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Benevento

Genoa 2-2 Benevento: 20 minuti di follia ai quali rispondono 80 minuti di niente.

Matteo De Angelis

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Genoa e Benevento si accontentano di un pareggio a Marassi.

Succede tutto nel primi 22 minuti, con 4 reti figlie più di goffe disattenzioni difensive sfruttate dagli attaccanti.

Per il resto della gara, grande determinazione su entrambi i fronti, con lotta su ogni pallone in tutte le zone del campo ma il risultato rimane invariato, piccolo passo avanti verso la salvezza anche se la vittoria del Cagliari a Udine mette pressione a tutte le altre squadre che lottano nei “bassi fondi”.

RIASSUNTO

Al 4’ l’ex Lapadula si incunea in area dove viene atterrato da Radovanovic: Viola è bravo a spiazzare Perin per siglare l’1 a 0.

Il Benevento restituisce il favore all’11’ quando su cross di Strootman è Barba ad appoggiare a Pandev, a 2 passi da Montipò, che ovviamente non sbaglia.

Al quarto d’ora, partendo da destra, Lapadula si porta a spasso l’intera retroguardia prima di fulminare, centralmente, Perin. Ancora botta e risposta.

Al 22’ un rimpallo favorisce Pandev, bravo a trovare la giusta soluzione con un preciso diagonale, 2-2 e partita che si blocca.

Da qui in poi ritmi più blandi, con il Genoa che prende maggiormente l’iniziativa.

Il Genoa mantiene il controllo del campo nel secondo tempo senza riuscire ad affondare il colpo nonostante lo schiacciamento del Benevento nella propria metà campo. Alla lunga la stanchezza prevale da entrambe le parti e Il 2-2 finale, in ottica salvezza, accontenta sia Ballardini che Inzaghi.

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

Giorgio Bombonato

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

Giorgio Bombonato

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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Benevento

Il Cagliari vince e manda all’inferno il Benevento.

Alessandro Gattulli

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Il Cagliari si porta a casa 3 punti e vola a quota 35, il Benevento, che non sembra più in grado di vincere, rimane terzultimo a 31, distante 3 lunghezze dallo Spezia.

I sardi partono alla grande grazie a Lykogiannis che, su schema da corner, batte Montipò con un tiro da fuori dopo soli 40 secondi di gioco.

Le streghe rispondono al 16′ con il gol di Lapadula e la partita rimane in perfetto equilibrio fino al gol di testa di Pavoletti che riporta in vantaggio gli ospiti. Nel finale c’è spazio anche per il terzo gol con il contropiede degli uomini di Semplici che sfruttano la velocità di Nandez, bravo a servire a porta spalancata Joao Pedro che non può sbagliare il 3-1.

Per il Benevento la situazione è critica, e per raggiungere l’obbiettivo salvezza è necessario un miracolo sportivo. Le prossime partite, più decisive che mai, saranno contro Atalanta, Crotone e Torino, con l’obbiettivo di portare a casa almeno 6 punti.

In casa Cagliari invece si può tirare un sospiro di sollievo perché il recente filotto di risultati utili ha permesso ai rossoblu di uscire dalla zona critica e di andare a giocare con grande autostima le prossime partite contro Fiorentina, Milan e Genoa.

Tabellino

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò 5.5; Depaoli 5 (dal 72′ Letizia), Glik 6, Caldirola 5.5, Barba 5; Hetemaj 6 (dal 71′ Improta S.V), Schiattarella 5.5 (dal 67′ Viola 6), Ionita 5.5; Insigne 5.5 (dal 66′ Gaich 5.5), Caprari 6.5 (dal’ 77′ Di Serio 5.5); Lapadula 7.
Allenatore: Inzaghi

CAGLIARI (3-4-1-2): Cragno 7; Ceppitelli 5, Godin 5.5, Carboni 5 (dal 46′ Zappa 6); Nandez 7.5, Deiola 5.5 (dall’88’ Rugani S.V), Marin 6, Lykogiannis 7 (dal 77′ Asamoah 5.5); Nainggolan 6; Joao Pedro 6.5, Pavoletti 7 (90’+6 Cerri S.V).
Allenatore: Semplici

ARBITRO: Daniele Doveri.
RETI: 1′ Lykogiannis, 17′ Lapadula, 64′ Pavoletti, 90’+3 Joao Pedro.
AMMONIZIONI: Schiattarella, Deiola, Tello.

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