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Benevento

Genoa 2-2 Benevento: 20 minuti di follia ai quali rispondono 80 minuti di niente.

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Genoa e Benevento si accontentano di un pareggio a Marassi.

Succede tutto nel primi 22 minuti, con 4 reti figlie più di goffe disattenzioni difensive sfruttate dagli attaccanti.

Per il resto della gara, grande determinazione su entrambi i fronti, con lotta su ogni pallone in tutte le zone del campo ma il risultato rimane invariato, piccolo passo avanti verso la salvezza anche se la vittoria del Cagliari a Udine mette pressione a tutte le altre squadre che lottano nei “bassi fondi”.

RIASSUNTO

Al 4’ l’ex Lapadula si incunea in area dove viene atterrato da Radovanovic: Viola è bravo a spiazzare Perin per siglare l’1 a 0.

Il Benevento restituisce il favore all’11’ quando su cross di Strootman è Barba ad appoggiare a Pandev, a 2 passi da Montipò, che ovviamente non sbaglia.

Al quarto d’ora, partendo da destra, Lapadula si porta a spasso l’intera retroguardia prima di fulminare, centralmente, Perin. Ancora botta e risposta.

Al 22’ un rimpallo favorisce Pandev, bravo a trovare la giusta soluzione con un preciso diagonale, 2-2 e partita che si blocca.

Da qui in poi ritmi più blandi, con il Genoa che prende maggiormente l’iniziativa.

Il Genoa mantiene il controllo del campo nel secondo tempo senza riuscire ad affondare il colpo nonostante lo schiacciamento del Benevento nella propria metà campo. Alla lunga la stanchezza prevale da entrambe le parti e Il 2-2 finale, in ottica salvezza, accontenta sia Ballardini che Inzaghi.

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Benevento

Il Benevento si suicida contro il Crotone, salvezza appesa a un filo.

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I campani fanno tutto da soli e sciupano clamorosamente l’occasione di portarsi a -1 dal Torino a una settimana dallo scontro decisivo.

Lapadula porta subito in vantaggio le streghe che dominano in lungo e in largo il campo, anche grazie all’espulsione di Golemic tra le fila calabresi al 24′.

Le più grandi occasioni per le streghe sono sui piedi di Insigne e Schiattarella, il primo è fermato sull’incrocio dei pali, il secondo dal portiere Festa che ipnotizza il centrocampista delle streghe.

Nel secondo tempo la squadra di casa paga ancora un cinismo sotto porta ai limiti del ridicolo e al 92′ subisce la beffa e subisce il pareggio col gol del solito Simy che è bravo a insaccare un cross di Vulic.

All’ultimo assalto Kamil Glik prova al volo a trovare il 2-1 ma Festa non si scompone e lascia la partita sul risultato di 1-1.

Ora per il Benevento la salvezza è più lontana, al Torino basta 1 punto in 2 partite per rimanere in Serie A.

Tabellino

MARCATORI: Lapadula (13′), Simy (93′)

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli (36′ Tuia), Glik, Barba, Letizia; Hetemaj, Schiattarella, Ionita (20′ Improta); Insigne (84′ Gaich), Caprari (46′ Dabo); Lapadula. A disposizione: Manfredini, Lucatelli, Tello, Viola, Di Serio, Sanogo, Pastina, Diambo. All.: Inzaghi

CROTONE (3-5-2): Festa, Magallan, Marrone (46′ Pereira), Golemic; Djidji, Zanellato (64′ Rojas), Cigarini (66′ Petriccione), Benali (67′ Vulic), Molina; Ounas (85′ Dragus), Simy. A disposizione: Cordaz, Crespi, Luperto, D’Aprile, Rispoli, Riviere. All.: Serse Cosmi

ARBITRO: Giacomelli (Trieste)

AMMONITI: Glik, Gaich (Benevento); Marrone, Magallan (Crotone)

ESPULSO: Golemic (Crotone)

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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Atalanta

Atalanta-Benevento 2-0: Dea con un piede in Champions

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Vittoria sicura e da grande squadra quella della Dea sul proprio campo contro un Benevento sempre più indirizzato verso un ritorno in cadetteria.

Un gol per tempo per i nerazzurri che la sbloccano con il 22esimo gol stagionale di Luis Muriel in questa Serie A servito in maniera impeccabile dal solito Malinovskyi, vera arma in più dei bergamaschi in questo finale di stagione.

Nel secondo tempo i padroni di casa gestiscono senza forzare il ritmo di gioco e riuscendo anche a raddoppiare al 67’ con Pasalic.

Streghe che hanno dimostrato di non poter competere neanche sul piano dell’intensità nonostante la salvezza in bilico (e che ora sembra veramente utopia).
D’altro canto l’Atalanta si conferma meritatamente come la seconda forza del nostro campionato e si trova sempre più vicina alla terza storica qualificazione consecutiva alla Champions League.

Pagelle

Atalanta
Gollini: S.V.
Hateboer: 6.5
Romero: 7
Palomino: 6.5
Malinovskyi: 6.5 ( dal 59’ Pasalic 7)
De Roon: 6.5
Freuler: 6
Gosens: 5.5 ( dal 59’ Djimsiti 6)
Muriel: 7 (dal 66’ Miranchuk 6)
Pessina: 6 ( dal 59’ Ilicic 5.5)
Zapata: 6.5 ( dal 89’ Lammers S.V.)

Benevento
Montipó: 5.5
Tuia: 5.5
Glik: 5
Caldirola: 4
Barba: 5.5 (dal 73’ Depaoli 6)
Dabo: 6 (dal 85’ Tello S.V.)
Viola: 5 ( dal 58’ Ionita 5.5)
Hetemaj: 6 ( dal 73’ Depaoli 5.5)
Lapadula: 4.5
Improta: 5.5
Gaich: 5 ( dal 58’ Caprari 6)

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