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LBA, Quarta vittoria in fila per la Virtus, stop inaspettato di Sassari: ecco il programma di oggi

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La Virtus ha la meglio su una Reyer decimata ma molto combattiva, Sassari cade nettamente in trasferta a Varese: ecco sintesi, highlights e programma di oggi.

Varese 89 – Sassari 74, subito un upset!

La Openjobmetis Varese compie un’impresa nella prima partita della giornata di LBA: la Dinamo Sassari, fino a ieri terza forza del nostro campionato, si deve arrendere. La squadra di Bulleri va sotto nella prima parte di gara ma riesce ad aumentare il ritmo, creando molti problemi all’attacco (solitamente perfetto) di Sassari e si prende la vittoria. Importantissima la difesa del secondo tempo, che mette fuori ritmo gli avversari e li costringe ad un inusuale 30% da 3. Quando Varese prende fiducia, l’attacco della Dinamo viene pressato e non riesce a trovare buone soluzioni: infatti, negli ultimi tre quarti di gara, la squadra di Pozzecco non arriva mai a 20 punti segnati ogni 10 minuti. Sassari cade dopo otto vittorie consecutive, palesando un po’ di stanchezza, sia fisica che mentale: ricordiamo anche l’assenza di Bendzius, pedina fondamentale nel gioco perimetrale di questa squadra, che non a caso ieri ha faticato più del solito in attacco.

I protagonisti. MVP Toney Douglas, autore di 22 punti con 7/12 dal campo e 7 assist: il nativo di Tampa sembra aver iniziato a macinare dopo l’avvio di stagione altalenante. Ottimo anche l’apporto di Ruzzier (17 punti) e Strautins (11), che suppliscono alla prova un po’ sottotono di Scola, che sfiora comunque la doppia doppia con 9 punti e 8 rimbalzi. Dall’altra parte, ci sono sugli scudi i soliti Spissu e Bilan: il play italiano totalizza 19 punti e 5 assist, mentre il centro mette la solita energia sotto canestro riuscendo a segnare 15 punti e prendere 7 rimbalzi. Buono anche l’impatto di Ethan Happ, che segna 15 punti e prende 8 rimbalzi in 17 minuti.

La sintesi. Il primo quarto è estremamente difficile per i padroni di casa, che arrivano quasi in doppia cifra di svantaggio di fronte a una Sassari che gira bene il pallone e raggiunge velocemente i 20 punti segnati: Varese riesce però a resistere e termina il quarto 18-22. Nella seconda frazione c’è la rimonta e il sorpasso della squadra di Bulleri, con Douglas finalizzatore quasi implacabile: 41-39 il punteggio dopo 20′. Nella ripresa la Openjobmetis non molla la presa e continua a mandare in crisi Sassari con ottime difese; la Dinamo si regge sull’asse play pivot, ma non basta e al 30′ è 62-56 Varese. Gli ultimi 10 minuti sorridono ancora una volta ai padroni di casa, che arrivano a 3′ dal termine con un vantaggio in doppia cifra e vincono 89-74.

Virtus Bologna 77 – Venezia 72, vince la Virtus ma ottima Reyer!

La squadra di Djordjevic la spunta solo nel finale contro una Reyer combattiva, che gioca una grandissima partita e riesce a stare davanti agli avversari per larghi tratti: ieri assenti nella squadra di De Raffaele Bramos, Vidmar, Cerella e Austin Daye. Bologna, però, rimane sempre in partita e grazie ai suoi giocatori di maggiore qualità (Teodosic e Belinelli su tutti) piazza il sorpasso nel finale. Decisiva la differenza di energia messa sul parquet nel finale dalle due squadre: la Virtus è più lucida e, una volta preso il vantaggio a pochi minuti dal termine, riesce a prendersi i due punti. Quarta vittoria in fila per Bologna.

I protagonisti. MVP Milos Teodosic, con 17 punti, 9 assist e 29 di valutazione complessiva: importantissimo Marco Belinelli, autore di 19 punti, con due tiri liberi fondamentali a pochi secondi dalla fine. Bene anche Weems, che porta alla sua squadra 12 punti, 5 rimbalzi e tanta energia dalla panchina: particolarmente sottotono invece Markovic. Per Venezia invece il migliore è Tonut, che chiude con 22 punti e 11/11 ai liberi. In doppia cifra anche Watt (12+5 rimbalzi), Chappell (11 punti e 5 assist, però realizzati praticamente tutti solo nel primo tempo) e De Nicolao (10 punti).

La sintesi. A stare meglio in campo nella prima parte di gara è la Reyer Venezia, che arriva anche sul +6 (7-13) grazie ai canestri di Watt e Chappell: Djordjevic inserisce dunque Teodosic e Bologna termina sul +3 (16-13). Nel secondo quarto Venezia sale di intensità in difesa forzando tante palle perse (saranno 11 per Bologna a fine primo tempo) e al 20′ è 33-40. A inizio ripresa la Virtus crea un 8-0 di parziale e rimette la testa avanti, con il resto della frazione che è caratterizzato da grande equilibrio e termina 56-57. Nell’ultimo quarto è Bologna che inizialmente vorrebbe scappare, ma Venezia non ci sta: si procede con le squadre appaiate fino a pochi secondi dalla fine, fino ad un antisportivo fischiato a Watt. Belinelli va in lunetta a 8 secondi dalla fine e segna il +3, chiudendo di fatto la partita.

Il programma di oggi

Alle 12 scontro interessante tra l’Happy Casa Brindisi e la Fortitudo Bologna, che con una vittoria si rilancerebbe definitivamente in zona playoff. Il primo match del pomeriggio sarà poi Trento-Milano: molto in difficoltà la squadra di Molin, che dovrà compiere un’impresa per battere la capolista della LBA.

Alle 18 Cremona cercherà di dare seguito alla vittoria di settimana scorsa contro la Dolomiti Energia, contro una Carpegna Prosciutto che ha avuto modo di riposare (sfruttando il turno di riposo) a seguito delle fatiche di Coppa Italia. Alle 19 la partita tra Treviso e Reggio Emilia, reduci entrambe da una sconfitta “on the road” rispettivamente contro Cantù e Brescia .

Chiuderà la giornata il match tra Trieste e Cantù delle 20:45. I giuliani devono vincere per non farsi sfuggire l’ottavo posto, Cantù deve staccarsi del gruppo in fondo alla classifica, soprattutto dopo la vittoria di ieri sera di Varese.

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Upset col brivido: sono iniziati i veri playoff

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Se una serie inizia quando vince la squadra in trasferta la serie tra Philadelphia 76ers e Atlanta Hawks è iniziata subito col botto.


Gli Hawks “rubano” il fattore campo agli avversari grazie ad una splendida prova corale ma con un grande protagonista: Trae Young. Il play da Oklahoma diventa il secondo giocatore nella storia a segnare 30 punti in tutte le prime 4 partite in trasferta ai playoff, ma condisce il tutto con 10 assist e una grande leadership.


Per Phila i problemi sono di natura difensiva, sopratutto sulle penetrazioni delle guardie avversarie nonostante la presenza di super difensori come Simmons e Green.


In attacco infatti arrivano 39 punti di Joel Embiid e i ventelli di Curry e Tobias Harris.


La serie inizia subito in maniera inaspettata con la vittoria degli ospiti, ma ancora non abbiamo ancora visto niente.

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Spettacolo a Brooklyn: la serie più bella dei playoff!

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Sono iniziate le semifinali di conference dei playoff 2021 e non si poteva cominciare meglio: partita spettacolare con i Nets che devono far fronte all’infortunio nel primo minuto di gioco di James Harden, ma che non si scompongono e tirano fuori un Mike James superlativo dalla panchina che attacca come una vera star creando e sfruttando i vantaggi.


Harris e Griffin rispondono presenti bersagliando dall’arco e punendo la scelta di Budenholzer di chiudere l’area alle due superstar.


Sponda Bucks solo Giannis gioca una partita efficiente in attacco, ma non viene seguito da Holiday e Middleton, entrambi in netta difficoltà con le soluzioni fuori dall’area.


Bisognerà vedere come riusciranno i Nets a superare le pesantissime assenze di Harden e Green nel corso della serie gestendo anche i minuti di Durant e Irving (entrambi sopra i 40 minuti di impiego), sopratutto se dovessero migliorare le percentuali al tiro da 3 degli avversari.


In sintesi la serie è lunga e probabilmente assisteremo al più bello spettacolo di questi playoff.

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Come si batte lo small ball? Facile… Bobanone

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Probabilmente Coach Carlisle ha visto molte partite degli anni ‘70 negli ultimi giorni e ha pensato: “Guarda come si gioca bene con 2 lunghi oltre i 2.20 metri”. Solo così si può spiegare la scelta di giocare con Marjanovic e Porzingis in quintetto e per lunghi tratti della partita ma, incredibilmente, ha avuto ragione lui.


Complici gli enormi problemi difensivi di Zubac nella serie Tyronn Lue ha deciso di giocare con uno small ball di D’Antoniana memoria e di partire con Batum da centro e, di conseguenza, Carlisle ha sfruttato questa mancanza di centimetri degli avversari buttando nella mischia il giocatore più alto della lega; questo ha portato Doncic ad avere sempre una linea di passaggio semplice per il suo lungagnone serbo in mezzo all’area in situazioni di difficoltà sfruttando il costante mismatch fisico.


In difesa, per contrastare il 5 fuori avversario, i Mavs hanno giocato sempre con una zona 2-3 lasciando Boban sempre in aiuto sulle penetrazioni e chiedendo un enorme lavoro di sacrificio sui recuperi ai suoi esterni.


Non ha neanche senso parlare nuovamente di Doncic: ormai siamo abituati a queste partite di dominio assoluto (42 punti e 14 assist) dello sloveno, ma ogni si consiglia vivamente a chiunque di guardare almeno una partita intera di Luka Magic per innamorarsi a pieno di questo sport.


Ora la serie torna a Dallas per gara 6 con i padroni di casa in vantaggio 3-2 e col match point sulla racchetta, ma in questa serie giocare in casa sembra quasi uno svantaggio dato che ci sono state solo vittorie esterne.

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