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Calcio

Incubi & deliri: difese horror tra Parma e Crotone

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Riassunto

Nella partita della disperazione tra le squadre che occupano le ultime due posizioni della classifica, è il Crotone di Cosmi ad uscirne illeso (si fa per dire). 90 minuti di fuoco tra gol, errori e tanta garra: Parma e Crotone mettono in campo voglia e rabbia e il risultato è una partita spettacolare con 7 gol. Il Crotone ottiene la prima vittoria in trasferta di questa stagione, mentre il Parma subisce l’ennesima batosta emotiva.


La partita

Sfida da ultima spiaggia per Parma e Crotone, che si incontrano alla 33esima giornata di Serie A per posticipare al più lungo possibile l’ormai quasi certa retrocessione. La squadra di D’Aversa si presenta con i consueti numerosi infortuni, tra cui spiccano Kucka, Gagliolo e Inglese. Dall’altra parte Cosmi propone Ounas recuperato in extremis al fianco di Simy, a caccia del 18esimo gol in stagione.

Primo tempo

Inizio spumeggiante al Tardini, il Parma gestisce il pallone in zona offensiva ma è il Crotone a passare in vantaggio per primo: dopo aver sfiorato il gol due volte (entrambe con Messias, che prima spara alto a porta vuota e poi colpisce la traversa), Magallan trova il tempo giusto e insacca di testa sul calcio d’angolo di Ounas.

Dopo aver subito il contraccolpo, il Parma sfiora il gol colpendo fortuitamente il palo in seguito ad un rimpallo tra Hernani e Cordaz.

Alla mezz’ora Hernani trova il pareggio con un colpo di testa da dentro l’area, sull’assist inventato da Cornelius.

Nel finale di primo tempo il Crotone mette la quinta! Prima Simy appoggia il pallone sul cross deviato di un ispiratissimo Ounas; due minuti più tardi ancora l’esterno algerino ex Cagliari trova l’angolo giusto e con un tiro di mancino firma il terzo gol (il quarto in appena 45 minuti).

Secondo tempo

Doppio cambio per il Parma che inserisce Osorio e Pellé per tentare la rimonta.

In appena 10 minuti, altri due gol! Gervinho su sponda di testa di Cornelius torna al gol e accorcia le distanze. Passano pochi minuti e Mihaila firma il pareggio: cross di Pezzella, Golemic allontana male e Mihaila infila Cordaz da pochi metri.

Al minuto 67′, dopo uno slalom da applausi di Reca sulla fascia sinistra, Osorio commette fallo da rigore. Si presenta Simy dal dischetto che con sicurezza glaciale firma il suo 19esimo centro stagionale e il momentaneo 3 a 4.

Le due squadre manifestano grande stanchezza dopo 70 minuti di fuoco.

Il match termina con l’assedio finale del Parma che, malgrado gli sforzi, non riesce a trovare il pareggio.


Tabellino e pagelle

PARMA-CROTONE: 3-4

PARMA (4-3-3): Colombi 6; Busi 5, Bani 5 (45′ Pellé 6.5), Dierckx 5.5 (74′ Valenti 6), Pezzella 6.5; Hernani 6 (74′ Grassi 5.5), Brugman 5.5, Kurtic 6.5 (45′ Osorio 5.5); Man s.v (19′ Gervinho 6), Cornelius 7, Mihaila 6.5. Allenatore: D’Aversa 5.5

CROTONE (3-5-2): Cordaz 5.5; Djidji 5, Golemic 5, Magallan 5.5; Molina 6.5, Messias 6.5 (82′ Benali s.v), Cigarini 6.5 (66′ Eduardo 6), Zanellato 6, Reca 6.5; Ounas 8 (90′ Pereira s.v), Simy 7. Allenatore: Cosmi 7

Migliori:

Cornelius: dà peso all’attacco e aiuta spesso la squadra a rifiatare. Due dei tre gol arrivano dai suoi assist.

Ounas: è di un altro livello, poco ma sicuro. Dribbla e scatta per 90 minuti, in più ci aggiunge un gol e due assist.

Peggiori:

Bani: il reparto difensivo non lo aiuta per nulla ed è lui a rimetterci la faccia. Prestazione pessima.

Golemic: anche dalla sponda Crotone la difesa è un horror movie, lui non spicca di sicuro per la buona prestazione.

Arbitro: Rapuano

Marcatori: Magallan 14′ (C), Hernani 29′ (P), Simy 42′ , 68′(C), Ounas 45’+1 (C), Gervinho 49′ (P), Mihaila 54′ (P)

Ammoniti: Brugman 56′ (P), Messias 70′ (C), Cornelius 75′ (P), Grassi 78′ (P), Eduardo 90’+2 (C)

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Calcio

MONDO GIALLOROSSO: NASCE IL ROMA CLUB PRATI MAURIZIO SPINELLI

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Nasce il Roma Club Prati “Maurizio Spinelli”. Per rendere omaggio ad un vero tifoso giallorosso venuto a mancare il 9 Maggio scorso, alcuni amici e colleghi di Banca Fideuram tra i quali Riccardo Socci e Paolo Maria Bonella, in accordo con la famiglia Spinelli, si sono prodigati per la costituzione e fondazione di questo fun club.

“L’Unione Tifosi RomanistiUTR invia un caloroso in bocca al lupo di buon lavoro al neo affiliato Roma Club Prati “Maurizio Spinelli”, sicura che con la grande passione sportiva dei Dirigenti e Soci, confermata da tanti anni di militanza giallorossa, il sodalizio raggiungerà tutti gli obiettivi prefissati per sostenere la nostra amata Roma”.

Alle parole di Fabrizio Grossetti, si aggiungono gli auguri dell’AS Roma nella figura di Marco Seghi: “Preso atto della vostra affiliazione all’Unione Tifosi Romanisti, ci congratuliamo con voi per l’importante iniziativa ed inviamo sentiti auguri di buon lavoro, da svolgere nell’interesse della Roma, dell’Unione Tifosi Romanisti e del vostro Roma Club Prati “Maurizio Spinelli”. Siamo certi che con la grande passione giallorossa del Presidente Riccardo Socci, del vicepresidente Paolo Maria Bonella e degli altri Consiglieri, nonché con il sostegno degli altri Soci, riuscirete a portare ancora più in alto il nome della Roma nello storico quartiere Prati. Forza Roma”.

Al presidente e vicepresidente, si aggiungono il tesoriere Maurizio Marroni, il segretario Fabio Cardinale e la presidente onoraria Susanna De Cunto.

Per iscriversi, rivolgersi a pbonella@fideuram.it

CHI ERA MAURIZIO SPINELLI. Figlio di Sergio Spinelli, giornalista e fotografo della Dolce Vita, Maurizio nasce a Roma il 25 Agosto del 1957. Da bambino tifa i colori neroazzurri dell’Inter per via del suo idolo Zenga, ma nel suo destino ci sarebbe stata presto la passione verso i colori giallorossi. Infatti, il padre laziale lo accompagna spesso allo Stadio Olimpico per vedere la Roma insieme al fratello Marco. Si innamora subito delle giocate di Falcao e di Bruno Conti. Crescendo, questa passione la trasmette anche alla sua unica donna della sua vita Susanna De Cunto. Insieme crescono due splendidi figli. Negli anni 90′, i weekend si passano con gli amici romanisti. Ai gol di Balbo, di Giannini, di un Totti giovanissimo, ai tackle di Aldair, alle non parate di Cervone c’è lui che anima tutti. Con la figlia più grande Camilla continua per tutti gli anni del nuovo millennio questa tradizione. Non si può dire lo stesso per il figlio minore Matteo. L’ultima volta che ha tifato questi colori, c’era Konsel in porta.

Professionalmente Maurizio fa i suoi primi passi come bancario, ma il lavoro da impiegato non gli va giù. Grazie a Banca Fideuram diventa promotore finanziario, figura che ha ricoperto fino alla sua dipartita avvenuta il 9 Maggio 2021. Con i colleghi di Fideuram, diventati ormai amici, organizzava spesso le partitelle a calciotto o le cene. La gente si divertiva con lui perché, caratteristica quasi unica, come si dice a Roma “attaccava bottone” con chiunque.

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Milan: ecco i reparti dove urge intervenire

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Sassuolo Milan i rossoneri confermano il primato.

Il Milan è in una fase molto delicata della stagione, ovvero quella della programmazione. Sono diverse le operazioni che si devono concludere dopo gli addii pesanti di due pedine fondamentali, ovvero Donnarumma e Calhanoglu. In entrambi i casi va portata avanti una operazione degna di nota, sia per ridare fiducia ai tifosi, sia per garantire una rosa ampia visti gli impegni.

Difatti sono necessari almeno un centrocampista, un attaccante di riserva e due terzini. Nel corso di questa settimana si è riusciti a blindare due giocatori che potrebbero essere determinanti per il futuro rossonero, ovvero Tonali e Calabria. I due giovani hanno prolungato il loro contratto fino al 2025: il centrocampista ha addirittura portato avanti una riduzione dell’ingaggio di circa 400 mila euro. Intanto si sta cercando di concludere anche positivamente il rinnovo di Kessie: l’ivoriano, che è in scadenza il prossimo anno, potrebbe rinnovare e rientrare al centro del progetto di Pioli. Sono diverse le notizie sul Milan che stanno girando in rete e sui vari media attualmente circa il prossimo mercato.

Tanti nomi in circolazione

Se si è certi che Donnarumma sia stato sostituito da Maignan, restano da capire alcune situazioni in mezzo al campo. Come detto, l’addio di Calhanoglu ha lasciato un bel vuoto che andrà colmato con un colpo adeguato. Si sono fatti i nomi di Sabitzer, Ceballos, Ziyech e soprattutto Isco. Sullo spagnolo in forza al Real Madrid c’era tanto entusiasmo, ma appare difficile che si possa concludere un affare del genere, visto che il giocatore richiede almeno 9 milioni di ingaggio annui. Arriverà, però, Giroud.

L’attaccante ex Chelsea è un’ottima alternativa a Ibrahimovic, ma ha già dimostrato di essere capace di essere decisivo anche in gare molto importanti. Si sta facendo anche largo l’ipotesi legata a Damsgaard. Il giovane in forza alla Sampdoria è molto apprezzato da Pioli e ha già dimostrato gran parte delle sue potenzialità durante l’Europeo. Sarebbe il trequartista che forse, anche in prospettiva, può essere più adeguato alle esigenze rossonere.

Occhio anche alla difesa

Senza dubbio il Milan deve anche tener d’occhio la difesa. Questo reparto fa rafforzato adeguatamente, visto che ci saranno tante competizioni da affrontare. Confermati Tomori, Romagnoli e Kjaer, si pensa anche a Gabbia e Kalulu, mentre resta da comprendere che fine farà Caldara. Dopo il mancato riscatto dell’Atalanta, il difensore è rientrato in rossonero e deve capire effettivamente quale sarà il suo futuro. La sua cessione appare difficile, anche se non è da escludere che si possa pensare ad un’alternativa in prestito con diritto di riscatto. Ricordiamo che è arrivato dalla Juventus nel 2018 per 35 milioni di euro: oggi come oggi pesa a bilancio per 14 milioni ancora ed è necessario per la società evitare una minusvalenza.

Come detto, confermato anche Calabria, e ovviamente Theo Hernandez. Resta da capire quali possano essere le alternative valide: Dalot difficilmente rimarrà in rossonero, mentre Pezzella del Parma sta diventando sempre più un papabile indiziato. Anche Odriozola piace molto alla dirigenza rossonera. Infine, sempre tornando al centrocampo, va detto che non verrà riscattato Meité e ciò potrebbe essere decisivo per quanto riguarda la situazione Bakayoko.

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Calciomercato, Juventus divisa tra Ronaldo e Locatelli

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Euro2020 ci sta regalando moltissime emozioni. La kermesse europea ha messo in risalto moltissimi
giocatori che potrebbero rendersi protagonisti nella prossima sessione di mercato, magari con club italiani pronti ad avanzare qualche offerta.

Giannichedda, ex centrocampista di Lazio e Juventus e attuale tecnico della rappresentativa di Serie D, ha individuato due talenti che potrebbero infiammare il calcio mercato: Ilya Zabarnyi, difensore centrale classe 2002 dell’Ucraina; Breel-Donald Embolo, classe 97, attaccante della
Svizzera e del Borussia Moenchengladbach.


Inoltre, la competizione itinerante gestita dalla UEFA, ha regalato dei verdetti inaspettati, come
l’eliminazione della Francia per mano della Svizzera e della Germania, sconfitta 2-0 dall’Inghilterra nel finale del secondo tempo. Due big fuori nella prima fase a eliminazione diretta, alle quali va aggiunto il Portogallo di Cristiano Ronaldo, sconfitto dal Belgio di Lukaku. Proprio il fenomenale CR7 è al centro del mercato bianconero.

Questo perché il lusitano ancora non ha deciso il suo futuro, anche se molte indiscrezioni
parlano di un suo possibile addio alla Juventus. Il suo agente, il famoso Jorge Mendes, e i dirigenti della
Vecchia Signora, stanno facendo sbollire la rabbia del numero 7, ancora deluso per la cocente eliminazione.


Certamente una stagione non facile per il capitano del Portogallo, rimasto deluso dall’eliminazione in
Champions League e per la mancata vittoria dello scudetto, alle quali va aggiunta anche la sconfitta a
Euro2020.
Ronaldo ha molti dubbi sul fatto di giocare ancora un anno alla Juventus. Ora che l’Europeo è finito, per lui, è arrivato il momento della verità e c’è chi giura, nei corridoi del mercato, che la tentazione Paris Saint Germain è forte. Non solo per il blasone del club, ma anche per la possibilità di vincere tutto in Francia, campionato in cui non ha mai giocato. Defilato, inoltre, ci sarebbe il Manchester United, che potrebbe offrire alla Juventus lo scambio con Paul Pogba. Ad Old Trafford, però, non sono così convinti della portata finanziaria dell’affare. Ronaldo costa 28,8 milioni di euro di cartellino. Questa è la cifra che chiede la Juventus per difendere il suo valore a libro e non segnare una minusvalenza. Se questo problema si può superare con uno scambio, magari con Pogba, resta l’ingaggio. Attualmente CR7 percepisce 30 milioni netti, circa 58,5 lordi. La tassazione inglese non è troppo differente da quella italiana e comporterebbe per lo United una spesa di 120 milioni lordi in due anni. Cifre folli per un giocatore che si avvicina ai 37 anni.


Mentre si aspetta la decisione del portoghese, la Juventus continua l’affare Manuel Locatelli con il Sassuolo.
A meno di intoppi, la trattativa dovrebbe andare in porto, complice anche i buoni rapporti tra i due club. Il giocatore ha stupito molto in questo Europeo, così che negli ultimi giorni alla dirigenza neroverde sono arrivate anche delle chiamate da parte di Arsenal, Borussia Dortmund e non solo. Base d’asta di 40 milioni di euro e Carnevali non vuole contropartite. La Juve resta in pole position, ma dovrà sbrigarsi a chiudere
l’affare per non farsi beffare sul traguardo.

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