dominati fisicamente e mentalmente. Nella seconda frazione viene toccato il +15, prima che Trieste si svegli: all’intervallo il punteggio è 44-31. Nel terzo quarto Doyle guida i compagni in attacco e gli ospiti tornano sotto la doppia cifra di svantaggio (63-55). Nell’ultimo quarto Brindisi rimane distante, ma Trieste non molla e si guadagna con merito l’opportunità di pareggiare 75-75: Cavaliero sbaglia, Doyle perde palla e Brindisi non commette ulteriori sbagli. Finisce 81-74.

Il programma di oggi

Alle 12 scontro importante tra Cremona e Trento: le due squadre sono appaiate a quota 12 punti, +2 dall’ultimo posto. I due punti in palio sono importanti in chiave salvezza.

Alle 17 la sfida al Forum tra Milano e Fortitudo: i favori del pronostico sorridono nettamente ai padroni di casa, che però sono stati impegnati in Eurolega durante la settimana e potrebbero concedere qualche chance alla F.

Alle 18:30 la sfida tra Cantù e Treviso: gli ospiti senza Lockett causa covid, Cantù dovrebbe essere al completo.

Chiude la giornata il posticipo delle 20:45 tra Brescia e Reggio Emilia: la Leonessa al completo per continuare a sognare i playoff, Reggio invece non potrà schierare Lemar (non tesserato in tempo) ma farà esordire il centro Sims.

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Upset col brivido: sono iniziati i veri playoff

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Se una serie inizia quando vince la squadra in trasferta la serie tra Philadelphia 76ers e Atlanta Hawks è iniziata subito col botto.


Gli Hawks “rubano” il fattore campo agli avversari grazie ad una splendida prova corale ma con un grande protagonista: Trae Young. Il play da Oklahoma diventa il secondo giocatore nella storia a segnare 30 punti in tutte le prime 4 partite in trasferta ai playoff, ma condisce il tutto con 10 assist e una grande leadership.


Per Phila i problemi sono di natura difensiva, sopratutto sulle penetrazioni delle guardie avversarie nonostante la presenza di super difensori come Simmons e Green.


In attacco infatti arrivano 39 punti di Joel Embiid e i ventelli di Curry e Tobias Harris.


La serie inizia subito in maniera inaspettata con la vittoria degli ospiti, ma ancora non abbiamo ancora visto niente.

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Spettacolo a Brooklyn: la serie più bella dei playoff!

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Sono iniziate le semifinali di conference dei playoff 2021 e non si poteva cominciare meglio: partita spettacolare con i Nets che devono far fronte all’infortunio nel primo minuto di gioco di James Harden, ma che non si scompongono e tirano fuori un Mike James superlativo dalla panchina che attacca come una vera star creando e sfruttando i vantaggi.


Harris e Griffin rispondono presenti bersagliando dall’arco e punendo la scelta di Budenholzer di chiudere l’area alle due superstar.


Sponda Bucks solo Giannis gioca una partita efficiente in attacco, ma non viene seguito da Holiday e Middleton, entrambi in netta difficoltà con le soluzioni fuori dall’area.


Bisognerà vedere come riusciranno i Nets a superare le pesantissime assenze di Harden e Green nel corso della serie gestendo anche i minuti di Durant e Irving (entrambi sopra i 40 minuti di impiego), sopratutto se dovessero migliorare le percentuali al tiro da 3 degli avversari.


In sintesi la serie è lunga e probabilmente assisteremo al più bello spettacolo di questi playoff.

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Come si batte lo small ball? Facile… Bobanone

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Probabilmente Coach Carlisle ha visto molte partite degli anni ‘70 negli ultimi giorni e ha pensato: “Guarda come si gioca bene con 2 lunghi oltre i 2.20 metri”. Solo così si può spiegare la scelta di giocare con Marjanovic e Porzingis in quintetto e per lunghi tratti della partita ma, incredibilmente, ha avuto ragione lui.


Complici gli enormi problemi difensivi di Zubac nella serie Tyronn Lue ha deciso di giocare con uno small ball di D’Antoniana memoria e di partire con Batum da centro e, di conseguenza, Carlisle ha sfruttato questa mancanza di centimetri degli avversari buttando nella mischia il giocatore più alto della lega; questo ha portato Doncic ad avere sempre una linea di passaggio semplice per il suo lungagnone serbo in mezzo all’area in situazioni di difficoltà sfruttando il costante mismatch fisico.


In difesa, per contrastare il 5 fuori avversario, i Mavs hanno giocato sempre con una zona 2-3 lasciando Boban sempre in aiuto sulle penetrazioni e chiedendo un enorme lavoro di sacrificio sui recuperi ai suoi esterni.


Non ha neanche senso parlare nuovamente di Doncic: ormai siamo abituati a queste partite di dominio assoluto (42 punti e 14 assist) dello sloveno, ma ogni si consiglia vivamente a chiunque di guardare almeno una partita intera di Luka Magic per innamorarsi a pieno di questo sport.


Ora la serie torna a Dallas per gara 6 con i padroni di casa in vantaggio 3-2 e col match point sulla racchetta, ma in questa serie giocare in casa sembra quasi uno svantaggio dato che ci sono state solo vittorie esterne.

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