Basket, NBA: i Lakers vincono nel nome di Kobe Bryant

Si chiude in data 11 ottobre la più lunga, incredibile e irripetibile stagione NBA della storia con la gara 6 delle NBA Finals tra Los Angeles Lakers e Miami Heat.

Prima di parlare della partita è doveroso contestualizzare la situazione di entrambe le squadre prima di questa partita: Miami veniva da una vittoria incredibile in gara 5 rendendo un losing effort la prova da 40 punti di LeBron James e con il suo leader, Jimmy Butler, assolutamente immarcabile in fase offensiva e cardine della difesa. Le voci del recupero di Dragic si facevano insistenti e la forma fisica di Adebayo era in miglioramento: le condizioni per forzare la gara 7 c’erano indiscutibilmente.


D’altra parte i Lakers si approcciavano alla partita consci di aver buttato il primo match point della serie sul tiro sbagliato di Danny Green e di aver reso vana la prova del Re, inoltre le condizioni fisiche di Anthony Davis (annunciato come “Probable” prima della partita) lasciavano i tifosi angelini in apprensione dopo l’infortunio di gara 5.

La partita risulta invece una formalità per i Lakers e purtroppo non rende giustizia ad una serie bellissima e molto più equilibrata di quanto si potesse pensare nonostante la superiorità dei ragazzi di Vogel sia risultata evidente sin dall’inizio della serie; i Lakers non vanno mai sotto nel punteggio in gara 6 e toccano il +30 di vantaggio nel corso del secondo quarto.


A dirigere il parziale di LA sono i soliti Davis e James ( prima coppia di giocatori con oltre 25 punti di media alle Finals dai tempi di un’altra coppia Angelina dei primi anni 2000), ma il vero trascinatore è Rajon Rondo: il playmaker da Kentucky ispira i compagni grazie a delle scorribande al ferro degne del Rondo di Boston e con il suo 3/4 da tre punti, ci sarà un motivo se LeBron lo ha assolutamente voluto al suo fianco.


Vince l’MVP delle Finals un tale LeBron Raymone James che diventa primo giocatore a vincere il Bill Russel Trophy con 3 franchigie diverse e riesce ad onorare la memoria del suo grande amico Kobe Bryant riuscendo a riportare il titolo a Los Angeles dopo 10 anni dal titolo vinto dallo stesso Mamba.


Solo applausi per i Miami Heat per i quali solo l’essere arrivati a queste Finals risulta un’impresa più grande del titolo dei Lakers e avranno anche il diritto di mangiarsi le mani per i vari infortuni a Bam e Goran che ci hanno impedito di avere la serie come veramente sarebbe dovuta essere.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: