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Benevento

Lazio – Benevento: 8 gol, tanto Var e brivido finale per i biancocelesti

Alemanno Luca

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Autore: paolobruno | Ringraziamenti: Getty Images Copyright: © Marco Rosi / Fotonotizia

Seconda partita senza Simone Inzaghi sulla panchina biancoceleste con Lazio – Benevento che offre spettacolo fino alla fine. Numerosi sono stati anche gli interventi al Var per l’arbitro nel secondo tempo. 96 minuti di gioco ricchissimi di emozioni all’Olimpico di Roma.

Nella prima frazione di gioco parte bene la squadra di casa con Ciro Immobile che colpisce il palo dopo aver raccolto un cross di un rinnovato Fares. Passano però pochi minuti e sempre il partenopeo trova la prima rete al decimo minuto di gioco. Qui arriva il primo intervento del VAR, dove gli avversari chiedevano un fuorigioco ma il numero 17 al momento della partenza si trovava dentro di pochi centimetri. Un replay che però ha fatto notare come il gol sia scaturito da un Autogol di Depaoli.

11 minuti più tardi, ancora sotto l’assedio biancoceleste, con un’azione fotocopia del primo gol, Ciro Immobile trova la vendetta siglando il 150esimo gol in Serie A dopo 8 giornate a secco.

Al 37esimo minuto di gioco secondo intervento del Var. Correa viaggia verso la porta, scavalca Montipò con un pallonetto intercettandolo, ma la sua corsa finisce sul corpo dell’argentino falciando la sua corsa. Rigore biancoceleste con Ciro Immobile che lascia calciare il calcio piazzato al suo compagno di reparto per il 3-0. Allo scadere della prima frazione bellissimo gol di Sau che accorcia le distanze per i giallorossi, un movimento atletico che però lo costringe a lasciare il campo nell’intervallo.

Minuto 48, Correa si defila in area di rigore pronto a trovare Ciro Immobile al centro dell’area, il pallone però passa sotto le gambe del portiere campano che devia in porta con il tacco nel 4-1.

Pochi minuti più tardi ancora un intervento del Var. Milinkovic Savic entra in area di rigore con un sombrero e riceve un calcio con i tacchetti in pancia: è di nuovo rigore per la Lazio. Dalla distanza ravvicinata questa volta ci va Ciro Immobile in cerca della doppietta. Il suo tiro però viene ribattuto da Montipò che intuisce l’angolo e compie un miracolo sulla ribattuta di Fares deviando in calcio d’Angolo.

Filippo Inzaghi decide di cambiare modulo e comincia il tracollo dei capitolini forse convinti anche del risultato. Al 63′ minuto di gioco, sul calcio d’angolo campano, Marusic abbraccia l’attaccante avversario, ennesimo intervento del Var che concede il rigore dove Viola spiazza Pepe Reina per il 4-2. Pochi minuti più tardi sempre da calcio d’angolo, Lapadula sigla il 4-3 di testa ma ancora una volta il Var interviene ed annulla la rete per un fallo su Immobile. Nonostante questo la rosa di Inzaghi (Filippo), continua il suo match offensivo trovando il gol di Glik sempre da un’azione nata da calcio d’angolo per il 4-3.

Interventi della review che costano 6 minuti di gioco con i padroni di casa in balia delle troppe azioni offensive a pieno organico degli ospiti ma al 93esimo, in una ripartenza in contropiede 4 vs 1 Lazzari sbaglia il passaggio a Ciro Immobile che era solo davanti Montipò. Azione però fotocopia al 96esimo ma questa volta è Marco Parolo a servire la Scarpa D’oro per il definitivo 5-3 con triplice fischio finale.

Le parole di Ciro Immobile ai microfoni di Sky Sport

Nel primo tempo abbiamo fatto 35 minuti eccezionali e dovevamo chiuderla prima. Potevamo fare almeno altri due gol. Nella ripresa abbiamo abbassato la guardia ed è successo questo. Sono situazioni che aiutano a crescere. Gol liberatorio? Si. Ne ho fatti tanti con questa maglia e ne vado orgoglioso. Sono soddisfatto per i gol ma soprattutto per la vittoria della squadra. Siamo determinati a raggiungere il nostro obiettivo che è lì davanti a noi. Primo gol? Speriamo che venga premiata la fase offensiva. Ho parlato con Depaoli e mi ha detto che anche lui è felice se gli cancellano l’autogol. Forza di gruppo?Abbiamo fatto un grande lavoro negli ultimi mesi. Non molliamo mai e non lo faremo fino a che la matematica non ci condanna. Le vittorie all’ultimo minuto non arrivano per caso. Siamo pronti a lottare fino alla fine. Quanto mi è mancato il gol? So che la squadra ha bisogno dei miei gol. Il rigore lasciato a Correa dimostra che vivo per il gol ma non ne faccio un’ossessione”.

LAZIO-BENEVENTO 5-3

Marcatori: 10′ Depaoli (Autogol), 21′ Immobile (L), 37′ rig. Correa (L), 45′ Sau (B), 48′ aut. Montipò (B) 63′ rig. Viola (B), 85′ Glik (B), 96′ Immobile

LAZIO (3-5-2): Reina 6.5; Marusic 6, Acerbi, 6 Radu 6; Lazzari 6, Milinkovic 6.5, Leiva 6(56′ Parolo 6), Luis Alberto 7 (70′ Akpa Akpro 5, 86′ Hoedt sv), Fares 6.5 (56′ Lulic 6.5); Correa 6.5 (70′ Muriqi 6), Immobile 7.5.

A disp.: StrakoshaAlia, Musacchio, Patric, Cataldi, Escalante, Pereira.

All.: Massimiliano Farris.

BENEVENTO (4-4-2): Montipò 5.5; Depaoli 5.5, Glik 6.5 , Barba 6, Letizia 6.5 (57′ Caldirola 6); Insigne 6.5, Schiattarella 5.5 (57′ Viola 7), Ionita 6.5 (78′ Falque sv); Improta 5.5; Sau (46′ Dabo 6.5), Gaich 6 (57′ Lapadula 6.5).

A disp.: Manfredini, Lucatelli, Tello, Hetemaj, Di Serio, Pastina. 

All.: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Davide Ghersini (sez. di Genova)

Assistenti: Rossi L., Bercigli

IV uomo: Di Martino

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Di Vuolo

NOTE. Ammoniti: 36′ Montipò (B), 50′ Schiattarella (B), 52′ Glik (B), 70′ Akpa Akpro (L), 93′ Parolo (L)

Al 55′ Ciro Immobile ha fallito un calcio di rigore.

Recupero: 1′ pt, 6′ st.

Serie A TIM 2020-2021 | 31ª giornata

Domenica 18 aprile 2021, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

Giorgio Bombonato

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

Giorgio Bombonato

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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Benevento

Il Cagliari vince e manda all’inferno il Benevento.

Alessandro Gattulli

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Il Cagliari si porta a casa 3 punti e vola a quota 35, il Benevento, che non sembra più in grado di vincere, rimane terzultimo a 31, distante 3 lunghezze dallo Spezia.

I sardi partono alla grande grazie a Lykogiannis che, su schema da corner, batte Montipò con un tiro da fuori dopo soli 40 secondi di gioco.

Le streghe rispondono al 16′ con il gol di Lapadula e la partita rimane in perfetto equilibrio fino al gol di testa di Pavoletti che riporta in vantaggio gli ospiti. Nel finale c’è spazio anche per il terzo gol con il contropiede degli uomini di Semplici che sfruttano la velocità di Nandez, bravo a servire a porta spalancata Joao Pedro che non può sbagliare il 3-1.

Per il Benevento la situazione è critica, e per raggiungere l’obbiettivo salvezza è necessario un miracolo sportivo. Le prossime partite, più decisive che mai, saranno contro Atalanta, Crotone e Torino, con l’obbiettivo di portare a casa almeno 6 punti.

In casa Cagliari invece si può tirare un sospiro di sollievo perché il recente filotto di risultati utili ha permesso ai rossoblu di uscire dalla zona critica e di andare a giocare con grande autostima le prossime partite contro Fiorentina, Milan e Genoa.

Tabellino

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò 5.5; Depaoli 5 (dal 72′ Letizia), Glik 6, Caldirola 5.5, Barba 5; Hetemaj 6 (dal 71′ Improta S.V), Schiattarella 5.5 (dal 67′ Viola 6), Ionita 5.5; Insigne 5.5 (dal 66′ Gaich 5.5), Caprari 6.5 (dal’ 77′ Di Serio 5.5); Lapadula 7.
Allenatore: Inzaghi

CAGLIARI (3-4-1-2): Cragno 7; Ceppitelli 5, Godin 5.5, Carboni 5 (dal 46′ Zappa 6); Nandez 7.5, Deiola 5.5 (dall’88’ Rugani S.V), Marin 6, Lykogiannis 7 (dal 77′ Asamoah 5.5); Nainggolan 6; Joao Pedro 6.5, Pavoletti 7 (90’+6 Cerri S.V).
Allenatore: Semplici

ARBITRO: Daniele Doveri.
RETI: 1′ Lykogiannis, 17′ Lapadula, 64′ Pavoletti, 90’+3 Joao Pedro.
AMMONIZIONI: Schiattarella, Deiola, Tello.

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