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Calcio

Champions-League: una inDIFESA Lazio, perde col Poker Bavarese

Alemanno Luca

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Pessimo esordio nella fase ad eliminazione diretta di Champions League per la rosa di Simone Inzaghi in Lazio – Bayern Monaco. Un match dove la favorita non sbaglia il risultato e nel dubbio, la difesa biancoceleste regala almeno 3 gol dei 4 siglati.

Partita iniziata con un’evidente ansia da prestazione per i padroni di casa che vengono schiacciati nella propria metà campo dal primo minuto di gioco. Un retropassaggio sbagliato di Musacchio regala il primo gol di Lewandowski al 9’minuto di gioco. Un duro colpo psicologico che porta Musiala a trovare l’angolino basso al 24′ minuto di gioco siglando il raddoppio. I biancocelesti però, protestano vivamente prima del raddoppio per un contatto dubbissimo in area di rigore con Milinkovic Savic che viene atterrato sulla linea ma per il direttore di gara l’azione può proseguire con Patric trovato in fuorigioco.

Al 43′ minuto di gioco ennesimo errore difensivo, questa volta è Patric a togliere la palla a Lucas Leiva regalando il pallone ai campioni del mondo mandando Sanè a segno della terza rete.

Il primo tempo termina con una Lazio in confusione ed un Musacchio tolto solamente dopo 31 minuti di gioco per il fatale errore. Destino poi anche quello dello spagnolo che lascerà il campo a Hoedt al 53′ minuto di gioco. Torniamo indietro di qualche minuto, esattamente ad inizio primo tempo. Ancora svarioni difensivi con una palla persa in attacco con la Lazio sbilanciata in avanti. Patric viene ubriacato dalle giocate veloci di Alaba che crossa in mezzo e trova la deviazione di Acerbi che sigla lo 0-4 tedesco.

La Lazio però trova lo spunto e accorcia, si fa per dire, le distanze con Correa trovando una serpentina dentro l’area di rigore di Neuer al 49’esimo minuto di gioco. I padroni di casa rischiano di siglare il raddoppio prima con Ciro Immobile poi ancora con l’Argentino. Male le fasi d’attacco sui calcio d’angolo da parte dei difensori con Acerbi e Hoedt che non trovano mai la porta da calcio piazzato.

Le parole di Reina ai microfoni di Sky

 “La loro pressione è stata fatta bene, noi abbiamo sbagliato tecnicamente e tatticamente e quando fai errori così ti puniscono a questo livello. Dovremo metterci questa gara alle spalle perché è obbligatorio ripartire. Noi erano 20 anni che non giocavamo gli ottavi di finale, ci sono ragazzi che hanno giocato poche gare in Champions e poi il Bayern ti punisce se giochi così, sono la squadra più pericolosa al mondo. Ho fatto anche io errori tecnici, però è il nostro modo di giocare questo, giocare dal basso per liberarci della prima linea del pressing. Certo, quando si è in difficoltà giocare due o tre palle lunghe ci farebbe bene. Quando sbagli l’approccio, lo paghi, per quanta grinta puoi avere. Si è fatto tutto in salita e la squadra non è abituata a recuperare in una partita del genere”

Le parole di Neuer ai microfoni di Sky

 “Li abbiamo attaccati sin dall’inizio, siamo stati molto aggressivi, recuperando tante palle con abilità e con grande ritmo. Questo ci ha permesso di segnare molti gol. Mi è piaciuta l’intesità, abbiamo mostrato il nostro volto migliore rispetto a quello visto in Bundesliga. Abbiamo realizzato diversi gol e sicuramente ci siamo resi la vita più facile per il ritorno”.

Tabellino e Pagelle

LAZIO-BAYERN MONACO 1-4

Marcatore: 9′ Lewandowski (B), 24′ Musiala (B), 43′ Sané (B), 47′ aut. Acerbi (L), 49′ Correa (L)

LAZIO (3-5-2): Reina 5; Patric 3 (53′ Hoedt 4 ), Acerbi 4.5, Musacchio 2 (31′ Lulic 5.5); Lazzari 6, Milinkovic 5.5 (81′ Akpa Akpro sv ), Leiva 5(53′ Escalante 6.5), Luis Alberto 6 (81′ Cataldi sv ), Marusic 6; Correa 6.5, Immobile 5.5. 

A disp.: Strakosha, Alia, Parolo, Fares, Pereira, Caicedo, Muriqi. 

All.: Simone Inzaghi.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer 6.5 ; Süle 6.5 , Boateng 7 , Alaba 7 , Davies 6.5 ; Kimmich 6.5 , Musiala 7 (90′ Choupo-Moting sv ); Sané 7.5 (90′ Sarr sv ), Goretzka 6.5 (63′ Javi Martinez 6.5), Coman 7 (75′ Hernandez 6); Lewandowski 7.5. 

A disp.: Hoffmann, Roca, Zaiser. 

All.: Hans-Dieter Flick.

Arbitro: Orel Grinfeeld (ISR)

Assistenti: Roy Hassan (ISR) – Idan Yarkoni (ISR)

IV uomo: Gal Leibovitz (ISR)

V.A.R.: Juan Martínez Munuera (ESP)

A.V.A.R.: Roi Reinshreiber (ISR)

NOTE. Ammoniti: 28′ Luis Alberto (L), 51′ Leiva (L), 57′ Correa (L), 64′ Marusic (L), 69′ Escalante (L), 72′ Kimmich (B), 75′ Coman (B)

Recupero: 1′ pt, 4′ st

UEFA Champions League 2020-2021 | Ottavi di finale, gara di andata

Martedì 23 febbraio 2021, ore 21:00

Stadio Olimpico di Roma

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Calcio

Europa League: Villarreal e Manchester United ipotecano il passaggio del turno, rischia L’Arsenal

Edoardo Massetti

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Dopo la vittoria sorprendente della Roma ad Amsterdam contro l’Ajax arriva la bella ma sofferta vittoria del Manchester United in quel di Granada.

Gli inglesi vanno in vantaggio alla mezz’ora con Rashford, gli spagnoli reagiscono e creano alcuni pericoli importanti alla porta di De Gea ma non riescono a trovare il gol del pari, finché al novantesimo preciso Eteki csommette fallo in area, va lo specialista Bruno Fernandes che insacca nonostante il tocco dell’estremo difensore Rui Silva; termina quindi 0-2 per i Red Devils.

Vittoria importante in trasferta anche per il Villarreal che batte di misura la Dinamo Zagabria proprio in casa di questi ultimi, per gli spagnoli basta un gol di Gerard Moreno su rigore allo scadere della prima frazione, spagnoli che sono così ad un passo dalla semifinale che li vedrà affrontare la vincente tra Arsenal e Slavia Praga.

L’Arsenal di Arteta viene tradita dai legni e dall’imprecisione dei suoi, primo tempo dominato ma che non porta a nulla, Slavia Praga che gioca comunque a testa alta e sfiorano più volte il vantaggio; nella ripresa prima Lacazette dopo una volata completamente da solo dalla propria metà campo apre troppo il piattone destro e colpisce il palo, poi il neo entrato Aubameyang va vicinissimo al vantaggio che arriva a cinque dal termine con l’altro neo entrato Pepè, in pieno recupero però gli ospiti trovano il pari che rimanda tutto ad una gara di ritorno che si profila spettacolare, la rete viene messa a segno da Holes con Leno che riesce a toccarla anche sulla traversa ma non basta.

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Roma da capogiro 2-1 in casa dell’Ajax

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Una partita al cardiopalma, dove gli episodi, la fortuna e gli errori la fanno da padrona, con Ibanez che strappa la vittoria.

TABELLINO E MARCATORI

AJAX-ROMA 1-2

AJAX (4-3-3): Scherpen 5; Rensch 6 (78′ Klaiber), Timber 5, Martinez 6, Tagliafico 6 ; Klaassen, 6,5 Alvarez 6, Gravenberch 6; Antony 6(88′ Idrissi), Tadic 6,5, Neres 6 (64′ Brobbey). All. Ten Hag

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez 6; Mancini 5,5 Cristante 5, Ibanez 6,5; Bruno Peres 6, Diawara 6, Veretout 6 (77′ Villar), Spinazzola 7 (29′ Calafiori); Pellegrinii 6,5 Pedro  6 (89′ Carles Perez); Dzeko 6,5 (77′ Borja Mayoral). All. Fonseca

Marcatori: 40′ Klaassen (A), 58′ Pellegrini (R), 87′ Ibanez (R)

Ammoniti: Rensch, Bruno Peres, Martinez, Calafiori (Roma)

L’andata del quarto di finale di Europa League tra Roma e Ajax va di scena all’Amsterdam Arena, la Roma sembra subito avere il pallino del gioco, Spinazzola decisamente su di giri e Dzeko tornato padrone dell’attacco.

 I primi venti minuti di gioco, gli uomini di Fonseca costruiscono e impostano un ritmo alto, sia Dzeko che Pedro impensieriscono la difesa avversaria, ma Spinazzola con le sui percussioni sulla fascia di competenza è micidiale, al 23’ però, dopo una conclusione al limite dell’area deve uscire per un problema muscolare. Entra Calafiori, con la Roma che inevitabilmente cala d’intensità e diminuiscono le idee.

Tadic e Klassen diventano pericolosi, al minuto 40’ concretizzano il vantaggio, Mancini non attacca Klassen che entra in area, scambia con Tadic e riceve una palla di ritorno che deve solo spingere in rete. 

Il secondo tempo comincia sulla falsa riga del primo. L’Ajax attacca e la Roma arranca. Al 53’ episodio chiave. Ibanez atterra Tadic, rigore. Rigore centrale e Pau Lopez non si fa sorprendere, la Roma cambia volto e passo.

Al 58’ Pellegrini trova il pari, calcio di punizione e papera di Scherpen che manda il pallone nella sua porta.

La Roma sembra essere tornata in partita soffre e attacca, nel finale si guadagna un angolo. Palla nel mezzo che arriva a Ibanez riscatta la sua prestazione scaricando un bolide sotto la traversa 2-1 finale

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Calcio

UCL: Pronostici rispettati, Mbappe show e il Dortmund…

Matteo De Angelis

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Ieri sera si è ufficialmente conclusa la prima parte dei quarti di finale di Champions League che ha visto trionfare nettamente una squadra con, probabilmente, solo due partite che hanno lasciato ancora qualche scenario aperto per il ritorno.

Real Madrid 3-1 Liverpool

Si è vero al Liverpool mancano ancora Van Dijk e Roberto Firmino ma questa non può essere una giustificazione.

Fase difensiva totalmente assente con il Real Madrid che ha potuto fare qualunque cosa là davanti senza mai trovarsi in difficoltà.

Il “man of the match” è sicuramente Vinicious Jr  che, con una doppietta e un assist per Asensio decide la gara; inutile per gli inglesi il gol di Salah anche se può tenere accesa qualche speranza per il ritorno.


Manchester City 2-1 Borussia Dortmund

Il City di Guardiola, come spesso capita in questa stagione, controlla la partita ma fa fatica a concretizzare.

L’1-0 dei Cityzens arriva infatti a causa di un grave errore in fase di impostazione da parte dell’ex Juventus Emre Can che regala palla a De Bruyne, il belga prima fa partire il contropiede e poi conclude a rete da due passi su una sponda di Mahrez.

Il Borussia dietro fa fatica, ma davanti regala spettacolo; il gol del pareggio è frutto di un fantastico dialogo tra due fenomeni quali Haaland e Reus: il primo assiste e il secondo conclude a rete con un gran tiro a giro dopo un delizioso “stop a seguire” con il tacco.

Il City, quasi casualmente, riesce però allo scadere a trovare il gol del sorpasso, Gundogan è bravo a sfruttare un rimpallo dal quale tira fuori un assist per il giovane Foden che la chiude al 90′.

Passaggio del turno ancora in bilico, il City sembra avere qualche lacuna di troppo mentre il Borussia Dortmund ha davanti una potenza di fuoco invidiabile, vedremo come andrà finire.


Bayern Monaco 2-3 PSG

Lo si è già detto mille volte, quella tra Bayern e Psg è una finale anticipata ed infatti la partita di ieri non ha assolutamente deluso le aspettative.

Qualche assenza d’élite per entrambe le squadre, il Bayern è privo di Lewandowski mentre il Psg deve fare a meno di Verratti e Icardi.

La partita è molto divertente, il PSG parte in quarta siglando due gol solo nella prima metà di gioco, puniscono Mbappe e Marquinhos.

I bavaresi però nel secondo tempo entrano in campo con una mentalità diversa, Choupo-Mouting e Muller, entrambi di testa, riportano la partita in pareggio ma il fenomeno Kylian, diventando il più giovane della storia a segnare almeno 27 gol in Champions League (battuto Messi), decide di vincerla siglando il suo secondo gol dagli sviluppi di una grande azione personale.

Il risultato può dare ancora qualche chance al Bayern Monaco, ma subendo 3 gol fuori casa la situazione si complica notevolmente.


Porto 0-2 Chelsea

Forse il risultato più scontato, sulla partita c’è veramente poco da dire; i portoghesi non fanno una brutta figura, lottano e se la giocano fino all’ultimo ma il divario tecnico tra le due squadre è veramente troppo ampio.

Mount segna l’1-0 e Chilwell la chiude all’85’ segnando un gran gol sul quale però ha più di qualche responsabilità la difesa del Porto.

Chelsea già in semifinale? Probabilmente sì, ma mai dire mai…

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