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Champions League

Contro l’Ajax e le polemiche : che bella Atalanta!

Leo Menegazzi

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La squadra di Gasperini corsara ad Amsterdam : decide la rete di Muriel nei minuti finali

Quella di questa sera sarebbe dovuta essere una partita cruciale non tanto per il risultato tanto per l’aspetto mentale della squadra, messo a dura prova negli ultimi giorni da rumors sempre più insistenti di rottura insanabile tra Gasperini e la squadra. Su un campo difficilissimo come quello dell’Amsterdam ArenA, sarebbe bastato un pareggio per passare il turno e qualificarsi agli ottavi di Champions League. Invece, con una prova di grande maturità, l’Atalanta si aggiudica l’intera posta in palio, proprio nei minuti finali.

PRIMO TEMPO

L’Ajax spinge subito in avanti con un pressing costante, cercando di complicare il gioco atalantino. Tanta sostanza ma poca concretezza, anche grazie ad una difesa mai distratta e ad un Gomez architetto ritrovato nelle geometrie neroazzurre. Proprio il “Papu” al minuto 40 serve in area Zapata, tocco di prima per De Roon che a tu per tu con il portiere calcia a lato. Poco dopo è Antony ( uno dei più frizzanti dei suoi ) ad impegnare Gollini su un tiro velenoso prima e con un assist al bacio per il giovanissimo Brobbey dopo. Nulla di fatto, si va alla ripresa con un pari e poche emozioni.

SECONDO TEMPO

La partita del 18enne Brobbey ( esordio per lui in questa Champions ) finisce qui. Entra Promes e cambia l’assetto della squadra di Ten Hag. Prima azione offensiva è di Tadic che impegna seriamente Gollini ( dubbio il fuorigioco fischiato poi ), poi come d’incanto la squadra olandese si spegne e l’Atalanta sale sul palcoscenico e torna la solita Atalanta, pressante ed asfissiante per fraseggi e sovrapposizioni. Freuler al 59mo spreca una golosissima occasione per portare avanti l’Atalanta. Al minuto 74 è l’Ajax però ad andare ad un soffio dal goal con Klaassen che a tu per tu con Gollini si fa parare a botta sicura la conclusione. L’Ajax si riversa disperatamente in avanti ma l’espulsione per doppia ammonizione di Gravenberch spegne definitivamente le speranze olandesi. Minuto 85, Freuler verticalizza, Muriel scatta, dribbla il portiere in uscita ed insacca. E’ il goal della liberazione, forse definitiva.

TABELLINO

Ajax (4-3-3): Onana, Mazraoui, Schuurs, Martinez (dal 92′ Timber), Tagliafico (dal 63′ Huntelaar); Klaasen, Labyad (dal 63′ Ekkelkamp), Gravenberch; Antony, Brobbey (dal 46′ promes), Tadic. A disposizione: Kotarski, Stekelenburg, Klaiber, Rensch, Alvarez, Promes. AllTen Hag

Atalanta (3-4-1-2) Gollini, Toloi, Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens (dal 79′ Palomino); Pessina; Zapata (dal 78′ Muriel), Gomez. A disposizione: Sportiello, Rossi, Piccini, Mojica, Ruggeri, Panada, Depaoli, Malinovskyi, Lammers, Muriel, Ilicic. AllGasperini

Arbitro: Carlos Del Cerro Grande (Spa)

Var: Juan Martínez Munuera (Spa)

Ammoniti: 22′ Gravenberch, 52′ Tagliafico, 60′ Hateboer, 82′ Freuler

Espulsi: 79′ Gravenberch (doppia ammonizione)

Marcatori: 85′ Muriel

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Calcio

UCL: Pronostici rispettati, Mbappe show e il Dortmund…

Matteo De Angelis

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Ieri sera si è ufficialmente conclusa la prima parte dei quarti di finale di Champions League che ha visto trionfare nettamente una squadra con, probabilmente, solo due partite che hanno lasciato ancora qualche scenario aperto per il ritorno.

Real Madrid 3-1 Liverpool

Si è vero al Liverpool mancano ancora Van Dijk e Roberto Firmino ma questa non può essere una giustificazione.

Fase difensiva totalmente assente con il Real Madrid che ha potuto fare qualunque cosa là davanti senza mai trovarsi in difficoltà.

Il “man of the match” è sicuramente Vinicious Jr  che, con una doppietta e un assist per Asensio decide la gara; inutile per gli inglesi il gol di Salah anche se può tenere accesa qualche speranza per il ritorno.


Manchester City 2-1 Borussia Dortmund

Il City di Guardiola, come spesso capita in questa stagione, controlla la partita ma fa fatica a concretizzare.

L’1-0 dei Cityzens arriva infatti a causa di un grave errore in fase di impostazione da parte dell’ex Juventus Emre Can che regala palla a De Bruyne, il belga prima fa partire il contropiede e poi conclude a rete da due passi su una sponda di Mahrez.

Il Borussia dietro fa fatica, ma davanti regala spettacolo; il gol del pareggio è frutto di un fantastico dialogo tra due fenomeni quali Haaland e Reus: il primo assiste e il secondo conclude a rete con un gran tiro a giro dopo un delizioso “stop a seguire” con il tacco.

Il City, quasi casualmente, riesce però allo scadere a trovare il gol del sorpasso, Gundogan è bravo a sfruttare un rimpallo dal quale tira fuori un assist per il giovane Foden che la chiude al 90′.

Passaggio del turno ancora in bilico, il City sembra avere qualche lacuna di troppo mentre il Borussia Dortmund ha davanti una potenza di fuoco invidiabile, vedremo come andrà finire.


Bayern Monaco 2-3 PSG

Lo si è già detto mille volte, quella tra Bayern e Psg è una finale anticipata ed infatti la partita di ieri non ha assolutamente deluso le aspettative.

Qualche assenza d’élite per entrambe le squadre, il Bayern è privo di Lewandowski mentre il Psg deve fare a meno di Verratti e Icardi.

La partita è molto divertente, il PSG parte in quarta siglando due gol solo nella prima metà di gioco, puniscono Mbappe e Marquinhos.

I bavaresi però nel secondo tempo entrano in campo con una mentalità diversa, Choupo-Mouting e Muller, entrambi di testa, riportano la partita in pareggio ma il fenomeno Kylian, diventando il più giovane della storia a segnare almeno 27 gol in Champions League (battuto Messi), decide di vincerla siglando il suo secondo gol dagli sviluppi di una grande azione personale.

Il risultato può dare ancora qualche chance al Bayern Monaco, ma subendo 3 gol fuori casa la situazione si complica notevolmente.


Porto 0-2 Chelsea

Forse il risultato più scontato, sulla partita c’è veramente poco da dire; i portoghesi non fanno una brutta figura, lottano e se la giocano fino all’ultimo ma il divario tecnico tra le due squadre è veramente troppo ampio.

Mount segna l’1-0 e Chilwell la chiude all’85’ segnando un gran gol sul quale però ha più di qualche responsabilità la difesa del Porto.

Chelsea già in semifinale? Probabilmente sì, ma mai dire mai…

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Calcio

Bayern Monaco-Lazio: biancocelesti sconfitta a testa alta

Alemanno Luca

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Bayern Monaco – Lazio termina con l’ultima italiana che lascia la competizione della Champions League. La rosa di Simone Inzaghi, in un certo senso, torna a Roma contro tutti i pronostici a livello di gol subiti eccetto la sconfitta ed un risultato difficilissimo da ribaltare considerando la condizione psico-fisica dei giocatori e degli ultimi risultati in campionato.

Biancocelesti che nel primo tempo, specie i primi 20 minuti trovano il gioco con il possesso palla andando vicino al gol del vantaggio prima con Milinkovic Savic, poi con Correa. Al 33esimo arriva un rigore dubbio, con una mezza cintura di Muriqi in area di rigore. Niente var, l’arbitro era ad un passo e Lewandowski sigla il vantaggio dal dischetto.

Nel secondo tempo il palo salva Reina su una bordata dell’attaccante polacco. I tedeschi provano a dominare il match ed un buco difensivo lancia Choupo-Moting in porta siglando la rete del 2-0.

All’82esimo, Parolo trova la rete del 2-1 raccogliendo di testa una pennellata di Pereira da calcio piazzato. Termina dunque il cammino biancoceleste sul palco dell’Europa evitando una goleada contro i campioni in carica.

Attimi di apprensione a metà secondo tempo con Manuel Lazzari che resta a terra con il mignolo della mano fuori dalla sede. Al suo posto entra proprio l’autore del gol capitolino.

BAYERN MONACO-LAZIO 2-1

Marcatore: 33 ‘Lewandowski (B), 73’ Choupo-Moting (B), 82 ‘Parolo (L)

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Nubel 6; Pavard  6.5, Boateng 6.5 (46 ‘ Sule 6.5) , Alaba 6.5,  Hernandez 6; Goretzka 6.5 (64 ‘ Davies 6) ,  Kimmich 6.5 (77’ Martinez 6 ) ; Sané 7, Muller 7 (70 ‘ Musiala 6.5) ,  Gnabry 6.5; Lewandowski 7.5 (70 ‘ Choupo-Moting 7) . 

A disp .:  Schneller, Roca, Sarr. 

All .: Hans-Dieter Flick.

LAZIO (3-5-2):  Reina 6; Marusic 6.5, Acerbi 5.5, Radu 6; Lazzari 5.5 (55 ‘ Parolo 6.5) , Milinkovic 5, Escalante 5.5, Luis Alberto 5 (75’ Cataldi sv) , Fares 5 (46 ‘  Lulic 6 ) ; Correa 6.5, Muriqi 4.5 (55 ‘ Pereira 6) .

A disp .: Strakosha, Patric, Musacchio, Hoedt, Leiva, Akpa Akpro, Caicedo, Immobile. 

All .: Simone Inzaghi.

Arbitro:  István Kovács (ROU)

Assistenti:  Vasile Florin Marinescu (ROU) – Ovidiu Artene (ROU)

IV uomo:  Ovidiu Haţegan (ROU)

VAR:  Pawel Gil (POL)

AVAR:  Tomasz Kwiatkowski (POL)

NOTA. Ammonito: 26 ‘Radu (L), 31’ Acerbi (L), 39 ‘Milinkovic (L), 48’ Goretzka (B), 70 ‘Correa (L)

UEFA Champions League 2020-2021 | Ottavi di finale, gara di ritorno

Mercoledì 17 marzo 2021, ore 21:00

Allianz Arena, Monaco

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Calcio

Real Madrid-Atalanta 3-1: Asensio 3-1 è finita

Giorgio Bombonato

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Non riesce l’impresa agli uomini di Gasperini nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League dopo la sconfitta per 1-0 maturata al Gewiss Stadium.

Troppo forte il Real Madrid per la Dea che non riesce a rivelarsi pericolosa nei pressi della porta di Courtois al di fuori di un inserimento di Gosens nei primi minuti di gioco.
Il primo tempo prosegue con le due formazioni che giocano alla pari fino al gravissimo errore di Sportiello che regala il pallone a Modric il quale serve molto elegantemente Benzema che a porta libera non sbaglia.

Nel secondo tempo gli ingressi di Zapata e Ilicic non riescono a ribaltare la partita e anzi è proprio un errore dello sloveno a regalare la palla a Vinicius che si invola verso la porta e guadagna un calcio di rigore sull’intervento di Toloi, poi trasformato dal solito Sergio Ramos.

Con il risultato in ghiaccio i blancos si rilassano e subiscono il gol del 2-1 da Luis Muriel con una bellissima punizione dal limite.

Neanche il tempo di esultare e i Galacticos uccidono la partita con il gol del neo-entrato Asensio che porta Zidane e i suoi ai quarti di finale.

L’Atalanta ha molto da recriminare perché sulla carta le possibilità di fare un clamoroso upset c’erano, ma gli errori individuali e la mancanza di esperienza li hanno condannati all’eliminazione.

Pagelle
Atalanta

Sportiello: 4
Toloi: 6 (dal 61’ Palomino 5.5)
Romero: 6.5
Djimsiti: 6.5
Maelhe: 5.5
De Roon: 6.5
Pessina: 6 (dal 84’ Caldara S.V.)
Gosens: 5 ( dal 57’ Ilicic 5)
Malinovskyi: 5
Pasalic: 4.5 (dal 46’ Zapata 5)
Muriel: 5.5 ( dal 84’ Miranchuk S.V.)

Real Madrid

Courtois: 7
Nacho: 6.5
Ramos: 7.5 (dal 64’ Militao 5.5)
Varane: 6.5
Mendy: 7
Valverde: 6.5 (dal 82’ Asensio 7)
Modric: 7
Kroos: 6.5
Vazquez: 6
Benzema: 7
Vinicius: 7 (dal 69’ Rodrygo 5.5)

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