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Calcio

Ecco i 23 convocati per l’Europeo secondo Ultime dallo Sport!

Matteo De Angelis

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Approfittando di questa sosta nazionali, durante la Radiocronaca di Italia-Irlanda Del Nord, abbiamo deciso di fare le nostre “convocazioni” stabilendo quelli che, secondo noi, sono i 23 calciatori che Mancini dovrebbe portare all’Europeo.

Portieri

Questo reparto è probabilmente quello con meno dubbi; Donnarumma eletto titolare ad unanimità mentre per gli altri due c’è stata qualche riflessione in più.

Meret è stato delineato come secondo portiere, volendo premiare il valore assoluto piuttosto che quello che sta realmente mostrando in questa stagione e lo stesso discorso vale per il terzo, ovvero Gollini, stagione “sporcata” dagli infortuni che però non ci fa dimenticare il suo valore.

Tra gli esclusi ci sono Cragno, Silvestri e Audero, tutti e tre considerati di livello leggermente inferiore rispetto ai sopracitati, e abbiamo voluto non considerare Buffon per ovvi motivi (anche se, secondo me, la sua convocazione purtroppo non è da escludere).

Difensori

La situazione inizia a complicarsi, otto posti (due per ruolo) contesi da giovanissimi e super veterani e trovare il giusto equilibrio non è stato per niente facile.

Partiamo dagli intoccabili, due posti dei quattro disponibili per il ruolo di difensore centrale se li aggiudicano Bastoni e Acerbi, il primo è un giovanissimo che sta facendo una stagione straordinaria diventando uno dei migliori difensori del nostro campionato, l’altro uno dei migliori lo è già da diversi anni e ogni stagione si riconferma in perfetta forma nonostante l’età che avanza.

Per quanto riguarda gli altri due abbiamo optato per Mancini, giovanissimo difensore della Roma dalle ampie prospettive, e Chiellini anche se quest’ultimo si porta dietro un punto di domanda che riguarda il suo stato fisico; Chiellini, se è al 100%, è ancora uno dei migliori difensori d’Europa e per questo non si può non convocare, il rischio che si infortuni è molto alto ma, secondo noi, vale la pena correre il rischio.

Tra gli esclusi ci sono Romagnoli, reduce da una stagione finora da dimenticare, e Bonucci che sembra avere ormai fatto il suo tempo.

Ora è il momento dei terzini, sulla destra pochi dubbi, il posto da titolare se lo giocheranno Florenzi e, se non ci saranno complicazioni riguardanti il suo rientro dall’infortunio, Calabria con Di Lorenzo pronto a sostituirlo in caso di rinuncia.

Sulla sinistra il titolare probabilmente sarà Spinazzola e come suo vice abbiamo preferito Biraghi a Emerson Palmieri volendo premiare la grande stagione fatta finora dal terzino della Fiorentina.

Centrocampisti

Qui l’Italia ha qualche certezza in più, quattro posti dei sei disponibili sono già ampiamente prenotati, Barella, Jorginho, Pellegrini e Verratti non si possono non convocare, il compito difficile è scegliere quali saranno i due giovani che andranno a completare il reparto partendo ovviamente come sostituti; i nomi caldi sono Zaniolo, Zaccagni, Locatelli, Castrovilli, Tonali e Pessina e la scelta non è stata per niente facile.

Dopo varie consultazioni si è giunti al voler portare Locatelli, che sta facendo una grande stagione e sta accumulando qualche presenza importante in nazionale maggiore, e sperare nel recupero di Zaniolo, lontano dal campo da diverso tempo ma con una qualità alla quale è impossibile rinunciare.

Pessina, Zaccagni e Tonali ancora troppo giovani ed inesperti mentre Castrovilli sarebbe il piano B nel caso Zaniolo non ce la faccia.

Attacanti

Per quanto riguarda l’attacco c’è qualche perplessità in più visto che, probabilmente, è il reparto con meno certezze.

Gli unici insostituibili, a nostro modo di vedere, sono Chiesa e Insigne mentre per la punta titolare e le riserve c’è qualche dubbio.

Immobile non si sta dimostrando all’altezza, un attaccante del suo calibro non può sbagliare determinate palle gol e la rete del 2-0 contro l’Irlanda Del Nord è stata un regalo del portiere avversario e quindi sostanzialmente una magra consolazione.

Belotti non sta facendo una stagione entusiasmante , complice una squadra che non lo aiuta per niente, ma secondo noi sarà il titolare là davanti.

Per il vice Belotti i nomi papabili sono tre, Caputo, Kean e il sopracitato Immobile; per quanto l’esclusione dell’attaccante della Lazio creerebbe non poche polemiche e Caputo si sta confermando negli ultimi anni un’attaccante più che affidabile, tra i tre abbiamo preferito il giovane Kean che in Ligue 1 al PSG sembra stia crescendo notevolmente e, partendo dalla panchina, può darti una marcia in più sfruttando la sua fisicità.

Come esterni di riserva ci sono quattro nomi che sono a grandi linee sullo stesso livello, due posti per El-Sharawy, Lazzari, Politano e Berardi.

La loro convocazione verrà condizionata dalle loro prestazioni in questi ultimi mesi ma, se il campionato dovesse finire ora, i due più pronti probabilmente sarebbero Politano e Berardi.

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Calcio

Inter batte la Roma 3-1

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L’Inter Campione d’Italia, supera la formazione di Fonseca per 3-1, si complica la corsa per la Conference League

TABELLINO E MARCATORI

INTER (3-5-2): Radu 6,5 ; Skriniar 6, Ranocchia 6, D’Ambrosio 6; Darmian 5,5 (77′ Young), Barella 6, Brozovic 6,5 , Vecino  6,5(59′ Sensi), Perisic 6 (59′ Hakimi); Lukaku 7 , Sanchez 6,5 (35′ Lautaro Martinez; 77′ Pinamonti). All. Conte

ROMA (4-2-3-1): Fuzato 5,5; Karsdorp 6 (88′ Bruno Peres), Mancini 6 , Kumbulla 6,5, Santon 6; Darboe 6 (88′ Carles Perez), Cristante 6,5 (76′ Villar); Pedro 6 (46′ El Shaarawy), Pellegrini 6, Mkhitaryan 6,5; Dzeko 6,5. All. Fonseca

Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R)

Marcatori : 11′ Brozovic (I), 20′ Vecino (I), 31′ Mkhitaryan (R), 90′ Lukaku (I)

San Siro teatro di una partita molto divertente, dove l’Inter conquista la 15esima vittoria casalinga, mettendo in crisi la Roma per la corsa Europea.

Anche se la Roma parte bene, il vantaggio al minuto 11’ è di fattura nerazzurra, Sanchez appoggia per Darmian, che si allunga a trova Brozovic che supera Fuzato.

La Roma cerca il pari, però al 20esimo Vecino, servito da Romero Lukaku, trova la palla del 2-0.

Al 31’ Mkhitaryan accorcia le distanze, Dzeko lo serve al bacio e l’armeno spacca in 2 la difesa interista.

L’inter però controlla la gara e nel finale trova anche il terzo sussulto con Romero Lukaku, dopo l’involata di Hakimi che serve agilmente il belga, gol numero 22 in campionato

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Calcio

Torino-Milan, quando il diavolo veste Seven!

Alemanno Luca

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No, questa volta la Roma non c’entra nulla ed il risultato tennistico arriva direttamente da Torino dove il Milan umilia anche i cugini dei bianconeri nell’impresa all’Allianz Stadium. Nella 36a giornata di Serie A il Milan rifila sul campo granata, 7 granate che valgono quasi la Champions League ed il risultato resterà nella storia.

Nel primo tempo in 5 minuti ci pensano Theo e Kessie a terminare la prima frazione di gioco per 2 reti a 0. Nella ripresa si aprono le danze della mattanza al Toro: Diaz, ancora Theo ed una tripletta di Rebic tuonano contro un Cairo che ora resta a 4 punti sopra il Benevento in una zona di salvezza ma non ancora solida ( da recuperare anche il match contro la Lazio )

TORINO: Sirigu, Bremer, Lyanco, Buongiorno, Singo, Baselli (56′ Rincon), Mandragora, Linetty (56′ Verdi), Rodriguez (56′ Ansaldi), Zaza, Bonazzoli. 

A disp.: Sava, Ujkani, Ansaldi, Lukic, Belotti, Sanabria, Verdi Vojvoda, Rincon. All.: Nicola.

MILAN: G. Donnarumma, Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez (70′ Dalot), Bennacer (46′ Meite), Kessie, Castillejo, Diaz (63′ Krunic), Calhanoglu (70′ Leao), Rebic (80′ Mandzukic). 

A disp.: A. Donnarumma, Tatarusanu, Gabbia, Kalulu, Romagnoli, Hauge, Maldini. All.: Pioli. 

RETI: 19′, 62′ Theo Hernandez, 26′ Kessie, 60′ Brahim Diaz, 62′, 72, 79′ Rebic

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata

AMMONITI: Baselli (T), Linetty (T) – Bennacer (M)

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Lazio-Parma, Immobile salva l’Europa Zone

Alemanno Luca

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Lazio-Parma è stata una partita priva di emozioni peggio che guardare un acquario con 2 pesci rossi per 95 minuti di gioco e qualche spavento sia da una parte che dall’altra.

I biancocelesti partono bene con una rosa del tutto rivoluzionata e con molte seconde scelte più un Muriqi in vacanza romana. Una traversa di Luis Alberto è stata l’occasione più emozionante del comparto biancoceleste mentre 2 sono i legni dei crociati nel secondo tempo tra i quali uno interno con Strakosha spiazzato ed il secondo su una grande parata del portiere albanese che evita il tracollo di una formazione in balia del catenaccio di D’Aversa.

La 36a giornata di Serie A termina con 3 punti per la banda di Inzaghi che lasciano ancora aperto uno spiraglio per la Champions League con tutte le altre che vincono in alto ma con una matematica che non ha ancora condannato i biancocelesti. Ci pensa Ciro Immobile al 95imo minuto di gioco a siglare la rete della vittoria con un’azione agevolata da più rimpalli nella difesa a 11 ospite.

LAZIO-PARMA 1-0

Marcatore: 90’+5′ Immobile

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric (79′ Caicedo), Acerbi, Radu (57′ Luiz Felipe); Lazzari, Parolo (73′ Akpa Akpro), Cataldi (57′ Escalante), Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi (57′ Correa)

A disp.: Reina, Alia, Marusic, Lulic

All.: Simone Inzaghi

PARMA (5-3-2) – Sepe; Busi, Dierckx, Bani (84′ Osorio), Valenti, Gagliolo (62′ Laurini); Sohm (84′ Grassi), Hernani, Kurtic; Brunetta (83′ Traore), Pellè (73′ Cornelius)

A disp.: Colombi, Rinaldi, Alves, Balogh, Zagaritis, Camara

All.: Roberto D’Aversa

Arbitro: Federico Dionisi (sez. L’Aquila)

Assistenti: Sechi – Avalos 

IV uomo: Giua

V.A.R.: Piccinini 

A.V.A.R.Passeri

NOTE. Ammoniti: 10′ Brunetta (P), 92’+2′ Hernani (P)

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Serie A TIM 2020-2021 | 36ª giornata

Mercoledì 12 maggio 2021, ore 20:45

Stadio Olimpico di Roma 

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