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Basket

LBA, il commento della 15° giornata: ecco chi va alla F8

Sergio Bertazzi

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Sassari e Venezia ok, Trieste e Pesaro hanno un’ottima reazione nel secondo tempo e si prendono la Final Eight: ecco il commento e gli highlights di questa giornata.

Fortitudo Bologna-Trieste, i padroni di casa si spengono alla distanza

Che rimonta per Trieste: i giocatori di Dalmasson rendono inutile il + 14 della Fortitudo del secondo quarto e staccano il pass per la Final Eight. Senza Fernandez, infortunato nel primo tempo, ci pensa Laquintana a guidare bene i suoi e Trieste si prende meritatamente la vittoria. Surclassata Bologna, che incassa un parzialone di 67-40 dopo il vantaggio ottenuto nella prima parte di gara.

Bologna esce male da questa partita, con tanti giocatori in negativo e un secondo tempo in cui gli ospiti l’hanno fatta da padrone. In questo senso, le partite di Coppa infrasettimanali non hanno sicuramente aiutato, in termini di dispendio di energia. I rientri di Fantinelli e Saunders non bastano per dare energia alla squadra e vincere la partita: Bologna non va in Coppa Italia e, per quanto visto in questa prima parte di stagione, è giusto così.

Dall’altra parte c’è invece un’Allianz che porta a casa una vittoria importante che dà molto alla squadra di Dalmasson: oltre ai 2 punti, oltre alla qualificazione, anche tanta fiducia e consapevolezza. La cosiddetta Second Unit ha dato segnali importantissimi (Grazulis, Upson e Laquintana in primis) e la squadra ha dimostrato di tener bene il campo, fisicamente e mentalmente, rimontando un -14.

Trento-Virtus, Bologna resiste alle fiammate di Trento

Al contrario dei cugini, la Virtus Bologna rimane fredda e non concede alla Dolomiti Energia opportunità di rimonta nel match del sabato sera: la squadra di Djordjevic rimane praticamente sempre in controllo, eccetto per qualche possesso di svantaggio nel secondo quarto. Ovviamente bene Teodosic con 14 punti e 11 assist e Weemes con 17+8: trova più confidenza rispetto alle ultime uscite anche Belinelli con 15 punti e 3/4 da 3 punti.

Trento prova a rimanere attaccata alla partita, ma non riesce il colpaccio: quattro giocatori in doppia cifra, ma c’è poco da fare. La squadra di Brienza paga la maggior fisicità e il miglior gioco degli avversari sotto canestro: il conto dei rimbalzi dice 38-32 Bologna, la percentuale da 2 punti è 42% per Trento e un clamoroso 72% per la Virtus. La Dolomiti Energia non si qualifica dunque alla Final Eight, pagando un avvio di stagione sufficiente ma non esaltante: attenzione però a sottovalutare Trento. Di partenze non bellissime in queste anni ne ha fatte, ma a maggio è spesso arrivata molto bene…

Pesaro – Brescia, chi esce bene dallo spogliatoio e chi no

Nella partita della Vitifrigo Arena Brescia guida il primo tempo con autorità, distribuendo bene i tiri e limitando l’attacco avversario: Pesaro si regge grazie alle triple e a qualche fiammata e, forse, il -5 è generoso per i padroni di casa. Poi, al rientro dagli spogliatoi, la squadra di Repesa cambia passo e infila un parziale totale di 58-43 con cui si prende meritatamente la vittoria.

La Leonessa ha come sempre mostrato i suoi due volti: una squadra capace di trovare tante soluzioni nella prima parte di gara, per poi perdersi successivamente. La furia di Buscaglia aveva forse come obbiettivo quello di creare una reazione dei suoi ragazzi nel secondo tempo, ma non ha avuto successo. Buona prestazione da parte di alcuni giocatori, in alcuni casi anche da chi non dovrebbe (Parrillo): male alcuni giocatori che sono un rebus da quando sono arrivati a Brescia. Crawford e Chery, diteci chi siete…

Pesaro la ribalta invece grazie ad un ottimo tiro da tre punti e all’ottima reazione avuta nel terzo quarto: dopo un primo tempo di fatica, grazie alla fisica difesa avversaria, la Carpegna Prosciutto cambia passo e vince meritatamente. Oltre quota 15 punti segnati Filipovity (24), Filloy (22) e Cain (15), ma da segnalare anche le buonissime prestazioni dei compagni che, anche partendo dalla panchina, hanno dato contributo (Zanotti un esempio).

Sassari – Cantù, benissimo Gaines ma il Banco si prende i due punti

Sassari si conferma terza forza del campionato, mantenendo il controllo della partita durante tutti i 40 minuti (solo qualche brivido nell’ultimo quarto). In ottima forma gli (ormai) soliti noti: Bilan fa registrare l’ennesima doppia doppia, con 27+12. Bendzius è come sempre precisissimo, segnando 26 punti con 7/9 da 3 punti. La Dinamo vince nettamente anche il confronto a rimbalzo (35-27) e conquista una vittoria meritata.

Cantù invece perde, ma Pancotto si prende diversi segnali positivi da questa trasferta: vincere a Sassari era difficilissimo, ma i suoi ragazzi se la sono giocata. Dopo un primo quarto concluso 25-14, Cantù è rimasta in partita, mostrando voglia e orgoglio. L’esordio di Gaines, inoltre, porta già in dote 23 punti, 5 rimbalzi e 6 assist: ci sono i presupposti per fare bene fino a fine stagione.

Venezia-Trieste, la Reyer vince e convince

La Reyer chiude il girone di andata molto bene, controllando dall’inizio alla fine la partita contro Reggio Emilia. Benissimo Watt, forse la migliore prestazione di questo inizio di stagione, con 22 punti, 8 rimbalzi e 32 di valutazione. Bene anche Daye con 18 punti, Tonut con 14 e De Nicolao con 12. In generale, ha funzionato tutto per la Reyer ieri: bene a rimbalzo, al tiro, bene le seconde linee. Serata con pochissime note negative per la truppa di De Raffaele.

Reggio Emilia non riesce mai a entrare in partita e, quando il divario aumenta, l’impresa diventa impossibile: con rotazioni così ridotte è difficile reggere contro una squadra come Venezia, figuriamoci riuscire a rimontare. Sutton ed altri (eventuali) acquisti aiuteranno. Per il resto, ieri male Kyzlink e Candi, che producono pochissime cose positive nel loro elevato minutaggio: si salvano Baldi Rossi e Taylor, entrambi a quota 17.

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Basket, NBA: Rivoluzione a Minnesota

Giorgio Bombonato

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Riesce finalmente a far parlare di se la franchigia meno chiacchierata della NBA: i Minnesota Timberwolves adoperano il primo cambio in panchina della stagione, esonerato Ryan Saunders arriva in panchina coach Finch.

Nella sua esperienza con i lupi l’ex coach non è riuscito a risollevare la squadra sia dal punto di vista tecnico che emotivo; i risultati non sono stati all’altezza e la sconfitta con i New York Knicks di questa notte è stata fatale.

Gli infortuni sono sicuramente stati il motivo principale dell’ultimo posto ad ovest maturati in questa stagione anche se il suo operato non è stato all’altezza del roster pieno di talento messogli a disposizione dalla dirigenza.

I risultati in questa stagione diventano ora la cosa meno importante messi in secondo piano dallo sviluppo dei giovani e dell’intesa tra Towns e Russell.

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Come è iniziata l’avventura in G-League di Mannion?

Giorgio Bombonato

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Come forse non tutti sanno, il rookie nostrano Nico Mannion, è stato aggregato dai Golden State Warriors ai Santa Cruz Warriors,la loro squadra affiliata nella G-League ossia la lega di sviluppo della NBA.

Nella sua prima uscita il prodotto da Arizona ha dato sfoggio delle sue qualità, ma anche messo in mostra tutti i suoi enormi ( e giustificati) difetti in alcuni settori del gioco; dal punto di vista del playmaking il ragazzo è molto ordinato e sa sempre cosa fare dal palleggio per mettere in ritmo i compagni e, unendo questo alla sue doti fisiche e atletiche di alto livello, questo lo rende già un giocatore di rotazione NBA; la sua pecca più grande rimane l’affidabilità al tiro e comunque lo scoring in generale.

La cosa positiva che questa è la parte più facile da migliorare per un giocatore perché per diventare un tiratore affidabile la cosa più importante rimane il lavoro individuale quindi sta alla sua voglia di crescere il futuro che avrà nel mondo del basket.

Lascio il link della schiacciata di questa notte per patriottismo anche se fortunatamente non è per questo che Nico è considerato dagli Warriors un giocatore dall’alto potenziale.

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Coppa Italia, Pesaro raggiunge la finale guidata ancora da Justin Robinson

Sergio Bertazzi

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Brindisi e Pesaro per bissare i successi ottenuti contro Trieste e Sassari e andare in finale: ecco la cronaca testuale live per seguire la partita.

E’ Pesaro a bissare il successo ottenuto ai quarti e ad andare in finale. Gli uomini di coach Repesa controllano la partita dall’inizio alla fine, trovando più ritmo degli avversari e tirando meglio da 3 punti (40%). Brindisi prova, trascinata da un Thompson da 19 e 7 assist, a riaprire il match: nell’ultima parte del secondo tempo i ragazzi di Vitucci prendono l’inerzia. Pesaro segna pochissimo, Thompson, Perkins e Visconti guidano la rimonta. Rimonta che però non riesce: a 15 secondi dalla fine Brindisi è a -1 e Visconti può vincere la partita. Perde però palla in mezzo all’area e un 4/4 ai liberi di Delfino chiude la partita. La finale sarà Milano-Pesaro: bravi i marchigiani a recuperare le energie dopo la partita con Sassari di ieri e a rimanere davanti. MVP Justin Robinson con 23 punti.

La cronaca Live

L’avvio della partita è con il freno tirato per entrambe le squadre, che non sembrano ancora essere entrate in questa partita. Tanti rimbalzi per Pesaro, tante perse per Brindisi: poco altro da segnalare, si procede punto a punto fino alla tripla di Zanotti per il 10-15 Pesaro. Il canestro di Gaspardo decreta il punteggio di 12-15 dopo i primi 10 minuti.

Il secondo quarto si apre con il tentativo di fuga dei marchigiani sul 13-21: Brindisi fatica in attacco e le perse sono già 9. Al 14′ Pesaro allunga sul +7 con l’ottavo punto di Zanotti: la difesa marchigiana continua a fare bene ma Udom pesca dal cilindro un canestro incredibile per il -4. Justin Robinson segna due canestri di fila per il +9, Brindisi torna a -6, ma Filloy segna ancora da 3 per il 22-31. La partita si accende: canestro ancora di Justin Robinson per 27-36 al 18′, poi sempre l’americano da 3 punti per il 27-39. I pugliesi si innervosiscono e non riescono a recuperare punti: l’1/2 di Thompson dalla lunetta fissa il punteggio sul 28-41 in favore della Carpegna Prosciutto.

Il terzo quarto si apre con un recupero di Brindisi e canestro di Perkins (30-41): arrivano due perse per l’entrambe le squadre, a sembrare in difficoltà sembra soprattutto Pesaro. Delfino sblocca la situazione: due triple e 31-47. Brindisi prova a ricucire con i liberi: 33-47 al 24′. Cain giganteggia in area, Tambone segna una tripla: 33-50 e timeout Vitucci. Recupero e canestro di Thompson, tap-in di Perkins: 37-50 al 25′. Pesaro si inceppa: canestro di Perkins e fallo subito. 40-50 al 27′. Brindisi continua a macinare e Visconti segna il 43-50: 10-0 il parziale. Justin Robinson da una parte, Thompson dall’altra: 45-52 al 29′. La terza frazione si chiude qui.

Un 2+1 di Zanelli apre il quarto quarto: 48-52. 2+1 ricambiato dall’altra parte dall’ottimo Zanotti: 10 per lui finora (sbagliato il libero aggiuntivo) e 48-54. 0/2 di Willis, poi gioco da 4 di Justin Robinson: 48-58 al 32′. Quattro punti in fila per Thompson (52-58), persa di Pesaro e 2/2 di Visconti per il 54-58: rimonta quasi completa per Brindisi. Si iscrive alla partita Gerald Robinson con una tripla, a cui risponde Willis: 57-61 al 34′ e finale infuocato in arrivo. Perde palla Zanotti: adesso a gestire male il pallone è Pesaro, con Brindisi che ha preso ritmo e dopo le 9 perse del primo tempo, ne ha accumulate solo 3 in questi 14 minuti di secondo tempo.

Robinson con 2 liberi raggiunge quota 20 segnati: 57-63. E’ il play americano a provare a trascinare Pesaro ora. Thompson da una parte, liberi per Cain dall’altra: 59-65 al 36′. Ancora Justin Robinson! Tripla incredibile: 59-68, 23 punti per lui. Stoppata di Cain, gancio di Filloy e +11: Pesaro sembra aver ripreso l’inerzia. Canestro di Gaspardo per aprire gli ultimi 2 minuti: 62-70 per la Carpegna. Udom da 3 in transizione: -5 a 1.54′ dalla fine. Violazione per Pesaro: -5 e palla in mano Brindisi a 1:29 dal termine. Schiacciata di Perkins per il -1 a 40 secondi dalla fine, su ottimo suggerimento di Gaspardo. Sbaglia Filloy, Visconti ha la palla per vincere ma la perde: 2 liberi per Pesaro, sul 69-70 a 4 secondi dalla fine. Il fallo è addirittura antisportivo: 2/2 di Delfino, +3 e palla in mano per i marchigiani a 4 secondi dalla fine. 2/2 di Delfino, finisce 69-74.

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