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Bologna

Bologna-Juventus 1-4: Pirlolandia torna nell’Europa che conta

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Finale di stagione più dolce dello zucchero per la Juventus che, dopo aver vinto la Coppa Italia contro l’Atalanta, si assicura un posto tra le magiche 4 che prenderanno parte alla Champions League 2021/2022 battendo 4-1 un Bologna in netto stato confusionale.


Partita messa subito in cassaforte grazie ad un primo tempo molto efficace dei bianconeri che vanno subito in gol con Chiesa per poi raddoppiare subito dopo con un colpo di testa da pochi passi di Morata dopo una serpentina fantastica di Dybala.


Trova la gioia personale anche il Duca (Adrien Rabiot) che sfrutta l’assist di Kulusevski per battere Skorupsky e chiudere i conti. Nel secondo tempo la musica non cambia e Morata porta il risultato sul 4-0 con un tiro non irresistibile, ma che trova il fondo della rete grazie ad un grave errore del portiere polacco.


Nel finale l’attenzione dei giocatori juventini si sposta verso lo Stadio Maradona e vengono colpiti da Orsolini che batte il subentrato Pinsoglio.


Complice il passo falso del Napoli contro l’Hellas la Juventus torna in Champions League e chiude in maniera ottima una stagione che qualche mese fa sembrava ormai etichettata come fallimentare.

Le pagelle di Juve-Bologna

Bologna:

Skorupsky: 4
De Silvestri: 4.5 (dal 68’ Faragó 6)
Soumaoro: 4
Tomiyasu: 5.5
Svanberg: 5
Schouten: 4.5 (dal 80’ Baldursson S.V.)
Medel: 5 (dal 58’ Antov 5.5)
Vignato: 6 (dal 58’ Sansone 5)
Olsen: 5.5 (dal 57’ Orsolini 6)
Palacio: 5
Barrow: 5

Juve:

Szczesny: 6.5 (dal 68’ Pinsoglio 6)
Cuadrado: 6.5
De Ligt: 6.5 (dal 46’ Bonucci 6.5)
Chiellini: 6 (dal 58’ McKennie 5.5)
Alex Sandro: 5.5
Kulusevski: 7
Danilo: 6.5 (dal 68’ Bernardeschi 5)
Rabiot: 8
Chiesa: 7 (dal 58’ Arthur 6)
Dybala: 8.5
Morata: 7

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Bologna

Bologna, che spirito! Pareggio inerte alla Dacia arena

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Riassunto

Una partita dal gusto insipido con poche occasioni concrete e tanto gioco in mezzo al campo. L’Udinese passa in vantaggio con la solita magia del suo capitano De Paul ma poi entra nella propria confort zone chiudendosi in difesa. La squadra di Mihajlovic non molla mai la presa e dopo un secondo tempo di continui tentativi trova il pareggio su rigore con Orsolini. Un punto a testa che già da questa giornata potrebbe garantire la salvezza matematica per ambe due le squadre.


La partita

Alla Dacia Arena di Udine si affrontano Udinese e Bologna, nel match valido per la 35esima giornata di Serie A. Le due squadre risiedono in una posizione di metà classifica (11esimo e 12esimo posto) e, nonostante non abbiano ancora raggiunto la salvezza matematica, godono di una certa serenità. Gotti e Mihajlovic hanno chiesto attenzione e coraggio per portare a casa punti che potrebbero definitivamente trarre in salvo le due squadre.

Primo tempo

Le due squadre iniziano la gara con un approccio cauto al fine di studiarsi a vicenda.

Al 23esimo minuto, dopo un inizio estremamente poco vivace e dinamico, arriva il gol di De Paul. Il capitano dell’Udinese ruba palla all’altezza dei 35 metri e avanzando fin dentro l’area firma il vantaggio con un tocco di punta ad altissimo tasso tecnico. Ancora una volta il centrocampista argentino si dimostra di un gradino nettamente superiore rispetto alla squadra in cui milita (senza nulla togliere al resto della rosa).

Dopo aver ottenuto il vantaggio, la squadra di Gotti cerca di addomesticare la gara rallentando i ritmi (più di quanto già lo fossero). Ancora una volta l’Udinese dimostra un atteggiamento statico e conservativo, confermando l’ormai famoso concetto di mentalità “italiana” che sempre di più ultimamente è discusso e criticato. Un calcio alla ricerca del risultato e non delle emozioni, un calcio che permetta di non dar nell’occhio alla stampa del lunedì e che tenda ad evitare soluzioni innovative, evidenziando così l’univoco obbiettivo di salvaguardare la propria panchina. Il calcio Gottiano si accontenta, si siede e dice “aspetta”. Non guarda avanti ma guarda indietro, non propone e non rinnova, non entusiasma e non regala. Questo calcio non vedrà futuro.

La prima metà di gioco si conclude con il miracolo di Musso che, dopo aver respinto il tiro di Soriano, si immola contrastando il tap-in di Palacio da pochi passi.

Secondo tempo

La ripresa segue i ritmi statici del primo tempo. La prima potenziale occasione è del Bologna con Soumaoro che sfiora il pallone dopo la spizzata di testa di Palacio, su una punizione dalla tre quarti.

Non ci sono occasioni concrete ma il Bologna cerca di aumentare la velocità di palleggio e rischia qualche giocata nello stretto per scardinare la doppia (se non tripla) linea difensiva bianconera.

Al minuto 81′ Musso esce male sull’avanzata di Palacio dopo un’azione manovrata e commette fallo da rigore. Orsolini pareggia i conti dal dischetto.

Il match si conclude con un pareggio che è tutto sommato corretto per quanto visto in campo. L’Udinese si è accomodata sui suoi ritmi dopo il vantaggio e non ha più creato nulla mentre al Bologna va dato merito per non aver mai mollato ed esser riuscita (alla fine) a scardinare il muro della squadra avversaria.


Tabellino e pagelle

UDINESE-BOLOGNA: 1-1

UDINESE (3-5-1-1): Musso 6; Becao 6 (42′ De Maio 6), Bonifazi 6.5, Nuytinck 6; Molina 6.5, De Paul 7, Walace 5.5, Arslan 5.5 (83′ Forestieri s.v), Larsen 6; Pereyra 6.5, Okaka 6. Allenatore: Gotti 5

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6; Tomiyasu 6, Danilo 5.5, Soumaoro 6.5, Dijks 5.5 (81′ Juwara s.v); Schouten 5 (61′ Svanberg 6), Soriano 6; Skov Olsen 6 (61′ Orsolini 6.5), Vignato 5.5 (80′ Poli s.v), Barrow 6.5 (61′ Barrow), Palacio 7. Allenatore: Mihajlovic 6.5

Migliori:

De Paul: stagione straordinaria per il centrocampista della nazionale argentina. Anche oggi mostra la sua qualità e la sua intelligenza nell’occasione del gol del vantaggio e recupera tanti palloni anche in fase di non possesso.

Palacio: oggi non segna ma guadagna il calcio di rigore (poi trasformato da Orsolini) ed è sempre ricercato dai suoi compagni come sponda e come fluidificatore di gioco.

Peggiori:

Walace: in un centrocampo così statico non si nota praticamente mai, è utile fisicamente in mezzo al campo ma dà poco apporto in fase di costruzione.

Schouten: non una buona gara perché fatica spesso a muoversi tra le linee dell’Udinese e tocca pochi palloni

Arbitro: Santoro

Marcatori: De Paul 23′ (U), Orsolini 82′ (B)

Ammoniti: Schouten 30′ (B), Walace 66′ (U)

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Bologna

“Palacio, ma lei si regola?”- L’argentino vieta i tre punti alla Fiorentina

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BOLOGNA-FIORENTINA

La partita

PRIMO TEMPO

Nel primo tempo, la Fiorentina parte meglio e dopo poco più di 20 minuti è avanti, su rigore: l’arbitro Dionisi non ha dubbi nell’assegnare il penalty per un ingenuo fallo di mani di Soumaoro su conclusione dalla distanza di Pulgar, e Vlahovic non sbaglia dal dischetto.

Il Bologna, comunque, non sta a guardare: già al 31’, infatti, Rodrigo Palacio raccoglie ottimamente l’invito di Vignato e beffa Dragowski per l’1-1, risultato con il quale le due squadre vanno negli spogliatoi all’intervallo.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il match resta acceso, ed è ancora la formazione viola a tornare avanti al minuto 64 grazie a una splendida conclusione in spaccata di Bonaventura, su cross perfetto di Venuti. Ma Palacio, dall’altra parte, non ci sta: soltanto sette minuti dopo la rete del secondo vantaggio viola, sfruttando al meglio il traversone di Venuti.

La voglia di salvarsi dei fiorentini, però, sembra essere troppo forte, e con Vlahovic realizzano la rete del 3-2, appena due minuti dopo quella del Bologna, approfittando del pastuccio fra Soumaoro e Skorupski in uscita sul pallone.

Tutto finito? Non con Palacio in campo: arriva all’84’, infatti, la rete del 3-3, ancora su assist di Vignato, che sigilla di fatto il pari.

Un punto ciascuno, dunque, al triplice fischio: Il Bologna sale a 39 punti e può ormai considerarsi tranquillo, la Fiorentina va a 35 e conserva ancora solo 4 punti sul terz’ultimo posto.

Tabellino e pagelle

BOLOGNA-FIORENTINA 3-3

Bologna (3-4-2-1): Skorupski 5,5; Tomiyasu 6 (31’ st Skov Olsen 6), Danilo 5, Soumaoro 5; Orsolini 5,5, Soriano 6,5, Svanberg 5, De Silvestri 6; Vignato 8 (45’ st Juwara sv), Barrow 5,5; Palacio 9. A disp.: Da Costa, Ravaglia, Amey, Mbaye, Poli, Baldursson, Rabbi, Antov, Faragò, Urbanski. All.: Mihajlovic 6

Fiorentina (3-5-2): Dragowski 6,5; Milenkovic 5,5, Ger. Pezzella 5, Caceres 5; Venuti 6, Bonaventura 7 (37’ st Castrovilli sv), Amrabat 6, Pulgar 6,5, Biraghi 5,5 (23’ st Igor 6); Vlahovic 7,5, Ribery 5,5 (32’ st Kouamé 5,5). A disp.: Terracciano, Rosati, Martinez Quarta, Olivera, Malcuit, Barreca, Montiel, Callejon, Eysseric. All.: Iachini 6

Arbitro: Dionisi
Marcatori: 22’ rig. Vlahovic (F), 31’ Palacio (B), 19’ st Bonaventura (F), 26’ st Palacio (B), 29’ st Vlahovic (F), 39’ st Palacio (B)
Ammoniti: Soumaoro (B), Svanberg (B), Milenkovic (F), Igor (F)

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Atalanta

Serie A: Manita dell’Atalanta al Bologna

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Splendida vittoria dell’Atalanta contro il Bologna di Mihajlovic.

Gli ospiti partono bene e per buona parte del primo tempo mettono sotto i nerazzurri che si salvano per due volte con Gollini su Skov Olsen.

Gli uomini di Gasperini però prendono le misure e passano in vantaggio con Malinovskyi che sfrutta un’ottima giocata di Muriel, lo stesso colombiano dopo poco raddoppia su rigore per fallo di Danilo su Romero.

Inizia la ripresa con i felsinei che ci riprovano ma arriva subito una sciocca espulsione di Schouten che fa un’entrataccia su Romero, con gli ospiti in dieci è tutto facile per gli orobici che prendono il largo con i gol di Freuler e Zapata prima e con Miranchuk appena entrato.

ATALANTA-BOLOGNA 5-0

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 6.5; Toloi 6 (26’ st Caldara 6), Romero 7, Djimsiti 6.5; Hateboer 6, De Roon 6, Freuler 6.5 (16’ st Pessina 6), Maehle 6.5; Malinovskyi 7.5 (26’ st Ilicic 6), Muriel 8 (16’ st Miranchuk 6.5); Zapata 6.5 (32’ st Lammers sv).

A disposizione: Rossi, Sportiello, Sutalo, Palomino, Kovalenko, Pasalic.

All: Gasperini.

BOLOGNA (3-4-1-2): Skorupski 6.5; Antov 5, Danilo 5, Soumaoro 5.5; Skov Olsen 6.5 (27’ st Orsolini 5.5), Schouten 4, Svanberg 5 (18’ st Mbaye 5.5), De Silvestri 5.5 (11’ st Vignato 6); Soriano 6 (11’ st Baldursson 6); Palacio 5.5, Barrow 5.5 (27’ st Poli 6).

A disposizione: Da Costa, Ravaglia, Amey, Faragò, Khailoti, Annan, Juwara.

All: Mihajlovic 5.

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