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Intervista al capitano della S.S. Lazio Nuoto, Federico Colosimo

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Intervista al capitano della S.S. Lazio Nuoto, Federico Colosimo

Intervista del 27 Aprile 2020 a Federico Colosimo capitano della S.S. Lazio Nuoto dopo  50 giorni di lockdown ( confinamento ) in Italia per il Covid-19.

Ciao Federico, è inevitabile che la prima domanda sia: Come riesce uno sportivo come te a rimanere in forma atletica e con la giusta concentrazione fuori dal suo elemento, cioè l’acqua della piscina.

Non è semplice rispondere  alla domanda, considera che il mio rapporto con l’acqua è iniziato quando avevo 2 anni praticando baby nuoto, a 12 anni poi ho iniziato a giocare a pallanuoto e quindi ora che ne ho 31 è per me un elemento fondamentale, sono circa 30 anni che sono immerso nell’acqua.

Uno stop senza allenamenti cosi lungo non l’ho mai vissuto, solo in estate ci sono stop forzati di circa un mese ma solo perché finiscono i campionati,  e comunque anche senza campionato avevo  modo di allenarmi, magari in palestra, facendo una corsa o altro per continuare l’attività fisica, quindi 2 mesi di inattività non mi era mai successo.

In questo momento di totale inattività, provo a tenermi in forma magari facendo addominali o altri esercizi che si possono fare in casa, quindi non si può dire che siano allenamenti veri e propri.

Non c’è solo la parte di esercizio fisico e allenamento che viene a mancare in questo periodo, noi, come squadra, eravamo abituati ad abbinare la parte atletica con quella acquatica, la parte tattica, i meeting per la visualizzazione dei match, insomma allenamenti a 360 gradi.

Mi manca tantissimo l’acqua, elemento fondamentale per noi che pratichiamo la pallanuoto, ma ancor di più, manca l’unione della squadra, considera che noi facciamo 2 o 3 volte la settima, anche doppia seduta di allenamenti giornalieri,  ed è proprio lo stare insieme ai miei compagni di squadra come gruppo, che in questi momenti si fa sentire, anche se in questi anni io come molti altri abbiamo fatto dei sacrifici, è un gruppo che si vuole bene.

Cinque anni fa quando sono diventato capitano delle S.S.Lazio Nuoto, ho basato tutto sui rapporti interpersonali, e l’importanza del gruppo, perché se c’è gruppo si riesce a sopperire  anche a eventuali mancanze, un gruppo che con impegno porta avanti i suoi valori, si mi manca l’acqua ma soprattutto i miei compagni di squadra, questo mi manca moltissimo.

Federico, questo è un momento estremamente particolare, difficile per tutti gli italiani, sotto molteplici aspetti, come riesce un atleta che dedica la sua vita a sport come la Pallanuoto  a far fronte alle difficoltà del quotidiano attuale.

Noi oltre alla passione per la pallanuoto affianchiamo lo studio il lavoro, io posso ritenermi fortunato ho fatto un percorso di studi e dal 2014 sono iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio e quindi alla pallanuoto ho affiancato il lavoro da giornalista, come me molti atleti affianco il lavoro a questo sport.

 Altri ragazzi hanno dedicato tutto a questo sport, ci sono ragazzi che hanno famiglie, alcuni hanno potuto accedere al bonus, l’indennità per gli sportivi e da questa settimana sono partiti i primi bonifici da parte di Sport e Salute, capisci bene però che ci sono padri di famiglia ragazzi che vivono solo di pallanuoto  e dopo 2 mesi non avere la certezza di uno stipendio, una prospettiva di ripresa non è facile, purtroppo questa emergenza oltre ad aver provocato un numero elevatissimo di morti e contagi, ha provocato e provocherà una grande crisi.

Purtroppo per sport dilettantistici come il nostro che vivono quasi della totalità delle iscrizioni delle piscine, sarà difficile , capire chi avrà la forza di ripartire e uscire da tutto questo, purtroppo il danno economico è molto vasto, è impensabile che si possa far finta di nulla e riaprire dopo 3 mesi di stop.

In questi giorni la FIN ha varato un aiuto economico per tutte le società, che non sarà di certo una parte rilevante ma almeno è un inizio, oltre ad altre iniziative e agevolazioni sulle iscrizioni dei prossimi campionati.

Serve però un progetto lungimirante,  a mio modo di vedere, per il prossimo anno serve una cassa di risonanza importante come la televisione, se fossi il presidente della federazione ( FIN ) andrei a proporre contratti con le tv private o la stessa tv di stato per dare risalto a questo sport, serve un investimento che possa apportare visibilità e coinvolgere molto di più, anche i settori giovanili.

E’ impossibile pensare che se non si punta molto sui settori giovanili in futuro si possa avere un  7BELLO vincente come lo è ad oggi sugli scenari  Mondiale ed Europei,  o avere un campionato di A1 ai massimi livelli.

Altra cosa importante, si dovrà cercare di mantenere almeno l’80%, 90% degli iscritti che c’erano quest’anno, in tutte le società, se ciò non accadesse sarebbe davvero una sconfitta per la Pallanuoto.

Federico, chi ti segue come me e chi segue la pallanuoto italiana, il 7 Marzo ha letto la tua lettera aperta alla Federazione Italiana Nuoto ( FIN ) indirizzata appunto al presidente Paolo Barelli , prima della trasferta a Brescia, facendo riferimento al difficile momento dovuto all’infezione del Covid-19 in quella Regione e nella città di Brescia, dove anteponevi la salute dei tuoi compagni di squadra, alla necessità di svolgere la partita.

Dopo la tua lettera , il giorno dopo, anche la società S.S.Lazio Nuoto si è espressa con una lettera del presidente Massimo Moroli  dove indicava chiaramente che la squadra non si sarebbe presentata alla partita di Brescia per l’altissimo rischio di contagio.

Vero il 7 Marzo avevo scritto alla Federazione, purtroppo poi è successo tutto quello che oggi conosciamo, la mia è stata realmente una iniziativa personale dettata dal grande senso di rispetto della saluta dei miei compagni di squadra ed i loro familiari, anche perché all’interno della squadra io rappresento tutti loro e le loro famiglie e tutte le categorie anche delle giovanili della S.S.Lazio Nuoto.

Visto che io sono il capitano, bisogna dare il buon esempio, bisogna trasmettere valori importanti sia sportivi ma anche di vita, sarà perché nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di avere dei capitani che mi hanno trasmesso tali valori, in quel momento ho sentito la necessità di tutelare la salute di tantissimi ragazzi e le loro famiglie.

I ragazzi che fanno sport devo essere tutelati sotto molteplici aspetti e la loro salute viene prima di tutto, il mio non voleva essere una mancanza di rispetto nei confronti  di Barelli ne della FIN, alla luce di quanto poi è accaduto, forse la FIN , potesse tornare indietro, avrebbe interrotto i campionati molto prima, come già detto “lo sport è importante ma la salute  di atleti ed atlete e le loro famiglie viene prima di tutto”.

Per quanto riguarda la società S.S.Lazio Nuoto sono stato felicissimo che sposasse il mio pensiero, ad oggi la S.S.Lazio Nuoto è stata l’unica società di serie A1 a dire “ Noi comunque non andiamo”,  nonostante la scelta ci avrebbe penalizzato in classifica.

Prima di congedarmi salutarti e ringraziarti infinitamente, Federico quale potrebbe essere un tuo messaggio per i giovani atleti che si affacciano al mondo del nuoto in generale e della pallanuoto.

Lo sport è passione e sacrificio, inseguire sempre le proprie passioni sportive, ma vorrei dire una cosa anche alle famiglie dei giovani atleti che magari devo accompagnare i propri figli nelle piscine ad orari non proprio consoni, “ i sacrifici in ambito sportivo regalano molti insegnamenti e valori  anche nella vita quotidiana”

E qui aggiungo io, che se i valori a cui tu Federico Colosimo fai riferimento, sono quei valori che ti hanno spinto a scrive la tua lettera  del 7 Marzo, da genitore e amante dello SPORT posso solo dire:

“Merito al Capitano della S.S. Lazio Nuoto”

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Calcio

Inter batte la Roma 3-1

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L’Inter Campione d’Italia, supera la formazione di Fonseca per 3-1, si complica la corsa per la Conference League

TABELLINO E MARCATORI

INTER (3-5-2): Radu 6,5 ; Skriniar 6, Ranocchia 6, D’Ambrosio 6; Darmian 5,5 (77′ Young), Barella 6, Brozovic 6,5 , Vecino  6,5(59′ Sensi), Perisic 6 (59′ Hakimi); Lukaku 7 , Sanchez 6,5 (35′ Lautaro Martinez; 77′ Pinamonti). All. Conte

ROMA (4-2-3-1): Fuzato 5,5; Karsdorp 6 (88′ Bruno Peres), Mancini 6 , Kumbulla 6,5, Santon 6; Darboe 6 (88′ Carles Perez), Cristante 6,5 (76′ Villar); Pedro 6 (46′ El Shaarawy), Pellegrini 6, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 6,5. All. Fonseca

Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R)

Marcatori : 11′ Brozovic (I), 20′ Vecino (I), 31′ Mkhitaryan (R), 90′ Lukaku (I)

San Siro teatro di una partita molto divertente, dove l’Inter conquista la 15esima vittoria casalinga, mettendo in crisi la Roma per la corsa Europea.

Anche se la Roma parte bene, il vantaggio al minuto 11’ è di fattura nerazzurra, Sanchez appoggia per Darmian, che si allunga a trova Brozovic che supera Fuzato.

La Roma cerca il pari, però al 20esimo Vecino, servito da Romero Lukaku, trova la palla del 2-0.

Al 31’ Mkhitaryan accorcia le distanze, Dzeko lo serve al bacio e l’armeno spacca in 2 la difesa interista.

L’inter però controlla la gara e nel finale trova anche il terzo sussulto con Romero Lukaku, dopo l’involata di Hakimi che serve agilmente il belga, gol numero 22 in campionato

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Calcio

Torino-Milan, quando il diavolo veste Seven!

Alemanno Luca

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No, questa volta la Roma non c’entra nulla ed il risultato tennistico arriva direttamente da Torino dove il Milan umilia anche i cugini dei bianconeri nell’impresa all’Allianz Stadium. Nella 36a giornata di Serie A il Milan rifila sul campo granata, 7 granate che valgono quasi la Champions League ed il risultato resterà nella storia.

Nel primo tempo in 5 minuti ci pensano Theo e Kessie a terminare la prima frazione di gioco per 2 reti a 0. Nella ripresa si aprono le danze della mattanza al Toro: Diaz, ancora Theo ed una tripletta di Rebic tuonano contro un Cairo che ora resta a 4 punti sopra il Benevento in una zona di salvezza ma non ancora solida ( da recuperare anche il match contro la Lazio )

TORINO: Sirigu, Bremer, Lyanco, Buongiorno, Singo, Baselli (56′ Rincon), Mandragora, Linetty (56′ Verdi), Rodriguez (56′ Ansaldi), Zaza, Bonazzoli. 

A disp.: Sava, Ujkani, Ansaldi, Lukic, Belotti, Sanabria, Verdi Vojvoda, Rincon. All.: Nicola.

MILAN: G. Donnarumma, Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez (70′ Dalot), Bennacer (46′ Meite), Kessie, Castillejo, Diaz (63′ Krunic), Calhanoglu (70′ Leao), Rebic (80′ Mandzukic). 

A disp.: A. Donnarumma, Tatarusanu, Gabbia, Kalulu, Romagnoli, Hauge, Maldini. All.: Pioli. 

RETI: 19′, 62′ Theo Hernandez, 26′ Kessie, 60′ Brahim Diaz, 62′, 72, 79′ Rebic

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata

AMMONITI: Baselli (T), Linetty (T) – Bennacer (M)

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Calcio

Lazio-Parma, Immobile salva l’Europa Zone

Alemanno Luca

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Lazio-Parma è stata una partita priva di emozioni peggio che guardare un acquario con 2 pesci rossi per 95 minuti di gioco e qualche spavento sia da una parte che dall’altra.

I biancocelesti partono bene con una rosa del tutto rivoluzionata e con molte seconde scelte più un Muriqi in vacanza romana. Una traversa di Luis Alberto è stata l’occasione più emozionante del comparto biancoceleste mentre 2 sono i legni dei crociati nel secondo tempo tra i quali uno interno con Strakosha spiazzato ed il secondo su una grande parata del portiere albanese che evita il tracollo di una formazione in balia del catenaccio di D’Aversa.

La 36a giornata di Serie A termina con 3 punti per la banda di Inzaghi che lasciano ancora aperto uno spiraglio per la Champions League con tutte le altre che vincono in alto ma con una matematica che non ha ancora condannato i biancocelesti. Ci pensa Ciro Immobile al 95imo minuto di gioco a siglare la rete della vittoria con un’azione agevolata da più rimpalli nella difesa a 11 ospite.

LAZIO-PARMA 1-0

Marcatore: 90’+5′ Immobile

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric (79′ Caicedo), Acerbi, Radu (57′ Luiz Felipe); Lazzari, Parolo (73′ Akpa Akpro), Cataldi (57′ Escalante), Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi (57′ Correa)

A disp.: Reina, Alia, Marusic, Lulic

All.: Simone Inzaghi

PARMA (5-3-2) – Sepe; Busi, Dierckx, Bani (84′ Osorio), Valenti, Gagliolo (62′ Laurini); Sohm (84′ Grassi), Hernani, Kurtic; Brunetta (83′ Traore), Pellè (73′ Cornelius)

A disp.: Colombi, Rinaldi, Alves, Balogh, Zagaritis, Camara

All.: Roberto D’Aversa

Arbitro: Federico Dionisi (sez. L’Aquila)

Assistenti: Sechi – Avalos 

IV uomo: Giua

V.A.R.: Piccinini 

A.V.A.R.Passeri

NOTE. Ammoniti: 10′ Brunetta (P), 92’+2′ Hernani (P)

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Serie A TIM 2020-2021 | 36ª giornata

Mercoledì 12 maggio 2021, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma 

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