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Inter

Il derby d’Italia si tinge di nerazzurro!

Alessandro Gattulli

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A San Siro Inter e Juventus sono pronte a darsi battaglia per una sfida che è decisiva per la corsa scudetto.

Conte sceglie i titolarissimi con Lukaku e Lautaro a guidare il 3-5-2.

Pirlo, ancora alle prese con contagi e infortuni, ritrova Morata dal 1′ minuto che accompagna Ronaldo.

Primo tempo

La Juve prova a prendere subito il possesso del gioco e all’11’, con una bella azione, mette Ronaldo davanti alla porta, il portoghese trova il gol ma Morata è in posizione irregolare e Doveri annulla la rete.

Sul ribaltamento di fronte i nerazzurri riempiono benissimo l’area e sul cross di Barella spunta Vidal che, di testa, sorprende Danilo e porta l’Inter in vantaggio.

Gli uomini di Conte non alzano il piede dall’acceleratore e cercano il raddoppio. L’occasione più ghiotta arriva sul destro di Lautaro che fallisce il tap-in da pochi passi, dopo la respinta di Szczęsny su tiro di Lukaku, non inquadra il bersaglio.

Sul finire della prima frazione ancora nerazzurri vicini al 2-0, stavolta però è Lukaku che calcia male col destro da ottima posizione.

Secondo tempo

Inizia la ripresa ma la Juve non cambia il suo atteggiamento passivo e al 52′ subisce il 2-0. Bastoni con un lancio perfetto trova Barella che si invola verso la porta bianconera e trafigge ancora l’estremo difensore juventino.

Pirlo corre ai ripari e prova a riaprire il match con gli ingressi di Kulusevski, McKennie e Bernardeschi.

Nonostante i nuovi innesti Ronaldo e i compagni non riescono minimamente a impensierire la porta di Handanovic e, l’unica occasione degna di nota, arriva al 87′ con Chiesa ma lo sloveno è perfetto.

L’Inter domina per tutta la partita e si prende 3 punti meritatissimi e fondamentali contro una Juventus davvero troppo scialba.

Tabellino

Reti: 12′ Vidal, 52′ Barella

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Frabotta (57′ Bernardeschi); Chiesa, Bentancur, Rabiot (57′ McKennie), Ramsey (57′ Kulusevski); Morata, Cristiano Ronaldo. All. Pirlo. A disp. Buffon, Pinsoglio, Garofani, Demiral, Di Pardo, Dragusin, Arthur, Fagioli, Ranocchia.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skiniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal (76′ Gagliardini), Young (72′ Darmian); Lukaku, Lautaro (85′ Sanchez). All. Conte. A disp. Padelli, Radu, Kolarov, Sensi, Ranocchia, Perisic, Eriksen, Pinamonti

Arbitro: Doveri

Ammoniti: 36′ Bonucci, 59′ Young, 62′ Morata, 67′ Barella

Pagelle

Barella 8,5: Dominante per 90 minuti, strappi ottime giocate e anche il gol, in questo momento è probabilmente il miglior centrocampista del campionato.

Bastoni 7,5: Pilastro difensivo, sempre ordinato e mai in difficoltà, l’assist stupendo è la ciliegina sulla torta

Vidal 7: “Ne segno uno e ne faccio 10” così scriveva il Cileno sui social settimana scorsa, dopo il gol su rigore in Coppa Italia Arturo si conferma e fa un’ottima partita.

Skriniar 6,5: Era stato tanto criticato l’anno scorso ma in questo campionato sembra un altro giocatore, sempre preciso e puntuale, fa dimenticare che Ronaldo sia in campo.

Ronaldo 4,5: 0 assoluto per il portoghese, come contro il Milan CR7 a San Siro si spegne e non crea nulla.

Chiellini 6,5: Si prende l’unica sufficienza tra le fila bianconere, ci regala uno splendido duello con Lukaku per tutta la partita.

Ramsey 4,5: Altro giocatore totalmente assente, Pirlo si fida ciecamente di lui ma il gallese oggi è stato invisibile.

Frabotta 4,5: Si vede che è una riserva, Hakimi e Barella dalla sua parte fanno il diavolo a 4 e lui non dà alcuna garanzia.

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Inter

Milan-Inter, ecco le chiavi tattiche del match.

Alessandro Gattulli

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Nel derby di domenica l’Inter ha vinto con un sonoro 3-0 ai danni del Milan, risultato forse esagerato ma vittoria meritatissima per la preparazione magistrale che Antonio Conte ha fatto.

La vittoria è passata, oltre che dalle mani, anche dai piedi e dalla visione di gioco di Handanovic sempre abile a leggere in anticipo la situazione e a capire quando giocare corto, o quando lanciare su per cercare direttamente Lautaro e Lukaku.

Gli esempi lampanti sono sul primo e sul secondo gol nerazzurro che partono direttamente dai piedi dello sloveno che, in occasione del primo gol serve Skriniar che trova Hakimi che poi lancia sulla corsa Lukaku.

L’altro esempio della freddezza di Handanovic la abbiamo al 12′, con il portiere che verticalizza su Lautaro che, con un controllo orientato, lascia sul posto Kjaer che è costretto a fare fallo e a farsi ammonire.

La forza dell’Inter è anche questa, la capacità di adattarsi alle diverse situazioni e riuscire a capire quando provare a partire da dietro e quando affidarsi ai suoi attaccanti.

L’ultima azione che analizziamo è quella che porta al definitivo 3-0 di Lukaku.

Il Milan prova ad alzare la pressione ma i tempi sono sbagliati e De Vrij, dopo aver ricevuto da Bastoni, serve Perisic che di prima va da Lukaku. Il belga controlla e col suo strapotere fisico disintegra Romagnoli e calcia dove Donnarumma non può arrivare.

Questo tipo di disimpegno difensivo è stato usato in tutta la partita dai nerazzurri ed è risultato sempre efficace grazie ai tempi sbagliati della pressione milanista.

Oltre che essere protagonista dell’azione dell’ultimo gol, Perisic è stato uno dei migliori e ha stravinto il duello con Calabria. Il terzino italiano è stato penalizzato dalla sua posizione molto bassa, non riuscendo mai ad accorciare in modo efficace sul croato e favorendo così le uscite sulla fascia sinistra.

Il risultato finale è forse esagerato ma la preparazione di Antonio Conte per questa partita è stata perfetta.

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Inter

Un derby che vale lo scudetto!! La coppia Lu-La domina il match

Gabriele Tavacca

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Il derby di Milano

Oggi alle 15 in quel di San Siro si è giocato il Derby della Madonnina, Milan contro Inter.

Il derby di oggi era un po’ più speciale dei precedenti , per il semplice fatto che le due milanesi si contendevano il primo posto con un match secco dopo tanto tempo.

Sfortunatamente per i tifosi milanisti che speravano in un contro sorpasso ai cugini nerazzurri , il big match milanese lo ha conquistato l’Inter, con il risultato secco di 3 a 0.

A sbloccare il match ci pensa il “Toro” Lautaro Martinez che con una incornata di testa, su assist di Lukaku, sigla il gol dell’1 a 0. Assist di Ivan Perisic.

Per i primi 20 minuti di gioco i telespettatori vedono giocare praticamente solo l’inter, successivamente il Milan si sveglia un po’ e riprende il ritmo del match senza però creare troppi problemi a Samir Handanovic.

Ad inizio secondo tempo nello spogliatoio rossonero è successo qualcosa che ha sbloccato la mentalità degli uomini di Pioli , infatti dopo pochi minuti hanno 2 grandissime occasioni con Ibrahimovic che però vengono parate miracolosamente dal portierone Sloveno.

Il Milan continua ad insistere pericolosamente per circa 10 minuti fino al 57′ che su un contropiede fulminio dell’Inter subiscono nuovamente gol da Lautaro.

Da qua in poi le occasioni del Milan diminuiscono sempre di più , tanto che al minuto 66′ Romelu Lukaku fa tutto da solo , parte da centrocampo e con il suo fisico possente e la sua velocità spaziale ,supera con facilità la retroguardia rossonera , imbucando un tiro precisissimo nell’angolino basso a sinistra. Assist di Ivan Perisic.

La partita termina sul risultato di 3 a 0 e ora gli uomini di conte si portano a +4 sul Milan , consolidando il primo posto in classifica.

1- Inter 53 pti

2-Milan 49 pti

3-Roma 43 pti

4-Lazio 43 pti

Il Milan dopo la brutta prestazione a La Spezia e quella di Belgrado cercava il riscatto .

Nella prossima giornata le 2 rose affronteranno rispettivamente, Roma per il Diavolo e genoa per i nerazzurri.

Pagelle:

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma G. 6; Calabria 5,5, Kjaer 5, Romagnoli 4, Theo Hernandez 5,5; Tonali 5,5 (67′ Meité 5,5), Kessié 5; Saelemaekers 5 (67′ Leao 5), Calhanoglu 5, Rebic 4,5; Ibrahimovic 5,5 (75′ Castillejo 5,5).

Allenatore Pioli 5.5


INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 7, De Vrij 7, Bastoni 7; Hakimi 7 (83′ Young sv), Barella 6,5 (85′ Vidal sv), Brozovic 6,5, Eriksen 6,5 (78′ Gagliardini 6), Perisic 6,5 (78′ Darmian 6); Lukaku 8, Lautaro Martinez 8,5 (78′ Sanchez 6).

Allenatore Conte 6.5


Ammoniti: Kjaer, Hakimi, Saelemaekers
Marcatori: Lautaro, Lautaro, Lukaku

Peggiori in campo:

Romagnoli 4 – Rebic 4.5

Migliori in campo :

Lautaro 8,5 – Lukaku 8

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Calcio

Inter-Lazio, scivolone Inzaghi: Lukaku lancia Conte allo Scudetto

Alemanno Luca

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Inter-Lazio termina con una vittoria dei padroni che sorpassano il Milan in classifica di un solo punto. Romelu Lukaku trascina i suoi compagni con una doppietta ed un assist per Lautaro.

Il primo tempo è stato dettato dall’equilibrio in campo con azioni da entrambi i fronti. Al 22′ minuto di gioco la velocità di gioco dei neroazzurri mettono in difficoltà i biancocelesti costringendo Hoedt ad un fallo da rigore trasformato poi dal belga. Al 45’esimo minuto di gioco ancora Lukaku a siglare la rete del raddoppio sfruttando una palla arrivata da un rimpallo tra Barella ed un centrocampista biancoceleste, trovandosi a tu per tu con Pepe Reina.

Nel secondo tempo Escalante, subentrato al posto di Lucas Leiva, trova la deviazione che accorcia le distanze da una palla inattiva battuta da Milinkovic Savic. Bastano 3 minuti però a spegnere la ripartenza della squadra ospite con Lautaro Martinez che segna il terzo gol a porta vuota grazie ad un assist nato dallo straripante Lukaku, un contropiede nato da una palla persa in attacco da Ciro Immobile ed un corpo a corpo con Marco Parolo.

INTER-LAZIO 3-1

Marcatori: 22′ rig., 45′ Lukaku (I), 61′ Escalante (L), 64′ Lautaro Martinez (I)

INTER (3-5-2): Handanovic 7; Skriniar 7,5, de Vrij 6, Bastoni 6.5; Hakimi 6.5 (90′ D’Ambrosio sv), Barella 7, Brozovic 7, Eriksen 6.5 (71′ Gagliardini sv ), Perisic 7 (90′ Darmian sv); Lautaro Martinez 7.5 (78′ Sanchez sv), Lukaku 8.5(90′ Pinamonti sv).

A disp.: Radu, Padelli, Kolarov, Ranocchia, Young, Vecino, Sensi. 

All.: Antonio Conte 8.

LAZIO (3-5-2): Reina 5.5; Patric 5.5, Hoedt 4 (46′ Parolo 5.5 ), Acerbi 5; Lazzari 4.5, Milinkovic 6, Leiva 5 (46′ Escalante 6.5), Luis Alberto 5.5 (78′ A. Pereira sv ), Marusic 5.5; Correa 4 (69′ Caicedo sv), Immobile 4 (69′ Muriqi sv).

A disp.: Alia, Furlanetto, Musacchio, Akpa Akpro, Lulic, Fares, Cataldi.

All.: Simone Inzaghi 4. 

Arbitro: Michael Fabbri (sez. di Ravenna)

Assistenti: Alassio, Valeriani

IV uomo: Aureliano

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Ranghetti

NOTE. Ammoniti: 20′ Hoedt (L), 26′ Lukaku (I), 59′ Hakimi (I)

Recupero: 3′ pt, 3′ st

Serie A TIM 2020-2021 | 22ª giornata

Domenica 14 febbraio 2021, ore 20:45

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

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