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Come è iniziata l’avventura in G-League di Mannion?

Giorgio Bombonato

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Come forse non tutti sanno, il rookie nostrano Nico Mannion, è stato aggregato dai Golden State Warriors ai Santa Cruz Warriors,la loro squadra affiliata nella G-League ossia la lega di sviluppo della NBA.

Nella sua prima uscita il prodotto da Arizona ha dato sfoggio delle sue qualità, ma anche messo in mostra tutti i suoi enormi ( e giustificati) difetti in alcuni settori del gioco; dal punto di vista del playmaking il ragazzo è molto ordinato e sa sempre cosa fare dal palleggio per mettere in ritmo i compagni e, unendo questo alla sue doti fisiche e atletiche di alto livello, questo lo rende già un giocatore di rotazione NBA; la sua pecca più grande rimane l’affidabilità al tiro e comunque lo scoring in generale.

La cosa positiva che questa è la parte più facile da migliorare per un giocatore perché per diventare un tiratore affidabile la cosa più importante rimane il lavoro individuale quindi sta alla sua voglia di crescere il futuro che avrà nel mondo del basket.

Lascio il link della schiacciata di questa notte per patriottismo anche se fortunatamente non è per questo che Nico è considerato dagli Warriors un giocatore dall’alto potenziale.

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LBA, 25°giornata: Varese fa l’impresa al Forum!

Sergio Bertazzi

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Con un canestro e fallo dell”MVP della partita Ruzzier, la Openjobmetis fa l’impresa e batte una Milano molto poco brillante: 81-83 il risultato al Forum.

Ruzzier Michele Vanoli Cremona vs Openjobmetis Varese Lega Basket Serie A 2020/2021 Cremona, 17/10/2020 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

La Openjobmetis aggancia l’ottavo posto in classifica, sconfiggendo al Mediolanum Forum l’Armani Exchange: fino a qualche settimana fa, chi avrebbe mai potuto immaginarlo? Pochi, pochissimi. La vittoria della squadra di Bulleri è frutto di una grandissima prestazione, con gli ospiti che sono stati avanti praticamente per 40 minuti. Milano non riesce mai a prendere il controllo della partita (se non, per un attimo, nel quarto quarto) e, dopo essere andata sul +1 a 24 secondi dalla fine, concede un 2+1 a Ruzzier. L’ultimo tentativo da due punti di Datome gira sul ferro e esce: vince la Openjobmetis. La squadra di Messina si mostra sottotono e poco fluida in attacco, incappando dunque nella seconda sconfitta consecutiva in campionato. Non bastano le fiammate di Hines e Leday nel finale: Varese, guidata splendidamente da Ruzzier e dall’ex di giornata Luis Scola, si prende la vittoria.

La statistica chiave. 36 rimbalzi per Varese, 28 per Milano: gli ospiti hanno avuto più energia. L’intensità messa in campo da Varese è superiore rispetto agli avversari: Milano, molto probabilmente, si trova in difficoltà dal punto di vista fisico dopo i vari impegni europei. Nessuno tra i padroni di casa cattura infatti più di 4 rimbalzi, mentre tra le fila di Varese ci sono soprattutto Egbunu con 9 carambole conquistate e Scola con 7 a fare la voce grossa.

I protagonisti. Per i padroni di casa ci sono 14 a testa per il trio Punter-Leday-Rodriguez: buonissima partita anche per Hines, con 7 punti, 4 rimbalzi, 2 stoppate, 5 recuperi e 4 assist. Molto impreciso Shavon Shields, poco incisivo Brooks. Per Varese l’MVP è Ruzzier, in un ottimo momento di forma: 17 punti, 3 rimbalzi, 8 assist e il canestro decisivo per lui. Molto bene anche Scola, con 18 punti e 7 rimbalzi: in doppia cifra anche Douglas, con 16 punti e 5 rimbalzi. L’americano numero 23 sembra il vero “acquisto” di Varese in questa seconda parte di stagione, dopo le prime partite deludenti. Da citare anche Egbunu, che come al solito mette in campo molta energia, segna 9 punti e prende 9 rimbalzi.

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LBA, il riassunto della 25°giornata: le prime sei scappano

Sergio Bertazzi

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Quando siamo agli sgoccioli della stagione regolare, le prime sei squadre sembrano aver ingranato definitivamente, mentre a metà classifica la soluzione del “thriller” appare ancora lontana: ecco migliori e peggiori della giornata.

Banks Adrian Virtus Roma – Fortitudo Lavoropiu Bologna Legabasket Campionato Serie A 2020/2021 Roma, 27//09/2020 Foto A. De Lise/Ciamillo-Castoria

MVP della giornata: Adrian Banks

In una partita importantissima per la Fortitudo Bologna, Adrian Banks torna a essere fondamentale come lo era stato negli anni a Brindisi: career high per lui, con 34 punti in 35 minuti e un irreale 9/11 al tiro. Bologna vince uno scontro importante (quello tra due delle squadre più deludenti dell’anno) contro Brescia, rimanendo vicina alla zona playoff e spedendo ancora più in basso la Germani. L’ex Brindisi gioca una partita sontuosa, caricandosi sulle spalle tutto l’attacco della squadra di casa e punendo regolarmente la difesa bresciana, colpevole di non trovare un modo per arginare il numero 1. In particolare, nelle situazioni di transizione il nativo di Memphis sa essere implacabile: Bologna sfrutta i suoi 34 punti e vince meritatamente la partita.

La sorpresa: Dinamo Sassari – Virtus Bologna

Se la partita di andata era stata particolarmente bella e tirata e terminò anche con il momentaneo esonero di Djordjevic, il match di ritorno si rivela una partita a senso unico. Sassari dura un quarto, poi viene spazzata via dalla difesa e dall’intensità della Virtus: dopo i primi 10 minuti il parziale complessivo dice 95-52 per gli ospiti. Tutti i giocatori di Bologna vanno a segno e la trasferta si trasforma in una festa a tinte bianconere: la squadra di Djordjevic prosegue nel suo momento particolarmente positivo, in cui si trova al terzo posto in LBA e in semifinale di Eurocup. Per Sassari arriva un tonfo pesante: dopo il periodo difficile attraversato dai sardi una sconfitta ci poteva stare. Ma uno scarto del genere è difficilmente accettabile: poca energia, molte palle perse (15) e poche soluzioni offensive ad alta percentuale trovate quando Bilan viene contrastato dalla difesa virtussina. Tanti giocatori sottotono, tra cui Burnell, Happ e Spissu: ora, archiviare la disfatta.

Promossa: Treviso

La De’Longhi continua imperterrita nel suo gioco e nella sua filosofia: alzare il ritmo e segnare un canestro in più degli avversari. Questo modo di giocare è appropriato rispetto al tipo di giocatori che ha a disposizione Menetti e sta portando i suoi frutti: 85 punti segnati di media (fino a qualche giorno fa guidava la classifica della intera LBA) e sesto posto in classifica, a +4 su Trieste. Logan è il leader veterano, seguito ed emulato nella metà campo offensiva dai vari Russell, Sokolowski, Imbrò e non solo: Treviso si è rivelata una squadra con una profondità limitata, ma con gerarchie chiare e giocatori concentrati a compiere il meglio possibile i loro compiti. La partita con Pesaro è stata complessa e nervosa: la squadra di Repesa ha fatto molto bene a rimbalzo (41-30 il parziale totale) ed è stata abbastanza bene in campo, ma nel secondo tempo è stata spazzata via da Treviso. La De’Longhi riesce a segnare ben 97 punti in trasferta e continua a stupire. Anzi, non stupisce più: la squadra di Menetti è ormai una sicurezza, una piacevole sorpresa della stagione 2020/2021, e si appresta a giocare i playoff.

Bocciata: Reggio Emilia

Annata tragica per i tifosi di Reggio Emilia: la UNAHOTELS cambia alcuni interpreti, cambia allenatore ma non i risultati. Con Cremona arriva una sconfitta pesantissima, considerando lo scarto e il fatto che l’avversaria era una squadra a pari punti, con un roster più che battibile (non ce ne voglia Galbiati e la dirigenza della Vanoli). La squadra di Caja non ha energia, produce pochissimo gioco e sembra avere le idee confuse: sono più le palle perse (13) degli assist (11) e Cremona, squadra spesso in difficoltà sotto le plance, riesce a prendere più rimbalzi e a fare meglio nel pitturato. La sconfitta che arriva è pesante quanto preoccupante: nelle ultime 5 giornate Reggio Emilia dovrà scontare il turno di riposo e giocare contro Venezia e Sassari. Il margine d’errore è minimo, per evitare di compiere il disastro e concludere questa stagione maledetta con l’ultimo posto in classifica.

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LBA, il riassunto della 24°giornata: il Derby di Basket City e gli scontri importanti a metà classifica

Sergio Bertazzi

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La Virtus vince un bel derby, Milano si ferma a Venezia, mentre Varese e Treviso asfaltano Trento e Trieste: ecco il riassunto della giornata e la classifica.

Gli anticipi

Sintesi di Sassari – Cremona: LBA 24° giornata, Sassari torna alla vittoria contro Cremona: ecco il programma della giornata di oggi

Sintesi di Brescia – Brindisi: LBA 24°giornata: Brindisi resiste al tentativo di rimonta di Brescia e vince

Analisi di Venezia – Milano: LBA 24°giornata, che lotta al Taliercio: Venezia sconfigge Milano

Varese 88 – Trento 70, ora Varese ha fiducia e può sognare

Pioggia di triple sulla Dolomiti Energia: la Openjobmetis si è ufficialmente sbloccata e si lascia alle spalle l’ultimo posto in classifica, rilanciandosi addirittura a -2 dalla zona playoff. La classifica, quest’anno, è così: a metà graduatoria, con due vittorie tutti possono raggiungere i playoff, così come con due sconfitte devono guardarsi assolutamente alle spalle. Trento paga mancanza di continuità e di varietà di soluzioni: soprattutto nel primo e nel terzo quarto l’attacco non gira in modo sufficientemente fluido e l’exploit di settimana scorsa contro Brescia non viene ripetuto.

I protagonisti. Top scorer dell’incontro un ottimo Anthony Beane: 21 punti in 27 minuti, con l’80% da 2 e il 57% da 3. Benissimo Michele Ruzzier, metronomo dell’attacco varesino: 19 punti e 6 assist per lui. In doppia cifra anche Douglas, con 18 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Addirittura in doppia doppia altri due giocatori della Openjobmetis: Egbunu (11+11) e Scola (11+10). Varese ha messo in campo più energia degli avversari e offensivamente ha trovato più soluzioni: questo si evince anche dal ricco tabellino della formazione di Bulleri. Dall’altra parte c’è il solito JaCorey Williams con 16 punti e 9 rimbalzi: a quota 13 Sanders, 12 punti per Morgan e 10 con 6 assist per Browne.

La sintesi. Nel primo quarto a partire forte sono i padroni di casa: Ruzzier mostra di essere in serata, l’attacco perimetrale trentino no. 21-13 dopo 10 minuti. Nel secondo quarto c’è la riscossa della squadra di Molin, che si sblocca dall’arco: i ritmi si alzano, le percentuali e le palle perse anche. All’intervallo Trento conduce per 41-36. Nel terzo quarto Varese riprende il controllo: la percentuale da 3 punti di ce 13/28, Beane è infermabile e i padroni di casa chiudono sul 62-50. Nell’ultima frazione Douglas e Scola chiudono i conti: Varese tocca anche il +22. La partita si chiude 88-70.

Treviso 95 – Trieste 76

Come gira la De’ Longhi Treviso! Altra scoppola per Trieste, dopo il ko contro Venezia: lo spareggio per il momentaneo sesto posto in classifica lo vince Treviso. Come sempre l’attacco della formazione di Menetti gira benissimo: Logan e Sokolowski sono dei martelli e segnano 53 punti in due. L’Allianz viene sovrastata, dal punto di vista tattico e da quello fisico. Per citare alcune statistiche, da notare il dominio a rimbalzo di Treviso, con 42 carambole conquistate contro le 27 prese dagli avversari: i padroni di casa sono la peggior squadra a rimbalzo della LBA, ma ieri non c’è stata storia. Treviso si prende il “derby del nord-est” con merito e continua a sognare.

I protagonisti. Mattatore dell’incontro Michal Sokolowski con 28 punti, ben coadiuvato da David Logan: 25 punti per l’ormai 39enne dell’Illinois. In doppia cifra anche Chillo (10 punti e 5 rimbalzi) e Russell (10 punti, 5 rimbalzi e 5 assist). Da sottolineare anche l’energia messa in campo da Akele: per l’ex Cremona ci sono solo 2 punti, ma ben 12 rimbalzi conquistati. Per Trieste si salvano Fernandez con 18 punti, 6 rimbalzi e 6 assist: 18 anche per Upson, con 5 rimbalzi.

La sintesi. Nel primo quarto la partita resta in equilibrio: 19-19 dopo i primi 10 minuti, nessuna squadra prova la fuga. Nella seconda frazione Treviso prende il controllo grazie al dominio di Sokolowski e ad un parziale di 24-13: Trieste fisicamente inferiore. Nel terzo quarto i padroni di casa dilagano e Logan e Sokolowski superano quota 20: per Dalmasson ci sono 13 di Upson, che però non possono bastare. 71-58 dopo 30′. Nell’ultimo quarto i timeout di Dalmasson non producono effetti e, invece di ridurre il margine, Trieste arriva anche a -20: la partita termina sul 95-76.

Virtus Bologna 81 – Fortitudo Bologna 73, con il derby non ci si annoia mai!

Un derby dai due volti quello della Segafredo Arena: nei primi 15 minuti la Virtus prende il sopravvento grazie ad un brillantissimo Marco Belinelli. La partita sembra prendere la direzione voluta da Djordjevic, ma la Effe reagisce in modo clamoroso pareggiando all’intervallo e conducendo nel terzo quarto. La Virtus, però, ha più qualità e, soprattutto, Milos Teodosic in squadra: il serbo si accende nell’ultimo quarto e sfrutta la stanchezza degli avversari per prendere il controllo della partita. Alla fine la Virtus sfrutta la differenza di energia con la Fortitudo e la maggiore freddezza per vincere il derby.

I protagonisti. Per la Virtus ci sono 23 punti in 23 minuti per Marco Belinelli: oltre all’ex NBA ci sono in doppia cifra Teodosic on 12 punti (fondamentale nell’ultimo quarto) e Awudu Abass, con 11 punti e tanta energia. Da sottolineare anche la voglia messa in campo da Pajola, decisivo nell’allungo della Virtus dell’ultimo quarto. Nella Fortitudo ci sono 24 punti a testa per Banks e Baldasso: dal resto della squadra, molto poco. Aradori è troppo anonimo, come testimoniano i soli 4 punti segnati: non è giornata neanche per Fantinelli, ma soprattutto per Hunt, che sotto canestro ha fatto una fatica tremenda a trovare punti.

La sintesi. Il primo quarto ha un solo protagonista: Marco Belinelli. L’ex di giornata segna 14 punti in 10 minuti e la Virtus scappa sul 26-13. La squadra di Djordjevic continua a fare bene e a sfruttare la superiorità fisica del reparto esterni, guidato ieri da un positivo Abass, per andare sul 37-20. La partita sarebbe indirizzata: ma il derby di Bologna non obbedisce a nessuna regola. La Fortitudo piazza un parziale clamoroso e guidata da Baldasso chiude sul 41-41. Nella ripresa le squadre procedono appaiate: dopo un momentaneo +6 della Fortitudo la Virtus recupera e la frazione si chiude 60-61. Nell’ultimo quarto la Effe si porta avanti, ma il timeout di Djordjevic cambia la partita: Teodosic rientra con gli occhi della tigre e la Virtus effettua il sorpasso. La benzina della Fortitudo finisce, Baldasso smette (lecitamente) di segnare e Hunt combina un po’ di pasticci sotto canestro: la Virtus coglie l’occasione e vince 81-73.

Oggi il posticipo tra Reggio Emilia e Pesaro

La classifica

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