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Inter

L’Inter le prova tutte ma non basta, solo pareggio con lo Spezia.

Alessandro Gattulli

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L’Inter va in Liguria ospite della sorpresa Spezia per allungare ulteriormente sul Milan, sconfitto a San Siro dal Sassuolo.

Conte recupera Perisic e conferma i soliti 10.

Primo tempo

Partenza flash dello Spezia che al 12′ si porta subito in vantaggio grazie a una papera di Handanovic. Farias si allarga e calcia potente ma centrale, l’estremo difensore nerazzurro si fa sorprendere e non trattiene il pallone, regalando il vantaggio ai liguri.

L’Inter alza i ritmi e prova a rendersi pericolosa, soprattutto sugli sviluppi di corner ma senza creare grandissimi pericoli dalle parti di Provedel.

Gli ospiti ci provano ripetutamente e sfondano al 39′ con Perisic che è bravo a raccogliere il cross rasoterra di Hakimi sul secondo palo e a siglare il gol del pareggio.

Primo tempo aperto e intenso, dopo il vantaggio di Farias lo Spezia si chiude dietro e concede poco all’Inter che, col guizzo di Hakimi, trova un gol fondamentale.

Secondo tempo

I nerazzurri partono forte nella ripresa e al 50′ hanno una grande occasione con Lautaro Martinez. L’attaccante argentino sfila alla difesa bianconere e sorprende Provedel che però con l’aiuto del palo ferma il pallone prima che finisca oltre la linea.

Gli ospiti continuano a premere sull’acceleratore ma sembra che Lukaku questa sera sia un po’ sottotono. Il belga prima non arriva a colpire su un traversone di Perisic e poi si divora il gol del vantaggio davanti a Provedel, cercando un dribbling anziché calciare subito.

L’Inter con tutti gli effettivi all’attacco va a un centimetro dal gol anche con Skriniar che però trova ancora Provedel pronto a salvare sulla linea.

Lautaro è senza dubbio il migliore dei suoi e il più attivo davanti e all’80’ colpisce ancora il legno con Provedel battuto.

Sul finire della gara l’Inter trova gol prima con Lukaku e poi con Lautaro ma entrambi in fuorigioco millimetrico.

I nerazzurri vengono fermati sull’1-1 dal pullman spezzino e sfruttano a metà il passo falso del Milan. A 6 giornate dalla fine servono 8 punti per lo scudetto matematico che sembra sempre più vicino.

Tabellino

RETE: 11′ Farias, 38′ Perisic

SPEZIA (4-3-3) – Provedel; Ferrer (46′ Vignali), Ismaijli, Terzi, Marchizza (77′ Dell’Orco); Maggiore (83′ Sena), Ricci, Estevez; Agudelo, Piccoli (61′ Galabinov), Farias (79′ Gyasi). A disposizione: Zoet, Acampora, Agoume, Capradossi, Chabot, Pobega, Verde. Allenatore: Vincenzo Italiano.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen (73′ Sanchez), Perisic (73′ Young); Lukaku, Lautaro Martinez. A disposizione: Padelli, Radu, Gagliardini, Vecino, Sensi, Ranocchia, D’Ambrosio, Pinamonti. Allenatore: Antonio Conte.

ARBITRO: Chiffi

AMMONITO: Marchizza

Pagelle

Hakimi 7: Il migliore dei suoi, tanta corsa e qualità oltre all’assist per Perisic.

Lautaro Martinez 7: Impressionante la sua crescita rispetto all’anno scorso, sembra un altro giocatore e in fase offensiva ora sbaglia poche scelte; gli manca solo il gol

Provedel 7: Salva il risultato in più occasioni e ipnotizza Lukaku.

Terzi 7: Anche lui fenomenale in marcatura su Lukaku che gli scappa via poche volte.

Lukaku 5: è sembrato appannato il gigante belga, sbaglia almeno 2 occasioni solari davanti alla porta.

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Calcio

Inter batte la Roma 3-1

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L’Inter Campione d’Italia, supera la formazione di Fonseca per 3-1, si complica la corsa per la Conference League

TABELLINO E MARCATORI

INTER (3-5-2): Radu 6,5 ; Skriniar 6, Ranocchia 6, D’Ambrosio 6; Darmian 5,5 (77′ Young), Barella 6, Brozovic 6,5 , Vecino  6,5(59′ Sensi), Perisic 6 (59′ Hakimi); Lukaku 7 , Sanchez 6,5 (35′ Lautaro Martinez; 77′ Pinamonti). All. Conte

ROMA (4-2-3-1): Fuzato 5,5; Karsdorp 6 (88′ Bruno Peres), Mancini 6 , Kumbulla 6,5, Santon 6; Darboe 6 (88′ Carles Perez), Cristante 6,5 (76′ Villar); Pedro 6 (46′ El Shaarawy), Pellegrini 6, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 6,5. All. Fonseca

Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R)

Marcatori : 11′ Brozovic (I), 20′ Vecino (I), 31′ Mkhitaryan (R), 90′ Lukaku (I)

San Siro teatro di una partita molto divertente, dove l’Inter conquista la 15esima vittoria casalinga, mettendo in crisi la Roma per la corsa Europea.

Anche se la Roma parte bene, il vantaggio al minuto 11’ è di fattura nerazzurra, Sanchez appoggia per Darmian, che si allunga a trova Brozovic che supera Fuzato.

La Roma cerca il pari, però al 20esimo Vecino, servito da Romero Lukaku, trova la palla del 2-0.

Al 31’ Mkhitaryan accorcia le distanze, Dzeko lo serve al bacio e l’armeno spacca in 2 la difesa interista.

L’inter però controlla la gara e nel finale trova anche il terzo sussulto con Romero Lukaku, dopo l’involata di Hakimi che serve agilmente il belga, gol numero 22 in campionato

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Inter

L’Inter festeggia lo scudetto e vince con la Samp

Alessandro Gattulli

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L’Inter alla prima partita da campione d’Italia ospita una Sampdoria che non ha più molto da dire al campionato.

Conte, come prevedibile, rivoluziona la squadra, dando minuti a chi nell’ultimo periodo ha giocato meno.

Primo tempo

Partenza in quarta per i nerazzurri che al 4′ minuto sbloccano il match con una grandissima azione corale che parte dal recupero e si chiude sui piedi di Gagliardini, bravo a concludere in spaccata sul cross di Young.

Il raddoppio dell’Inter arriva al 26′ ed è frutto di un’azione iniziata dal destro di Handanovic che fa partire la costruzione dal basso, finalizzata poi da Sanchez che segna dopo un bell’assist di Gagliardini.

Dopo 10 minuti i blucerchiati accorciano le distanze con Keita Balde che è il primo ad avventarsi sulla respinta di Handanovic, molto indeciso sul tiro di Candreva.

L’Inter vuole chiuderla e ci mette pochissimo a tornare sul doppio vantaggio, sempre con Alexis Sanchez che dal limite dell’area al volo batte Audero.

Secondo tempo

Conte fa dei cambi e l’Inter straripa; al 61′ Pinamonti trova il quarto gol e al 70′ Lautaro trasforma un rigore dal dischetto.

I nerazzurri spazzano via senza problemi la Sampdoria e dopo il fischio finale si lasciano andare ai festeggiamenti del diciannovesimo scudetto.

Tabellino

RETI: 4′ Gagliardini, 26′ Sanchez, 34′ Keita, 35′ Sanchez, 62′ Pinamonti, 69′ Lautaro Martinez

INTER (3-5-2): Handanovic (45′ Radu); D’Ambrosio, Ranocchia, Bastoni; Hakimi, Vecino, Eriksen (54′ Brozovic), Gagliardini (59′ Barella), Young; Sanchez (54′ Pinamonti), Lautaro (71′ Sensi).  A disposizione. Padelli, De Vrij, Lukaku, Perisic, Darmian, Skriniar. Allenatore: Conte

SAMPDORIA (4-4-1-1): Audero; Bereszynski, Tonelli (45′ Yoshida), Colley, Augello; Candreva, Thorsby (45′ Ekdal), Adrien Silva, Jankto (45′ Damsgaard); Ramirez (45′ Verre); Keita (73′ Quagliarella). A disposizione: Letica, Torregrossa, Askildsen, Regini, Gabbiadini, Ferrari, Leris. Allenatore. Ranieri.

ARBITRO: Ayroldi

AMMONITO: Adrien Silva

Pagelle

Sanchez 7,5: Due gol e migliore in campo, su questo scudetto c’è anche la sua firma

Ranocchia 6,5: Quando gioca si fa sempre trovare pronto; quella di oggi potrebbe essere una delle sue ultime partite in nerazzurro.

Candreva 6,5: Il più pericoloso tra gli ospiti, come all’andata sforna una grande prestazione.

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Crotone

L’Inter domina ed è ad un passo dallo scudetto.

Alessandro Gattulli

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L’Inter vola a Crotone per portarsi a una sola vittoria dallo scudetto e per prepararsi a festeggiare forse già da domani dopo Atalanta-Sassuolo.

Serse Cosmi non ha più molto da chiedere a questo campionato se non una conclusione dignitosa di questa brutta stagione.

Antonio Conte schiera dal primo minuto Darmian e a sorpresa Sensi al posto di Eriksen.

Primo tempo

Partono forte i nerazzurri con Stefano Sensi che, dopo aver ricevuto da Brozovic, non riesce a battere Cordaz davanti alla porta.

L’Inter continua schiacciare il Crotone e al 22′ ha ancora una grandissima occasione. Sensi da calcio d’angolo mette il pallone in mezzo dove più in alto di tutti arriva Lukaku che di testa sbatte sul palo lontano.

Sul finire di primo tempo ancora nerazzurri a un passo da gol; prima è Lautaro che colpisce un altro palo, poi Sensi che però trova Cordaz prontissimo.

Nonostante il dominio nerazzurro dei primi 45′ minuti i pali hanno salvato il Crotone che nel secondo tempo dovrà far qualcosa in più.

Secondo tempo

Nella seconda frazione l’Inter alza ancora di più la sua pressione e schiaccia i padroni nella sua area.

Nonostante l’assedio non arrivano occasioni limpide per i nerazzurri e Conte inserisce Perisic, Sanchez e Eriksen.

Dopo pochi minuti è proprio il danese a portare avanti l’Inter. Eriksen, Sanchez e Lukaku chiudono un triangolo a 3 che porta al tiro l’ex Totthenam, la conclusione è forte e viene deviata, imprendibile per Cordaz.

Dopo il vantaggio gli ospiti mettono il pilota automatico e all’83’ trovano il 2-0 con Lukaku che però viene annullato per posizione di fuorigioco di Perisic.

Sul finale il Crotone prova l’assalto e viene colpita da Barella e Hakimi in contropiede che chiudono la partita.

L’Inter trionfa anche allo Scida e aspetta la partita di domani pomeriggio per laurearsi campione d’Italia.

Tabellino

RETE: 69′ Eriksen, 92′ Hakimi

CROTONE (3-5-2) – Cordaz; Magallan, Golemic, Djidji; Molina, Messias, Cigarini (45′ Eduardo), Benali, Reca (37′ Pedro Pereira); Ounas (71′ Riviere), Simy. A disp. Festa, Crespi, Cuomo, Rojas, Rispoli, Marrone, Petriccione,  Vulic. Allenatore: Cosmi.

INTER (3-5-2) – Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Sensi (64′ Eriksen), Darmian (64′ Perisic); Lautaro (64′ Sanchez), Lukaku. A disp. Padelli, Radu, Gagliardini, Vecino, Ranocchia, Young, D’Ambrosio, Pinamonti. Allenatore: Conte.

ARBITRO: Prontera

AMMONITI: Brozovic, Riviere

Pagelle

Brozovic 7: Il croato ha gli occhi anche dietro la testa, sbaglia pochissimi passaggi e recupera anche diversi palloni.

Eriksen 7: Sensi fa una buona partita ma lui entra benissimo e sblocca il match.

Ounas 6,5: Il più propositivo dei suoi, ottime dote di dribbling anche se è troppo solo

Hakimi 7: Le sue doti fisiche non sono in discussione, se migliora sui cross può diventare un giocatore totale.

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